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Indennità Inps istruttori con partita iva per il mese di maggio

Un istruttore con partita iva, lavoratore autonomo iscritto alla gestione separata INPS, collabora anche con associazioni e società sportive che al momento della corresponsione assoggettano il compenso a contribuzione Inps ex Enpals (fondo pensioni lavoratori dello spettacolo e sportivi professionisti). Per il mese di maggio può richiedere i 1.000 euro in quanto iscritto alla gestione separata INPS in presenza della riduzione del reddito professionale del bimestre previsto dalla Legge, oppure i 600 euro stabiliti per i lavoratori iscritti al fondo pensioni dello spettacolo? In tale ultimo caso l'erogazione, avendo già beneficiato dell'indennità per il mese di marzo, dovrebbe essere automatica senza necessità di presentare una nuova domanda all'Inps?

Presidente di ASD con compenso da istruttore e apertura p.iva PF con regime forfettario...

Si chiede se il presidente di una a.s.d. (con solo codice fiscale) che percepisce un compenso da istruttore all'interno della palestra (superiore a 10.000 euro) possa, in parallelo, aprire una partiva IVA come persona fisica in regime forfetario ex art. 1 Legge 190/2014 che preveda la vendita di lezioni/corsi on line in favore utenti (in parte clienti dell'a.s.d. e in parte nuovi), o se invece, in base a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2020, tale possibilità resti preclusa con conseguente applicazione esclusiva del regime ordinario.

Bar associazione sportiva: quando può essere strettamente connesso alle attività istituzionali – Risposta al...

In seguito a diverse verifiche da parte di Agenzia delle Entrate subite da circoli ed associazioni sportive per quanto riguarda l’attività di somministrazione di alimenti e bevande si chiede di fare un po’ di chiarezza per quanto riguarda gli aspetti fiscali di tali entrate.

Differimento Versamento IVA di fatture non ancora pagate – Risposta al Quesito dell’Utente n....

Una a.s.d. in questi primi mesi dell'anno ha emesso alcune fatture di pubblicità; a causa dell'epidemia "coronavirus" - l'azienda sponsor non ha potuto pagare la fattura. Di conseguenza l'associazione non ha incassato l'IVA. Si chiede se sia possibile - pertanto - differire il versamento dell'IVA, se non ancora incassata.

Bar associazione sportiva: quando può essere strettamente connesso alle attività istituzionali – Risposta al...

In seguito a diverse verifiche da parte di Agenzia delle Entrate subite da circoli ed associazioni sportive per quanto riguarda l’attività di somministrazione di alimenti e bevande avremmo bisogno di fare un po’ di chiarezza per quanto riguarda gli aspetti fiscali di tali entrate. Secondo diverse circolari( anche secondo vostri vecchi quesiti) per le associazioni sportive dilettantistiche che sono considerate anche associazioni di promozione sociale, tramite l'affiliazione ad un Ente di Promozione Sportiva o ad una delle Federazioni Sportive Nazionali che hanno ottenuto il riconoscimento del Ministero dell'Interno, ai sensi dell'articolo 3, comma 6, lettera e) della Legge n. 287 del 25/08/1991: "non si considerano commerciali, anche se effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici, la somministrazione di alimenti e bevande effettuata, presso le sedi in cui viene svolta l'attività istituzionale, da bar ed esercizi similari, sempreché le predette attività siano diretta attuazione degli scopi istituzionali ...". Ma il bar all’interno di un circolo che promuove la musica, oppure all’interno di una associazione di danza può essere considerato “in diretta attuazione degli scopi istituzionali”? di conseguenza per una ASD affiliata a ente di promozione sociale non è necessario aprire partita IVA per somministrare alimenti e bevande ai propri soci? Durante i controlli la maggioranza dei funzionari ha obiettato che l’attività di bar in associazioni sportive che praticano danza o in circoli culturali che propongono musica dal vivo non è da considerarsi “attività in diretta attuazione degli scopi istituzionali” e pertanto richiedono apertura partita IVA e possibilità di tassazione agevolata con opzione legge 398. Nel caso quindi di bar aperti anche a non soci di associazioni sportive che hanno partita IVA e hanno fatto opzione per L.398 come vengono considerati tali corrispettivi? Leggendo la circolare dell’Agenzia n. 18/e del 01/08/2018 ci pare di capire che l’applicazione del regime agevolativo di cui alla legge n. 398 del 1991 è limitato alle prestazioni commerciali connesse alle attività istituzionali svolte da associazioni o società sportive dilettantistiche senza fini di lucro”. Quindi se il bar all’interno di una associazione che fa danza non fosse considerato “attività strettamente connessa a quella istituzionale” andrebbe tassato in maniera ordinaria pur avendo fatto opzione per legge 398? Inoltre, sempre confrontandoci con i funzionari di Agenzia Entrate, abbiamo inteso che è consigliabile ma non obbligatorio certificare gli incassi bar tramite ricevute fiscali o scontrini fiscali anche se da normativa L. 398 tali enti sarebbero esonerati dalla certificazione. Quindi si tratterebbe solamente di dotarsi di registratore di cassa per emissione scontrini solo per formalità, non prevedendo l’obbligo di trasmissione telematica degli stessi (a partire dal 01/01/2020) In Liguria stanno intensificando i controlli e al momento per noi è importante dare informazioni concrete supportate anche da riferimenti normativi ai nostri clienti per poter affrontare queste situazioni.

Gestione di impianti sportivi da parte di a.s.d. – Risposta al Quesito dell’Utente n....

Una a.s.d. iscritta al CONI e alla FIDAL ha preso in gestione gli Impianti sportivi comunali, per il periodo estivo, svolgendo le seguenti attività: corsi di nuoto - corsi di acquagym - corsi di mountain bike - torneo di beach volley, torneo di calcetto - torneo di pallavolo - raduno moto d'epoca - centro estivo comunale - corsi di ginnastica. La maggior parte dei frequentatori degli impianti sono associati alla a.s.d., in quanto nello statuto sono previsti la promozione e l'organizzazione dello sport, sia a livello agonistico, che a livello formativo ed amatoriale ... la gestione di impianti ed attività ricreative, sportive, formative e culturali in favore dei propri soci. Essendo le attività svolte previste dallo Statuto, i relativi Ricavi sono state considerate Istituzionali e quindi non tassabili. L'Agenzia Entrate considera istituzionali solamente i Ricavi derivanti dai corsi di ginnastica, in quanto la ASD è iscritta solo alla FIDAL, mentre considera attività commerciale tutti gli altri incassi, comprese le quote associative relative a tali attività. Chi ha ragione

Modello Unico ENC – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20483

Una a.s.d. in regime 398 non ha mai svolto attività di natura commerciale. Nel 2017 (per il 2016) e nel 2018 (per il 2017) a causa di una svista non è stato inviato il Mod. Unico - a zero proventi commerciali - alla Agenzia delle Entrate. Se ci sono sanzioni da pagare, a quanto ammonterebbero alla data 30 luglio 2019 per ciascuno degli anni 2017 e 2018?

PRESENTAZIONE SCIA AL COMUNE COMPETENTE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 16333

Si chiede se una a.s.d., una volta che svolge la propria attività associativa in locali ad hoc individuati, debba obbligatoriamente presentare la pratica "scia" al comune competente.

CERTIFICAZIONE UNICA e 770 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18800

Si chiede se una A.S.D. che ha erogato compensi sportivi dilettantistici in forma forfettaria, tutti inferiori a 7500 euro per ogni soggetto socio, debba presentare le Dichiarazioni Uniche e il 770.

Unico 2019 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 23538

Una s.s.d a responsabilità limitata svolge sia attività commerciale (16.800 €) sia attività istituzionale (85.991 €) Nel modello unico 2019 si impone in RF2 solo 16.800 € oppure tutto 102.791 € e poi si effettua una variazione in diminuzione ma... in quale rigo?

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