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Lavoro e previdenza

Decreto legge “Agosto” e il diritto del lavoro (agg. con il d.l. n. 125/2020)

Il d.l. n. 104/2020 del 14 agosto 2020 - pubblicato in G.U. del 14/8/20 - al ‘CAPO I’ interviene in maniera importante con disposizioni in materia di Diritto di Lavoro. Qui a seguire un riassunto delle disposizioni più rilevanti, interessanti per tutte quelle associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno in essere rapporti di lavoro di natura subordinata; oltre ad un breve intervento in ambito sportivo professionistico.

Welfare aziendale e corsi sportivi

La recente risposta dell’Agenzia delle Entrate nell’ambito di Telefisco ci dà l’occasione per analizzare nel complesso la questione non solo quanto all'inquadramento generale ma anche sotto il profilo fiscale

Istruttore sportivo lavoratore autonomo con Partita IVA: facciamo il punto

Argomento trattato più volte da Fiscosport nel corso degli anni, ma sempre di attualità: in particolare una recente visita ispettiva presso una realtà sportiva del centro Italia ci offre oggi lo spunto per fare il punto della situazione, con un particolare riferimento all’aspetto contributivo/previdenziale.

L’attività di segreteria in una a.s.d. obbliga all’iscrizione agli enti previdenziali? – Risposta al...

Premesso che la collaborazione sportiva avente a oggetto l'attività di segreteria, si inquadra come co.co.co, e che i compensi, dal punto di vista fiscale, rientrano nei redditi diversi art. 67 comma 1 lettera m del T.U.I.R. e sono esenti da tassazione fino a euro 10.000,00, si chiede se, dal punto di vista contributivo e assicurativo, si sia obbligati all'iscrizione ai rispettivi enti e versare i relativi contributi.

Quando il Presidente di una a.s.d. svolge anche l’attività di istruttore può fatturare alla...

Affrontiamo il caso, non insolito, di un Presidente di una a.s.d. che è nel contempo titolare di P. IVA (nella fattispecie per istruttore di Danza): nella sua qualità di istruttore può fatturare le proprie prestazioni per i corsi alla a.s.d. che rappresenta? Vi sono particolari adempimenti in capo all'associazione?

Quota “100” e stato di disoccupazione: dimenticati i compensi sportivi?

Due recenti documenti di prassi di ANPAL (Agenzia nazionale politiche attive del lavoro) e di INPS (Istituto nazionale previdenza sociale) intervengono in maniera chiarificatrice sulle regole relative, rispettivamente, allo stato di disoccupazione dei lavoratori e con chiarimenti in materia di incumulabilità della “pensione quota 100”, ma sembrano entrambe dimenticare la realtà dei compensi sportivi di cui all’art. 67 lett. m) del T.U.I.R. (d.p.r. 917/1986). Entriamo nel merito.

Collaborazioni sportive e amministrativo-gestionali: quando si è tenuti alla comunicazione UNILAV e all’iscrizione al...

L'assenza di una disciplina del lavoro sportivo dilettantistico si ripercuote anche sul piano pratico e numerosi sono ancora i dubbi legati agli adempimenti amministrativi richiesti per formalizzare gli incarichi. Al riguardo due recenti quesiti giunti in Redazione offrono l’occasione per fornire alcuni chiarimenti a proposito di UNILAV e LUL per le collaborazioni sportive.

Lo “Psicologo dello Sport” può percepire compensi sportivi?

Il lavoro dello psicologo dello sport viene effettuato durante allenamenti, preparazione e partite/gare nei confronti sia di allenatori e atleti sia di famiglie (soprattutto se si tratta di bambini e adolescenti). Non è una figura specializzata che interviene a fronte di un particolare problema psicologico espresso durante un allenamento o una gara, ma è un vero e proprio "allenatore sportivo" che tratta la parte psicologica dell'atleta e del suo ambiente. Fatta questa premessa, si chiede se questa figura professionale possa rientrare nel trattamento fiscale agevolato delle a.s.d.

Collaborazioni sportive con minori oltre 16 anni (A margine del Quesito dell’Utente n. 23105)

È possibile dar vita a una collaborazione sportiva con un minore che abbia già compiuto 16 anni? E, se sì, quale è la prassi da seguire?

Compensi e pagamento in contanti alla luce del c.d. Decreto Dignità (A margine del...

Con la conversione in legge del c.d. decreto dignità sono stati abrogati, tra gli altri, i commi 358 e 359 della legge di bilancio 2018, quelli in pratica che facevano riferimento all'assimilazione ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa che dal primo luglio vedono vietato il pagamento del compenso in denaro contante. La nostra associazione prevede il pagamento di piccoli rimborsi nell'ordine di poche centinaia di euro per giovani studenti, quasi sempre di scienze motorie, che svolgono il ruolo di assistenti o accompagnatori delle nostre squadre giovanili o mini-basket. Si chiede se questi rimborsi possano ancora essere erogati in contanti alla luce dell'abrogazione dei commi sopra citati.

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Rientro ai corsi dopo malattia: quale documentazione è necessaria?

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Si chiede se un allievo dei corsi organizzati dalla a.s.d. - dopo essere stato a casa malato e aver fatto il tampone risultato negativo - per rientrare debba fare una qualche dichiarazione o portare un qualche certificato, o se invece sia sufficiente l'aver firmato il patto di corresponsabilità.
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