Il quesito
Risposta di: STEFANO GRASSI
Non vi è, in realtà, tra le due risposte, la contraddizione gentilmente segnalata dal lettore: si tratta piuttosto dell’avvicendarsi di commenti che seguono all’emanazione di diversi documenti normativi e di prassi, che qui ripercorriamo.
L’articolo del 7 gennaio 2022 Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per a.s.d. e s.s.d. aveva lo scopo di illustrare la nuova disciplina introdotta dal D.L. 146/2021 relativa all’obbligo di preventiva comunicazione all’Ispettorato del Lavoro Territoriale in caso di avvio di attività di lavoro autonomo occasionale.
Il commento del collega Maurizio Falcioni venne pubblicato prima che l’Ispettorato Nazionale del Lavoro fornisse i necessari chiarimenti applicativi: in tale contributo non veniva affermato che ASD e SSD fossero soggette all’obbligo di comunicazione preventiva; il riferimento alle associazioni sportive riguardava esclusivamente la diversa questione della sospensione dell’attività prevista dall’art. 14 del D.Lgs. 81/2008 al fine di contrastare il lavoro irregolare e per la sicurezza dei lavoratori, e si specificava che:
Questa particolare disposizione (sospensione dell’attività) non si applica alle associazioni sportive dilettantistiche in quanto, sempre l’art. 14 penultimo paragrafo, dispone: il provvedimento di sospensione è adottato in relazione alla parte di attività imprenditoriale interessata dalle violazioni.
Nei giorni successivi l’INL è intervenuto dapprima con la Nota n. 29 dell’11 gennaio 2022 e, soprattutto, in modo definitivo, con la Nota n. 109 del 27 gennaio 2022, precisando che l’obbligo di comunicazione preventiva delle prestazioni autonome occasionali riguarda esclusivamente i committenti che operano in qualità di imprenditori: e di questi due documenti si è dato conto negli articoli Comunicazione preventiva delle prestazioni occasionali: la nota dell’INL e A.s.d. e s.s.d. escluse dall’obbligo della comunicazione preventiva.
Con specifico riferimento al settore sportivo dilettantistico, la Nota n. 109 in particolare ha chiarito che l’obbligo non si applica alle ASD e alle SSD in quanto operano senza finalità di lucro.
Per tale ragione, nei successivi approfondimenti pubblicati su Fiscosport e, da ultimo, nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 (“La prestazione autonoma occasionale nello sport va comunicata al RASD?“), è stato richiamato l’orientamento definitivo espresso dall’Ispettorato, secondo cui ASD e SSD sono escluse dall’obbligo di comunicazione preventiva delle prestazioni autonome occasionali.
Il caso rappresenta un esempio di come, a seguito dell’emanazione di documenti di prassi o chiarimenti amministrativi, l’interpretazione di una disposizione possa essere precisata o aggiornata rispetto alle prime letture, formulate immediatamente dopo l’entrata in vigore della norma.

