AGENZIA PER IL TERZO SETTORE – ATTO DI INDIRIZZO: “LINEE GUIDA E SCHEMI PER...

0
Si prosegue l'analisi dell'Atto di indirizzo adottato dall'Agenzia per il Terzo Settore (la Prima parte è stata pubblicata sulla Newsletter Fiscosport n. 18/2011 del 20 ottobre 2011) offrendo una sintesi del contenuto dei documenti illustrativi della nota integrativa e della relazione di missione. * Maurizio Mottola - Dottore Commercialista e Revisore Legale in Taranto

SPORT E FINANZIAMENTO: L’ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO – A cura di Giuseppe Tomassoni...

0
Il presente articolo si pone come obiettivo l’illustrazione delle più ricorrenti, e in alcuni casi peculiari, modalità di reperimento delle risorse finanziarie necessarie alla copertura di investimenti nell’ambito dell’impiantistica sportiva. In primo luogo, verrà presentata la principale forma di finanziamento che è costituita dal ricorso al Credito Sportivo, per poi concludere con una sintetica indicazione di altre possibili e alternative fonti di finanziamento. * Giuseppe Tomassoni - Dottore Commercialista in Pesaro

SALVI I COMPENSI AGLI SPORTIVI DILETTANTI (anche in assenza dell’iscrizione al registro CONI)

0
La sentenza n. 144/4/2011 della Ctp di Reggio Emilia è intervenuta a salvaguardare il regime fiscale agevolativo, previsto dall’art. 90 della legge 27/12/2002 n. 289, agli organismi sportivi che hanno ottenuto il riconoscimento sportivo provvisorio dalla federazione sportiva nazionale (Fsn), disciplina sportiva associata (Dsa) o ente di promozione sportiva (Eps) a cui è affiliata, anche in assenza del certificato di iscrizione al registro del CONI. L’Agenzia delle Entrate di Reggio Emilia aveva contestato a un istruttore sportivo, per l’anno 2006, la qualificazione tributaria dell’importo percepito e considerato dal contribuente quale reddito diverso ex art. 67, 1° c., lett.m) T.U.I.R., disconoscendo tale natura e ritenendo il compenso da assoggettare alle ordinarie imposte sui redditi (quale compenso assimilato a redditi da lavoro dipendente) in assenza dello specifico riconoscimento in capo alla società/associazione erogante. * Pietro Canta - Ragioniere commercialista e Revisore contabile in Imperia

QUESITO N. 625 del 15/12/2011 – utente fiscosport n. 11050 – prov. di TRAPANI

0
Vi chiedo cortesemente di darmi un chiarimento a questi tre quesiti: - Un istruttore con l’attestato di istruttore federale, disoccupato, lavora alcune ore la settimana presso la nostra palestra alla preparazione degli atleti alle competizioni agonistiche e per altre ore in un’altra Associazione con lo stesso incarico, riceve un rimborso forfettario complessivamente di circa €. 7.000,00 l’anno. Chiediamo cortesemente di informarci se l’Enpals in questo caso può creare problemi. - Un altro nostro istruttore invece, insegnante di ruolo nella scuola elementare, (ex ginnasta e istruttore federale) nelle ore libere viene a collaborare in palestra alla preparazione degli atleti per l’attività agonistica. Il rimborso spese si aggira circa su €. 7.300 l’anno. Anche in questo caso le chiediamo cortesemente di informarci se siamo in regola con la normativa oppure dobbiamo modificare qualcosa. - Le chiedo ancora se il Presidente di una Associazione può fare anche l’istruttore nella stessa o in un’altra Associazione con il rimborso forfetario che non supera i 7.500,00 euro. Risposta a cura di Maurizio Falcioni *, Consulente Provinciale Fiscosport - Rimini

QUESITO N. 621 del 23/11/2011 – utente fiscosport n.10865 – prov. di CREMONA

0
Con riferimento alla risposta del dott. Marco Fava al quesito n. 611 del 29/10/2011 la somma esente di €. 7.500,00 sembra venire riferita sia ai compensi che ai rimborsi spese e non solo ai compensi.Abbiamo male interpretato? Vi saremmo grati se potessimo avere una risposta in merito.Nel contempo approfittiamo per chiedere se nel mod.770 oltre ai compensi (esenti e non) debbano essere evidenziati anche i rimborsi spesa.Ringraziamo anticipatamente e porgiamo distinti saluti unitamente ai migliori auguri per le prossime festività. Risposta a cura di Marco Fava *, Consulente Provinciale Fiscosport - Teramo

QUESITO N. 632 del 19/12/2011 – utente fiscosport n. 7491 – prov. di BRINDISI

0
Buongiorno, sono il presidente di una società dilettantistica sportiva arl di pallavolo e vorrei sapere se i compensi erogati alle atlete di cui all'art.67 del TUIR riguardano l'attività istituzionale per cui non dovrebbero essere inseriti nel bilancio CEE ma in una contabilità separata; inoltre le quote versate dai soci per sostenere la società possono essere inserite con il conto finanziario soci c/finanziamenti a fondo perduto o devono confluire nella contabilità separata riguardante l'attività istituzionale? Gradirei dei chiarimenti riguardo la separazione della contabilità e la modalità di tenuta. Risposta a cura di Marco D'Isanto *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

DEFINIZIONE DELLE LITI PENDENTI:  PAGAMENTO ENTRO IL 30 NOVEMBRE 2011

0
Con la manovra di luglio (d.l. 6 luglio 2011 n. 98 convertito, con modificazioni, in l.15/7/2011 n.111) è stato introdotto  il c.d. “mini condono” cioè la possibilità per i contribuenti di  definire le liti fiscali pendenti. L’istituto ovviamente interessa anche le società/associazioni sportive e altresì le persone fisiche a queste collegate, che abbiano un contenzioso in corso con l'Agenzia delle Entrate. Nell'immediatezza della pubblicazione del decreto ne avevamo già anticipato i contenuti (v. Newsletter Fiscosport   n. 14/2011 del 14 luglio 2011) e ora, in prossimità della scadenza per il pagamento fissata al 30 novembre 2011, segnaliamo che l'Agenzia delle Entrate ha adottato i seguenti provvedimenti attuativi e integrativi: - provvedimento del 13/9/2011 per l'approvazione del modello di domanda - risoluzione n. 82 del 5/08/2011 per l'individuazione del codice tributo per il versamento tramite F24    - circolare interpretativa n. 48/E del 24/10/2011 (qui allegata). Il pagamento dell’importo agevolato deve essere versato in un'unica soluzione (è espressamente esclusa dalla citata circolare interpretativa la possibilità di rateizzare) entro e non oltre il 30 novembre 2011, mentre la domanda va trasmessa, in via telematica tramite intermediario abilitato o previa consegna a una Direzione Provinciale delle Entrate che provvederà alla trasmissione, entro il 2/4/2012. * Biancamaria Stivanello - Avvocato in Padova

LA GESTIONE DI UN IMPIANTO SPORTIVO: OBBLIGHI E RESPONSABILITA’ A CARICO DEL GESTORE

0
Sommario : 1. Il ruolo del gestore e la sua responsabilità: considerazioni generali. 2. La ripartizione di responsabilità fra il proprietario e il gestore dell’impianto. 3. La gestione di un impianto destinato all’attività di fitness. * Barbara Agostinis, Avvocato in Urbino e Docente di Diritto dello sport presso la Facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Urbino "Carlo Bo"

Quesito N. 648 del 11/04/2012 – utente fiscosport n. 16273 – prov. di BERGAMO

0
Sono presidente di un'A.S.D. di Atletica Leggera con sede in provincia di Bergamo. Ricevendo cospicue donazioni da un imprenditore di una società finanziaria con sede in Lugano, ho sempre effettuato autofatturazione, calcolando e versando l'IVA. L'imprenditore però ha specificato che sta effettuando una donazione a titolo personale e che non si tratta di sponsorizzazione. Come debbo procedere per le future somme? (non credo che potrei chiedere la restituzione di quelle pregresse) e, in generale, come si documenta una donazione o una liberalità? Risposta a cura di Donato Foresta *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

QUESITO N. 628 del 10/01/2012 – utente fiscosport n. 10285 – prov. di PARMA

0
Con la presente formulo il seguente quesito che ultimamente mi causa varie difficoltà di operatività per opposte interpretazioni della legge 398 sul limite del contante di € 561,46: un'Associazione Sportiva Dilettantistica con regime 398 quando paga i rimborsi spese o compensi agli atleti (si parla di cifre attorno ai 200 - 300 - 250 euro mensili per atleta) anzichè fare tanti assegni per ognuno di loro emette un assegno intestato firmato e girato dall'associazione stessa di qualche migliaia di euro (ad esempio 2.200 euro - 2.300 euro), lo incassa come contante e poi paga in contanti i vari atleti.Vedete qualche problema di antiriciclaggio e di superamento del limite di € 516,46 a rimborso o compenso per l'Associazione? Risposta a cura di Donato Foresta *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

Resta connesso

2,857FansMi piace
216FollowerSegui

Ultimi articoli

Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

0
Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte