La Cassazione interviene sulla mancata presentazione del modello EAS
L’omessa presentazione del modello EAS costituisce una violazione formale e non comporta la decadenza dalle agevolazioni se il sodalizio sportivo rispetta nel concreto i requisiti qualificanti: lo afferma la Cassazione con una recente pronuncia (Cass.civ., sez. V, Ord. 18/7/2025, n. 20027) che, nel solco del principio di prevalenza della sostanza sulla forma, fornisce una chiara e condivisibile interpretazione della natura e degli effetti di tale adempimento, peraltro ormai abrogato dalla riforma dello sport. Perché ci interessa? Perché in attesa di chiarire se l’abrogazione possa avere effetto retroattivo, l’intervento dei giudici di legittimità assume un ruolo di fondamentale importanza su accertamenti e verifiche fiscali in corso e/o sul contenzioso tributario pendente, afferenti alle annualità pregresse, soprattutto quando i rilievi siano condotti e fondati esclusivamente sull’omessa o tardiva trasmissione del modello
La Cassazione ribadisce: la correttezza solo formale e non effettiva non basta
La Corte di Cassazione (ord. n. 5132/2025) riconferma un principio ormai ampiamente riconosciuto: che le agevolazioni fiscali riconosciute alle a.s.d. richiedono più della semplice conformità statutaria, essendo necessario che l’attività concreta dell’ente sia coerente con i principi di democraticità, partecipazione e assenza di fini lucrativi
La S.C. disconosce la natura sportiva di una s.s.d.: analisi di Cass. pen. n....
«Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova»: è una nota citazione attribuita ad Agatha Christie, fatta propria dalla Cassazione; ed è da tenere ben presente da parte delle a.s.d.
La CGT di I grado di Roma si esprime – favorevolmente – sull’esenzione IVA...
Con sentenza n. 4275/2024, depositata il 02/04/2024, la Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Roma – sez. 36 – si esprime per la prima volta in merito all’applicabilità, anche per il passato, del secondo comma dell’art. 36-bis della Legge 112 del 10/08/2023, avente ad oggetto l’esenzione IVA delle attività sportive rese da Società ed Associazioni sportive dilettantistiche nei confronti di persone che praticano lo sport, riconoscendone l’efficacia retroattiva.
Titolare effettivo: il TAR sospende l’obbligo del deposito
Rimandato al prossimo marzo 2024 l’obbligo di comunicazione dei titolari effettivi.
Cosa accade ora?
Ai fini del limite dei 400.000 euro valgono solo i corrispettivi incassati
Finalmente dalla Cassazione la parola fine al “criterio di cassa allargato”, da sempre sostenuto dall’Agenzia delle Entrate, da sempre criticato da tutti commentatori. E non dice solo quello…
Rifiuto di consegna della tessera e esclusione dalla vita sociale – Commento a Trib....
È legittimo il comportamento dell’associazione che si rifiuti di consegnare la tessera al socio in sede di rinnovo? Ed è legittimo escludere il socio dall’assemblea perché privo della tessera? Due sentenze del Tribunale di Treviso - n. 475/22 del 4/3/22 e n. 750/22 del 4/5/2022 - rispondendo negativamente a entrambi i quesiti, affrontano questioni civilistiche di un certo interesse in tema di rapporto associativo, tesseramento ed esclusione degli associati, che costituiscono validi punti di riferimento per l’interpretazione delle clausole statutarie, spesso non troppo chiare
Quella gestita da una a.s.d. non è un’azienda? (Commento a C. App. Brescia 266/2022)
Nella sentenza 266/2022 della Corte d’Appello di Brescia una questione spesso trascurata e soprattutto una affermazione che non possiamo certo condividere
Proroga delle concessioni per gli impianti sportivi: il TAR Veneto fa chiarezza
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (sentenza n. 447 del 17.3.2022) interviene sul regime della proroga delle concessioni di impianti sportivi previsto dalla legislazione emergenziale con una pronuncia interessante e indubbiamente di stretta attualità, che offre lo spunto per analizzare il perimetro di applicazione delle disposizioni speciali, più e meno recenti
Cariche incompatibili nelle a.s.d e s.s.d.: un aspetto da non sottovalutare
Tra le tante disposizioni che disciplinano il settore sportivo dilettantistico, la meno analizzata è forse quella sul regime delle incompatibilità degli amministratori. La previsione si è spesso considerata di natura formale e priva di sanzione, ma una recente sentenza della Corte di Cassazione penale (Cass. n. 46189/21) - che dalla violazione di tale divieto ha fatto discendere la perdita delle agevolazioni fiscali - offre lo spunto per alcune ulteriori considerazioni





