
Buongiorno, ai Volontari sportivi oltre al rimborso spese forfettario di euro 400,00 mensili possono essere riconosciuti cumulativamente e quindi in più:
indennità di trasferta ai sensi art. 51 del TUIR comma 5 nel limite di euro 46,48 giornaliere in caso di spostamenti per motivi sportivi?
Indennità chilometrica, secondo le tabelle ACI, per l’utilizzo dell’auto propria?
Possono essere riconosciuti Premi sportivi (aggiuntivi), art. 36, comma 6-quater, del D.lgs. 36/2021, ovviamente assoggettati alla ritenuta d’imposta del 20%?
Oppure il rimborso spese forfettario è alternativo a tutto questo o a parte di questo?
Vi ringrazio sin d’ora per la cortese collaborazione
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Da alcuni quesiti giunti in redazione si evincono ancora dubbi a proposito della funzione di registrazione nel RASD dei compensi erogati ai co.co.co. sportivi, per taluno ritenuta anche “una mera utility a uso dell’utente priva di ogni possibile verifica da parte del registro e soprattutto del Ministero del lavoro, in quanto questo dato non viene trasmesso”. Torniamo dunque sul tema, e facciamo chiarezza
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Un lavoratore autonomo, titolare di partita IVA (codice ATECO2022 855100 - ATECO2025 855109 formazione sportiva e ricreativa) ha emesso fatture a enti sportivi, a privati tesserati presso federazioni sportive e a società non sportive. Si chiede se le agevolazioni contributive e fiscali previste per gli sportivi (esenzione Irpef fino a 15mila euro, esenzione Inps fino a 5mila euro con imponibile contributivo ridotto al 50% fino al 2027) siano da applicarsi a tutti i compensi fatturati o solo a quelli fatturati nei confronti di enti sportivi e soprattutto persone fisiche privati tesserati a federazioni. Il dubbio è di non poter usufruire delle agevolazioni se le prestazioni sportive (preparatore atletico) sono rivolte a una persona fisica tesserata alla Federazione calcio. Grazie
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Un'ASD in regime fiscale agevolato ex legge 398/1991 svolge un'attività commerciale non connessa allo scopo istituzionale (somministrazione di alimenti e bevande - gestione bar). Per tale attività non si applica il regime fiscale agevolato, ma quello semplificato.
Quesito n. 1: un socio dell'ASD che riveste anche la qualifica di consigliere nel Consiglio Direttivo vorrebbe prestare servizio presso il bar in qualità di volontario, senza dunque percepire alcun compenso.
Ci si chiede se è possibile avvalersi della prestazione di volontari anche per la gestione di un'attività commerciale non connessa a quella istituzionale o se occorre procedere all'instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato.
Nel caso in cui il socio abbia un rapporto di parentela con il presidente dell'ASD è comunque possibile instaurare il rapporto di lavoro subordinato?
Quesito n. 2: è corretto che il presidente dell'ASD presti servizio al bar senza essere assunto come lavoratore dipendente in quanto il rapporto di lavoro sarebbe carente del vincolo di subordinazione dato che egli stesso è il datore di lavoro? Il presidente dell'ASD non percepirebbe alcun compenso per l'attività svolta al bar.
Si ringrazia
Cordiali saluti
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Uno sportivo dilettantistico fattura sia a A.S.D. che a ditte commerciali, es. SRL. Nella compilazione della Dichiarazione dei Redditi le soglie di esenzione potranno essere applicate per entrambi i clienti? Esempio: fattura a ASD €7.000 + fattura a SRL €8.000: pagherà solo Inps sul 50% dei 10.000€? O danno diritto alla franchigia solo le ASD?
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