QUESITO N. 656 del 10/05/2012 – utente fiscosport n. 10285 – prov. di PARMA

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Un’associazione sportiva dilettantistica calcio ha come anno di esercizio 01.07 / 30.06. Puo’ essere modificato l’anno di esercizio in anno solare 01.01 / 31.12 attraverso un semplice verbale del Cda che modifica lo statuto?Se si, occorre successivamente anche registrarlo nuovamente all’Agenzia delle Entrate? Risposta a cura di Donato Foresta *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

QUESITO N. 624 del 10/12/2011 – utente fiscosport n. 16988 – prov. di UDINE

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Buongiorno,sono il presidente di un'associazione sportiva dilettantistica, volevo porre il seguente quesito: di norma quando viene redatto il rendiconto di fine anno i ricavi e i costi vengono suddivisi fra attività istituzionali edattività commerciali.Nel caso in cui l'associazione effettui nell'anno solamente due eventi commerciali attinenti al tipo di attività sportiva svolta,volevo conoscere se i ricavi e i costi di questi due eventi possano essere ricompresi nella colonna attività istituzionali o devono comunque rientrare fra le attività commerciali. Risposta a cura di Donato Foresta *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

COMPENSI PER ATTIVITA’ SPORTIVA DILETTANTISTICA: Nota a sent. Trib. Milano, sez. lavoro, 16-19/9/2011, n....

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La recente sentenza del Tribunale di Milano, che si annota, interviene sull'interpretazione dell'art. 67, co.1, lett. m) T.U.I.R.e segna un punto a favore dell'ENPALS. Nel caso di specie, per quanto è dato di capire dal testo della pronuncia, l’ente aveva ritenuto che i compensi erogati agli istruttori da una società sportiva dilettantistica a r.l. operante nel settore fitness e iscritta al registro Coni non fossero riconducibili ai redditi diversi secondo la previsione dell’art.67, co.1, lett. m) T.U.I.R. ed emetteva il ruolo per il recupero dei contributi previdenziali omessi. * Biancamaria Stivanello - Avvocato in Padova

CONTABILITA’ IVA E DETRAIBILITA’ DEGLI ACQUISTI – A cura di Patrizia Sideri *, Consulente...

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La natura di ente non commerciale genera, sin dalla costituzione, notevoli problemi interpretativi circa l’applicazione della normativa fiscale, sia diretta, sia indiretta.Il presente intervento vuole approfondire la problematica IVA per i soggetti che operano con il sistema "IVA da IVA", ovvero che non hanno optato per il regime forfetario di cui alla l. n. 398/1991. * Patrizia Sideri - Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Siena

CRITERI DI VALUTAZIONE NELLA TRASFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA IN SOCIETA’ SPORTIVA DILETTANTISTICA – A...

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Le associazioni sportive dilettantistiche che deliberano (con assemblea straordinaria) la trasformazione in società sportive dilettantistiche a responsabilità limitata hanno l’obbligo di nominare un perito e tale nomina si rende necessaria al fine di ottenere una valutazione di stima dei beni della stessa ai sensi dell’art. 2465 del codice civile. Date queste premesse, riteniamo utile ripercorrere i possibili criteri metodologici di valutazione. * Francesca Scendoni - Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Porto S. Giorgio (FM)

QUESITO N. 631 del 17/12/2011 – utente fiscosport n. 5152 – prov. di TREVISO

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Associazione culturale senza scopo di lucro avente per oggetto sociale lo studio, la pratica, l’approfondimento e la diffusione della musica.I compensi agli insegnanti - istruttori di musica, che sono anche soci - possono essere classificati come “ REDDITI DIVERSI “ ai sensi dell’art. 67 co. 1 lettera m) del T.U.I.R.Dal 01/01/2005 anche i compensi erogati da cori, bande e filodrammatiche ai direttori artistici e ai collaboratori tecnici per prestazioni di natura non professionale beneficiano delle agevolazioni di cui all’art. 69 co. 2 del T.U.I.R.Domande:1) L’associazione in base all’oggetto sociale rientra tra i CORI - BANDE - FILODRAMMATICHE?2) Gli insegnanti, istruttori di musica, possono rientrare tra i “ direttori artistici e/o collaboratori tecnici ”? Risposta a cura di Gianpaolo Concari *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

AGENZIA PER IL TERZO SETTORE – ATTO DI INDIRIZZO: “LINEE GUIDA E SCHEMI PER...

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L'Agenzia per il Terzo Settore (già Agenzia per le Onlus) è una agenzia governativa con compiti di vigilanza, promozione e controllo del Terzo Settore. Rilevata la necessità di dotare gli enti non profit (enp) di bilanci adeguati, in funzione delle peculiari caratteristiche che li contraddistinguono, e rilevate le esigenze dei terzi a essere informati sui risultati della gestione non lucrativa dei mezzi messi a disposizione, l'agenzia ha adottato l'Atto di indirizzo denominato "Linee guida e schemi per la redazione dei bilanci di esercizio degli enti non profit", approvato dal Consiglio dell'11 febbraio 2009. * Maurizio Mottola, Dottore Commercialista e Revisore Legale in Taranto

ACQUISTI INTRACOMUNITARI: DALLA NORMATIVA SUL VIES UNA SOLUZIONE AI PROBLEMI AMMINISTRATIVI DEGLI ENTI NON...

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Sono già state affrontate su questa Newsletter le rilevanti problematiche amministrative connesse all'effettuazione di acquisti intracomunitari da parte di enti non commerciali. In questo articolo vogliamo ricercare se possa esistere una via d'uscita dalla jungla degli adempimenti ad essi legati, indubbiamente necessari per un corretto monitoraggio delle operazioni intracomunitarie ma altrettanto indubbiamente assai difficili da rispettare da parte della stragrande maggioranza delle associazioni sportive italiane. * Stefano Andreani, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Firenze

QUESITO N. 627 del 09/01/2012 – utente fiscosport n. 1749 – prov. di MODENA

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Una associazione sportiva dilettantistica è stata recentemente oggetto di verifica da parte della SIAE circa l’attività svolta nell’ultimo triennio. All’ASD in oggetto sono stati riscontrati alcuni pagamenti in contanti (circa una decina) per importi superiori ai 516,45 euro oltre all’incasso in contanti derivante da proventi legati all’organizzazione di eventi sportivi. Si precisa che - i versamenti in contanti a cui si fa riferimento si riferiscono a pluralità di quote di cui è stato prodotto elenco (cioè € 1.500,00 fatto di n. 10 quote con elenco nominativo da € 150,00); - per i pagamenti trattasi di prelievi per restituzioni di somme anticipate prevalentemente inferiori a euro 516,45. Si sottolinea a tal riguardo che l’associazione è in possesso di una contabilità, anche di cassa, in grado di permettere un’assoluta tracciabilità dei movimenti finanziari effettuati. In relazione a quanto contestato all’ASD verrebbe revocata l’agevolazione ires/iva legata all’applicazione della L.398/91 avendone comunque i requisiti (volume affari inferiore ai 250 mila euro, riconoscimento da parte del CONI, ecc.), per effetto della mancata tracciabilità finanziaria in alcuni pagamenti/incassi ai sensi dell’art. 25 comma 5 L. 133/99. Può essere contestabile tale linea di condotta in relazione a futuro avviso di accertamento da parte dei competenti uffici dell’amministrazione finanziaria. Che linea di difesa può essere esperita a tal riguardo? Risposta a cura di Donato Foresta *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

Quesito N. 647 del 11/04/2012 – utente fiscosport n. 11068 – prov. di FORLI’

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Buongiorno, sono il Presidente di una ASD. Insieme agli altri membri del Consiglio Direttivo stiamo valutando la possibilità di iscriverci all'Albo Provinciale delle APS. I funzionari ci riferiscono che pur essendo ASD, se la nostra Associazione ha tutti i requisiti, statutari ecc, è possibile effettuare questa iscrizione. Le APS però, da quanto sappiamo, hanno qualche particolarità rispetto alle ASD, come per esempio il fatto di avvalersi principalmente di attività volontaria, libera e gratuita, e quindi non prevedono rimborsi spesa forfetari o compensi ex art. 67 e 69 Tuir. La nostra domanda è quindi la seguente: nel caso ci iscrivessimo all'Albo della APS in Provincia, tale riconoscimento prevarrebbe sulla nostra qualifica di ASD o alla nostra Associazione rimarrebbero i caratteri peculiari di ASD acquisendo solo una cosa in più? O ancora, i caratteri distintivi di ASD rimangono in ambito sportivo mentre prevale la normativa APS in ambito di progetti particolari legati a tale qualifica che la nostra ASD dovesse attivare? Risposta a cura di Marco D'Isanto *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

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Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte