Home Le risposte ai quesiti

Le risposte ai quesiti

Differenza tra socio e tesserato in una a.s.d.

Una a.s.d. prevede di rendere automaticamente soci coloro che si tesserano. Si chiede se sia procedura corretta

Enti in regime “legge 398” e split payment

Un'a.s.d. con partita IVA e in regime 398, emette fatture a un ente della Pubblica Amministrazione che provvede anche alla liquidazione dell'IVA. Questa procedura fa perdere la possibilità di versare l'IVA al 50% come prevede la normativa agevolativa. È possibile recuperare queste somme? Grazie 

La modifica dello statuto di una a.s.d.: quale forma?

Nello statuto di una a.s.d. non sono indicate alcune clausole individuate nell'art. 148 c. 3 del T.U.I.R. e va dunque modificato: si tratterà di inserire parti mancanti come ad esempio il "divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione"... Affinché l'a.s.d. possa dirsi in regola, si chiede se, una volta tenutasi l'assemblea straordinaria, sia sufficiente il solo verbale da allegare allo statuto o se si debba invece registrarlo all'agenzia delle entrate. Grazie 

La prova dell’avvenuta opzione alla l. 398/91

In fase di verifica SIAE per gli esercizi 2017/2018/2019, a una a.s.d. con partita IVA già dal 1979 viene richiesta prova dell'opzione al regime agevolato 398/91, che non si riesce a reperire né in archivio né presso la documentazione del consulente fiscale dell'epoca. Come agire? Grazie

Imposta di bollo su ricevute di compensi sportivi

Una a.s.d. paga le prestazioni occasionali con ritenuta d'acconto a fronte di una ricevuta, a nome del percettore ma in realtà preparata dalla stessa a.s.d., che riporta l'importo, l'oggetto e la data della prestazione e la ritenuta applicata. Per tali documenti vale l'esenzione dall'imposta di bolla prevista dal c. 646 della legge 30/12/18 n. 145? Grazie e cordiali saluti

I termini di prescrizione per gli accertamenti in materia IVA e IRES dopo l’emergenza...

Nell'articolo che segue si affronta la questione sollevata da un'a.s.d. in regime 398, relativa ai termini di prescrizione degli accertamenti IVA e IRES riferiti all'anno 2015, tenendo conto del periodo emergenziale legato all'epidemia da COVID-19.

I compensi sportivi possono essere erogati da una a.s.d. che sia anche Aps?

Una a.s.d. che è anche APS chiede se può continuare ad applicare la normativa che consente di pagare rimborsi agli istruttori sportivi esenti fino al limite dei 10000 euro annuali; in sede di ricevimento della comunicazione del Runts che dovrebbe stabilire in modo definitivo se l'ente si iscrive o meno nel Runts, è lecito chiedere se è possibile pagare i collaboratori con i compensi di cui sopra?

Nuova iscrizione al 5 per mille: decorrenza del beneficio

Una asd si è iscritta quale aspirante beneficiaria del 5 x 1000 entro l'11 aprile 2022 e appare nell'elenco degli iscritti 2022. I contribuenti possono indicare il codice fiscale dell'associazione già nei modelli redditi relativi all'anno di imposta 2021 che si andranno a compilare in questo periodo? grazie

Le scadenze fiscali per le a.s.d. con esercizio a cavallo d’anno

Si chiede se il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi indicato con l'ultimo giorno dell'undicesimo mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta valga anche per le a.s.d. con esercizio a cavallo d'anno. Ad esempio, per un esercizio che va dal 1/7 al 30/6 il termine ultimo per l'invio dei dichiarativi è 31/5 dell'anno successivo? Questa scadenza è a regime e vale per ogni anno? E per i pagamenti dei saldi e acconti delle imposte i termini di scadenza non ci sono variazioni? Nell'esercizio di cui sopra i termini sono: saldo IRES e primo acconto entro 31/12 e secondo acconto entro 31/5? Grazie mille per l'attenzione

Sport, certificazioni mediche e responsabilità

Una a.s.d. può (o addirittura è tenuta a) entrare nel merito della redazione, da parte dei medici, del relativo certificato che abilita all'attività sportiva non agonistica? Molto di frequente tali certificati non contengono la dicitura "in base all'elettrocardiogramma effettuato in data..."; in altri casi il medico riferisce che l'atleta "sulla base della visita medica da me effettuata e dei dati anamnestici raccolti, risulta in stato di buona salute e non presenta attualmente segni clinici di alterazioni psicofisiche in atto o pregresse tali da controindicare la pratica di attività sportive non agonistiche". In caso di malore da parte degli atleti questi certificati sono da ritenersi validi? Un'eventuale responsabilità è del medico o dell'a.s.d.?

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