NEL PRIMO DECRETO DEL GOVERNO MONTI LA SOPPRESSIONE DELL’ENPALS

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Due giorni fa, qualche ora prima dell'emanazione del c.d. "decreto salva Italia", abbiamo pubblicato una Pillola di Francesca Scendoni a proposito della soppressione dell'ENPALS, l'ente previdenziale di riferimento del mondo sportivo. Oggi, pubblicato il decreto nel suo testo definitivo e vista l'importanza dell'argomento, si ritiene opportuno offrire ai nostri lettori una prima breve disamina della disposizione, ben sapendo che si tratta di tema sul quale non mancheranno discussioni e osservazioni crtiche dal mondo politico ed economico e sul quale avremo più volte occasione di tornare nei prossimi mesi. * Stefano Andreani - Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Firenze

Quesito N. 697 del 9/03/2013 – utente fiscosport n. 6019 – prov. di BERGAMO

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Nel 2012 abbiamo costituito un Circolo Sportivo richiedendone poi l’iscrizione all’Agenzia delle Entrate e l’attribuzione del Codice Fiscale. A distanza di qualche mese si è verificata la necessità di assumere un ragazzo a mezzo contratto a chiamata. Volevo sapere se l’attribuzione al circolo del Codice Fiscale, invece della Partita Iva, può essere condizione ostativa per l’apertura della posizione presso gli uffici Inps e Inail. Risposta a cura di Marco D'Isanto *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

COMMISSIONE TRIBUTARIA SALERNO, SENTENZA N. 359 DEL 18 ottobre 2011

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Non sono fondate le doglianze dell’Agenzia delle Entrate lì dove contesta la natura commerciale e di lucro dell'attività svolta da un'associazione sportiva dilettantistica sulla base di una scarsa partecipazione alle assemblee e alla vita associativa da parte dei soci, di un rilevante avanzo di gestione al termine dell'anno finanziario e della diffusione pubblicitaria delle proprie attività agonistiche sia su sito internet sia mediante affissione di manifesti pubblicitari. E’ quanto ha stabilito la 16. sezione della Commissione Tributaria di Salerno con la sentenza n. 359 depositata il 18 ottobre 2011 a seguito del ricorso di un associazione sportiva dilettantistica. * Enzo Marra - Componente Ufficio Studi CONI Napoli

AGENZIA PER IL TERZO SETTORE – ATTO DI INDIRIZZO: “LINEE GUIDA E SCHEMI PER...

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Si conclude l'analisi dell'Atto di indirizzo adottato dall'Agenzia per il Terzo Settore, con le indicazioni generali in materia di criteri di valutazione (per la prima e la seconda parte si rinvia, rispettivamente, alla Newsletter Fiscosport n. 18 del 20 ottobre 2011 e alla Newsletter Fiscosport n. 21 del 1 dicembre 2011). * Maurizio Mottola - Dottore Commercialista e Revisore Legale in Taranto

GESTIONE E PIANIFICAZIONE FINANZIARIA DI IMPIANTI SPORTIVI *- A cura di Giuliano Sinibaldi **,...

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La gestione di impianti sportivi da parte delle Società ed AssociazioniSportive Dilettantistiche è una realtà ormai consolidata in tutto il territorionazionale, che è stata oggetto di intervento legislativo (art. 90, commi da 24a 26, L   27.12.2002, n. 289 – leggefinanziaria 2003) volto a creare in favore delle stesse una via preferenzialealla gestione di impianti sportivi pubblici.   Le problematiche legate alla conduzione degli impianti sportivi richiedonoda parte del soggetto gestore capacità organizzative e imprenditoriali e, soprattutto,un approccio professionale, attraverso una netta separazione dell’attività digestione dall’organizzazione dell’attività sportiva dilettantistica. Particolareattenzione deve essere rivolta alla corretta valutazione dei costi di gestionee alla pianificazione finanziaria delle scelte di investimento e del rimborsodei debiti contratti. * Giuliano Sinibaldi, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Pesaro

QUESITO N. 660 del 15/06/2012 – utente fiscosport n.16649 –...

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Buongiorno siamo una A.S.D. affiliata ad un ente di promozione sportiva che svolge la propria attività nel campo delle arti marziali. Il quesito che intendiamo porre è il seguente: per svolgere corsi bisogna essere affiliati alla Federazione sportiva di riferimento, quindi il problema è se si è solo affiliati ad un ente, come lo siamo noi, l'attività istituzionale svolta, nella fattispecie l'insegnamento delle arti marziali agli associati, è da intendersi "corso"? Risposta a cura di Biancamaria Stivanello, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport

QUESITO N. 655 del 14/04/2012 – utente fiscosport n. 10634 – prov. di MESSINA

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Buongiorno,un'associazione sportiva dilettantistica (danza sportiva) comunica l'inizio attività IVA giorno 07/12/2010 con decorrenza 01/12/2010. Produce la raccomandata SIAE per la comunicazione dell'opzione 398/91 in data 16/12/2010 attenendosi alla modulistica SIAE ed indicando come data di decorrenza 01/12/2010. Il giorno 04/12/2011 emette fattura per un servizio reso ad un Comune per uno spettacolo.A seguito di controllo, la SIAE sanziona l'associazione perchè la comunicazione (datata 16/12/2010) deve essere tassativamente preventiva all'esercizio dell'attività (fattura datata 04/12/2010) e a nulla vale la circostanza di aver indicato come decorrenza la data del 01/12/2010 nel modello di comunicazione (dove DEVE essere indicata la decorrenza).E' corretto l'operato dei verificatori?Quali sono gli estremi normativi di riferimento? Risposta a cura di Donato Foresta *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

QUESITO N. 630 del 14/01/2012 – utente fiscosport n. 17303 – prov. di NAPOLI

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Sono il presidente di un a.s.d. (regolarmente iscritta alla FISE quindi riconosciuta dal coni) che si occupa della promozione dilettantistica e sportiva delle discipline equestri, le nostre attività si svolgono in un maneggio che  l'asd detiene in fitto ed il più delle volte al di fuori del maneggio per i concorsi. Ho da porvi qualche quesito: 1) l'associazione è proprietaria di alcuni cavalli sportivi, il famoso redditometro viene applicato anche alle associazioni? 2) può l'asd acquistare un camion con leaving per il trasporto dei cavalli e se si, può essere affidare la guida ad un terzo? 3) nel caso di concorsi ippici  può l'associazione far gareggiare i propri associati, con i cavalli dell'associazione? 4) tutti i costi sostenuti per i concorsi esempio; trasporto, iscrizioni, box, albergo etc devono essere sostenuti dall'associazione? Risposta a cura di Marco D'Isanto *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

FISCOSPORT FLASH – IMMOBILI DEGLI ENC: CONDIZIONI DI ESENZIONE AI FINI...

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Il decreto istitutivo dell’imposta comunale sugli immobili prevede una specifica esenzione a favore degli enti privati non commerciali che utilizzano immobili destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative, sportive, religiose o di culto. Nel corso degli anni, il legislatore ha posto ulteriori condizioni alla fruizione dell’esenzione in analisi. Risulta pertanto evidente che l’interprete che voglia orizzontarsi nella materia non deve limitarsi alla lettura della sola norma istitutiva dell’ICI, bensì analizzare il quadro normativo completo (d. lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, art. 7 - d.p.r. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 87 - Ministero dell’Economia e delle Finanze, circolare 26 gennaio 2009, n. 2/DF). ** Patrizia Sideri - Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Siena

QUESITO N. 622 del 07/12/2011 – utente fiscosport n. 10014 – prov. di VENEZIA

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Buongiorno, sono l'amministratore di un'associazione sportiva dilettantistica, volevo sapere se secondo voi le associazioni sportive dilettantistiche sono soggette all'obbligo di comunicare l'elenco clienti-fornitori previsto dal D.l. 31 maggio 2010 n.78 convertito dalla legge 30/7/2010 n.22 - Art 21, per le fatture emesse e ricevute superiori ai 3.000 euro per il 2011. Non esiste una specifica esclusione in merito, e se stiamo al testo letterale della norma ("Tutti i soggetti passivi IVA che effettuano operazioni rilevanti") in teoria ne saremmo soggetti. Nè la circolare 24/2011 nè le risposte del 11/10/2011 hanno chiarito tale aspetto. Potete darci qualche indicazione? Grazie Risposta a cura di Pietro Canta *, Consulente Regionale Fiscosport Liguria 

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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

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Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte