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La ripresa delle attività sportive: promemoria per ASD e SSD (II...
Il presente contributo si pone in continuità con l’articolo di Patrizia Sideri «La ripresa delle attività sportive: il promemoria 2026 per ASD e SSD»*, al fine di approfondire alcune tematiche da un punto di vista giuridico. Come già espresso in quel contributo, al momento della ripresa delle attività sportive è necessario prestare attenzione a taluni adempimenti, che, se trascurati, potrebbero presentare risvolti significativi in termini di responsabilità a carico dei sodalizi e/o dei dirigenti
Al via gli open days: come gestirli al meglio
La stagione sportiva 2026-2027 sta per cominciare e molti sodalizi organizzano lezioni di prova gratuita, rivolte ai potenziali interessati, perlopiù bambini e ragazzi, finalizzate a far conoscere le proprie attività e la propria realtà: è un'occasione spesso gioiosa e piacevole, ma è bene che le a.s.d. e le s.s.d. non trascurino alcuni adempimenti importanti
Dall’Ordinanza 15946/2026 alcune conferme e una novità: il riconoscimento di costi forfetariamente determinati in caso di accertamento induttivo
La corposa ordinanza 15946/2026 si occupa di svariati argomenti, che ci pare opportuno segnalare uno per uno: di carne al fuoco ce n’è veramente tanta, e almeno una buona parte è indubbiamente ben cotta... a cominciare dai criteri per la determinazione del reddito fondato su presunzioni: non un'affermazione di enorme impatto, ma comunque un principio che trova esplicito accoglimento nelle verifiche sui sodalizi sportivi
ETS e attività d’impresa: il difficile confine tra qualifica civilistica e natura fiscale
La recente nota del Ministero del Lavoro dedicata all’articolo 11, comma 2, del D.Lgs. 117/2017 affronta un tema destinato ad assumere particolare rilevanza con la piena operatività della disciplina fiscale del Codice del Terzo settore: il rapporto tra esercizio dell’attività in forma d’impresa, la qualifica dell’ETS come commerciale o non commerciale ai fini fiscali e conseguenti obblighi di iscrizione al Registro delle imprese
È possibile sospendere il diritto di voto per l’associato moroso?
La risposta è affermativa. Una recente massima del notariato (Consiglio notarile di Milano, Commissione Terzo settore, 14 luglio 2026) interviene a confermare la possibilità che lo statuto di un’associazione o di una fondazione di partecipazione - siano esse o meno enti del terzo settore - prevedano «l’automatica sospensione del diritto di voto e la conseguente perdita del diritto di partecipazione alle riunioni per l’associato o il partecipante che siano in mora con il pagamento della quota associativa o di altri contributi a cui siano tenuti nei confronti dell’ente». Si tratta di un autorevole parere interpretativo che offre spunti, anche sotto il profilo operativo, per una corretta regolamentazione e gestione del rapporto associativo. Vediamo perché
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