L'archivio quesiti

CU 2019 e Mod. 770: obbligo di trasmissione anche per compensi sotto i 10.000...

Nel 2018 una a.s.d. ha corrisposto a un collaboratore 2.000 euro nel 2018 (senza applicazione delte ritenute). Si chiede se oltre alla CU 2019 si dovrà trasmettere anche il modello 770/2019, e se sì, non essendoci ritenute, debba essere inviato a zero?

Affitto di azienda a ditta esterna: obbligo di fatturazione? – Risposta al Quesito dell’Utente...

Un'a.s.d., in regime 398 e con volume di affari nell'anno precedente inferiore a 65.000 euro, ha in essere un contratto di affitto di azienda (il ristorante, immobile attrezzature e licenza) con una ditta esterna a cui emette fattura mensile. Tale corrispettivo è stato considerato e classificato come commerciale: Si chiede se la fattura che viene emessa debba essere elettronica o cartacea?

Contratto di istruttore e di receptionist in capo alla stessa persona – Risposta al...

Un istruttori della sala pesi in una a.s.d. vorrebbe svolgere anche il lavoro di carattere amministrativo-gestionale (reception). Si chiede se debba firmare un ulteriore contratto (oltre a quello già in essere di istruttore) con successiva comunicazione al centro per l'impiego, e se i due contratti (reception e istruttore) possano coesistere presso la stessa struttura.

Condivisione di spazi tra a.s.d.: obbligo di fatturazione? – Risposta al Quesito dell’Utente n....

Una a.s.d. ha in gestione un impianto comunale e ne concede l'uso ad altre a.s.d. dietro pagamento di un corrispettivo. Si chiede conferma del fatto che, essendo le a.s.d. non affiliate alla stessa federazione, si dovrà emettere regolare fattura con esposizione di IVA al 22%

Le liberalità di aziende private nei confronti di una a.s.d. configurano necessariamente una sponsorizzazione?...

Una a.s.d. (con partita iva) intende promuovere un progetto sportivo verso i disabili e alcune aziende si sono impegnate a supportare il progetto fornendo gratuitamente merci/o servizi. È intenzione dell'associazione dare visibilità alle aziende inserendo il loro nominativo su una bacheca della sede operativa, dove vi sarà a scritta: «Progetto sostenuto da XY» con relativo logo. Si chiede come ci debba comportare fiscalmente, non volendo rientrare in una fattispecie di sponsorizzazione o pubblicità.

Costituzione di Associazione culturale non riconosciuta – Risposta al Quesito dell’Utente n. 17623

Se si volesse costituire un'associazione culturale non riconosciuta, allo stato attuale qual è il numero minimo di soci? Non volendo costituirsi come organizzazione di volontariato, associazione di promozione sociale o Onlus, ci si può costituire con un numero minimo di tre soci? Si può decidere di non acquisire lo “status” di ETS non iscrivendosi al costituendo Registro Unico Nazionale del Terzo settore e applicare la disciplina del primo libro del C.C. e, per la parte fiscale, la disciplina generale degli enti non commerciali?

Una a.s.d. non in 398 può detrarre l’IVA in assenza di ricavi commerciali? –...

Nel corso dei primi anni di attività un'a.s.d. (non in 398) ha sostenuto ingenti spese relative all'impianto sportivo ma a titolo di entrate ha ricevuto solo proventi istituzionali, quindi senza l'applicazione dell'Iva. Si chiede se sia comunque corretto portare in detrazione l'Iva, nonostante il rapporto fra ricavi commerciali e totale entrate sia zero. Se la risposta fosse negativa, si chiede se rilevi il fatto che si tratta di Iva per acquisti attinenti all'impianto sportivo, quindi strutturali, e non invece correnti/ordinari.

Bollo si Bollo no: richiesta chiarimenti – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20337

in riferimento all'articolo "Bollo si, Bollo no" pubblicato il 7 febbraio 2019 si chiedono chiarimenti relativamente alla frase: "Ecco spiegato il motivo per il quale le fatture emesse (non sono elencate tra i documenti) per le operazioni esenti, non soggette o fuori campo IVA sono soggette ad imposta di bollo. Un esempio è la ricevuta per il pagamento di un corso per attività sportiva che è considerata fuori campo IVA" e poi avremo invece l'esenzione da imposta di bollo per "le attestazioni di pagamento di corrispettivi specifici, singole o cumulative". Si chiede quindi conferma che l'incasso di corrispettivi per un corso sportivo (fuori campo Iva) sia soggetto a marca da bollo mentre l'incasso di corrispettivi specifici sia esente da marca da bollo... Ma - ci si chiede - i due tipi di incasso non sono esattamente la stessa cosa? E la distinzione tra applicazione ed esenzione da marca da bollo non la fa il tipo di documento emesso/ricevuto? (Per cui sulle fatture per incasso di corrispettivi specifici ci va la marca da bollo, sulle ricevute per incasso di corrispettivi specifici non ci va?)

Premi ippici in concorsi internazionali, IVA e registrazione fatture – Risposta al Quesito dell’Utente...

Un'associazione dilettantistica che svolge la propria attività nell'ambito degli sport equestri sottopone alla Redazione di Fiscosport - anche alla luce di una circolare pubblicata dalla Fise (Federazione Sport Equestri) "Circolare premi compensi ritenute" datata 10 febbraio 2018 - il seguente quesito. L'associazione è solita organizzare concorsi equestri a cui partecipano anche scuderie straniere con i loro cavalli. L'associazione eroga premi a fronte dei quali può ricevere delle "invoice" da parte delle scuderie straniere organizzate in forma societaria (p.e. da SA svizzere). Dato il principio dell'irrilevanza ai fini IVA dei premi ottenuti a fronte di risultati positivi ottenuti dai cavalli nei concorsi, sancito anche con la Sentenza della Corte di Giustizia Europea C-432/15 del 10 novembre 2016, (mancanza del presupposto oggettivo in quanto da ritenersi come mera cessione di denaro e non come prestazione di servizi) chiediamo come si dovrebbe operare per la registrazione delle fatture ricevute dai soggetti stranieri sopra citati.

Modifica allo statuto non registrata: come procedere 5 anni dopo? – Risposta al Quesito...

Circa 5 anni fa l'assemblea straordinaria di un'a.s.d. approvava - verbalizzandola - una modifica allo statuto in quanto lo stesso conteneva un refuso che poteva palesare la mancanza di democraticità: era prevista infatti la figura del "socio atleta" non avente diritto di voto volendosi invece dare conto dei tesserati atleti non soci. Questo nuovo statuto, che ha eliminato tale refuso, approvato dall'assemblea straordinaria 5 anni fa, non è mai stato registrato. Come è possibile procedere? Registrare adesso per allora? Quali le possibile conseguenze?

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Il saggio di danza di fine anno

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Come ogni anno, un'a.s.d. con partita IIVA, che ha per oggetto sociale la pratica della disciplina della danza sportiva, programma un evento presso un teatro (c.d. "saggio di fine anno"). L'accesso è consentito a chiunque (non soltanto soci e tesserati, ma anche loro parenti e soggetti terzi) previo acquisto di un biglietto venduto dalla stessa a.s.d. Si chiede se il corrispettivo per la vendita del biglietto costituisca provento commerciale assoggettabile al regime fiscale di cui alla L. 398/91. Quale trattamento si avrebbe per il medesimo corrispettivo se l'Associazione non avesse partita IVA? e quale se il soggetto cedente fosse una s.s.d.?
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