Istruttore sportivo con partita IVA: INPS o ex ENPALS? – Risposta al Quesito dell’Utente...

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Un istruttore sportivo con partita IVA (regime minimi-imposta sostitutiva 5%) svolge prestazioni sia per associazioni sportive affiliate alle federazioni nazionali (tipo UISP, A.S.D, ecc.), sia per centri privati specializzati per la riabilitazione e la fisioterapia. Si chiede come si configuri il trattamento previdenziale, se cioè vada scisso tra ENPALS e INPS o sia tutto riconducibile ad un'unica gestione previdenziale. Più precisamente: A) solo le prestazioni fatturate ad associazioni sportive sono assoggettate ad ENPALS (l'associazione sportiva dovrà iscrive l'istruttore sportivo con partita IVA all'ENPALS e pagare il contributo dovuto nella misura del 33% previa trattenuta della quota a carico dell'istruttore pari al 9,19%)? B) Le altre prestazioni (quelle fatturate ai centri privati specializzati per la riabilitazione e la fisioterapia) sono invece soggette alla Gestione separata INPS? Se le prestazioni rese ad associazioni sportive anziché essere fatturate fossero svolte come attività sportiva dilettantistica (reddito diverso estraneo alla sfera IVA utilizzata esclusivamente per le attività di cui al punto B) sarebbero ugualmente soggette ad ENPALS? con quali modalità e quali franchigie?

Iscrizione al REA e richiesta SCIA – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20062

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Il segretario di una a.s.d. che si occupa di ciclismo - associazione che svolge quasi esclusivamente attività istituzionale, e che solo quando acquista le divise sociali ottiene somme dagli sponsor - ha fatto richiesta per rientrare nella 398/91: recatosi in camera di commercio per iscrivere l'associazione al REA, il funzionario ha dichiarato che l'attività sarebbe riconducibile a una agenzia pubblicitaria e, in quanto tale, si rende necessaria anche la copia della SCIA depositata al comune. Al comune è stata data conferma che va fatta richiesta di SCIA come Agenzia pubblica d'affari. Si chiede se si tratti di una procedura normale.

Esenzione IVA su locazioni di locale adibito a palestra – Risposta al Quesito dell’Utente...

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Il proprietario di un immobile concede in affitto a una società sportiva dilettantistica un locale da adibire a palestra e vuole optare per l'esenzione IVA in base al d.l. 83/2012: si chiede se tale procedura sia corretta e, in caso affermativo, cosa succeda per il pregresso nel caso in cui un giorno decada questo beneficio.

IL GARANTE DEL CONTRIBUENTE, QUESTO SCONOSCIUTO

Interessante raccomandazione del Garante per il Veneto sull'accertamento a carico di una a.s.d.: l’Agenzia delle Entrate deve valutare attentamente se al di là delle omissioni statutarie vi siano in concreto atti commerciali.

GESTIONE PREVIDENZIALE ISTRUTTORE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19681

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Due soggetti dovrebbero aprire la partita IVA a breve, ma vi sono dubbi circa la posizione contributiva da assumere. Il primo soggetto è un istruttore di Taekwondoo che presterà attività presso una a.s.d. per la formazioni di atleti dilettanti e agonisti: trattandosi di una disciplina ben individuata con riconoscimento della Federazione Italiana (FITA) si chiede se sia più corretto iscriverlo alla gestione separata o alla gestione INPS (ex Enpals). Simile domanda viene posta per il caso del secondo soggetto, che insegnerà attività fisica presso le scuole materne ed elementari.

Modifiche allo Statuto o redazione/approvazione di un Regolamento Amministrativo interno – Risposta al Quesito...

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Una a.s.d. affiliata a un EPS chiede se nei due casi sottoelencati sia necessario apportare modifiche allo Statuto o se sia invece sufficiente stilare un Regolamento interno approvato dal Consiglio Direttivo: a) l’anno sociale non coincide con l’anno sportivo di tesseramento atleti all’EPS; ciò comporta che a livello amministrativo occorre elaborare 2 rendiconti economico-finanziari, e l’Assemblea Ordinaria è chiamata ad approvare (entro aprile dell’anno successivo) sia quello che fa riferimento all’anno sociale precedente (anno contabile) sia quello che fa riferimento al periodo sportivo non ancora terminato (da settembre ad aprile)? b) il versamento della quota associativa annuale, soprattutto per i soci minorenni, ma anche per i membri del CD/dirigenti/istruttori, avviene di norma a settembre: considerando l’anno sociale (vedi punto a.) questa scadrebbe a dicembre dello stesso anno; pertanto dovrebbe essere nuovamente riversata entro la data di convocazione dell’Assemblea Ordinaria (se questa si riunisce a partire da gennaio ad aprile dell’anno successivo) per godere dei propri diritti associativi. Si potrebbe estendere la validità della quota associativa per 12 mesi a partire dalla data di versamento (es. sulla ricevuta scrivere quota associativa 2014/2015)?

IRAP E A.S.D. CHE SVOLGONO ESCLUSIVAMENTE ATTIVITA’ ISTITUZIONALE – Risposta al Quesito dell’Utente n....

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Un'associazione sportiva dilettantistica affiliata regolarmente alla propria Federazione svolge unicamente attività istituzionale, non ha proventi commerciali ed eroga solo rimborsi sportivi esenti ai 4/5 tecnici per un valore totale annuo di circa 10.000 €: si chiede se sia tenuta a fare la dichiarazione IRAP, anche qualora questa fosse a importo zero.

ESENZIONE ICI PER GLI IMMOBILI DESTINATI A FINALITA’ SPORTIVE APPLICABILE ANCHE ALLA SOCIETA’ SPORTIVA...

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Una recentissima sentenza della C.T.R. di Milano statuisce che l'agevolazione ICI prevista dall'art. 7, lettera i), del d. lgs. 30 dicembre 1992, n. 504 a favore delle associazioni sportive dilettantistiche sia applicabile anche alle società sportive dilettantistiche. Ricordiamo che, ai fini IMU, l'art. 9, comma 8, del d.lgs. 14 marzo 2011, n. 23 richiama espressamente l'art. 7, comma 1, lettera i), del d. lgs. 504/92.

LEGGE 398/1991: È NECESSARIA L’ISCRIZIONE AL REGISTRO CONI?

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Sentenza C.T.R. Milano 09/03/2015 n. 873: Un’associazione sportiva dilettantistica non affiliata a una F.S.N./E.P.S. e non iscritta al Registro delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche non può usufruire delle agevolazioni fiscali previste per il settore sportivo dilettantistico, ivi comprese le agevolazioni previste dalla L. 398/1991, nonostante la prova dell’effettivo svolgimento dell’attività sportiva dilettantistica. Questo il principio stabilito dalla CTR lombarda nella sentenza oggetto del presente articolo. La pronuncia pone nuovamente in evidenza una problematica relativa a contestazioni ancora piuttosto diffuse in sede di accertamento in capo ai sodalizi sportivi, nonostante siano ormai trascorsi diversi anni dall’istituzione del c.d. “Registro CONI” e sulle quali permangono incertezze interpretative, soprattutto in relazione ai requisiti previsti per la fruibilità del Regime ex L. 398/1991.

COMPENSI E RIMBORSI PER MAESTRI DI SCI – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19494

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Un allenatore fattura alla a.s.d in regime 398 un compenso più IVA, comprensivo di rimborso spese a forfait, detraendo dal pagamento il 20% di ritenuta d'acconto. Si chiede se in fattura si possano tenere divisi da una parte i valori rimborsi (spese fuori comune) allegando i giustificativi di spesa, e dall'altra il compenso vero e proprio: è corretto ritenere che ciò permetterebbe di calcolare il costo IVA solo sul compenso e non sui rimborsi, facendo risparmiare alla a.s.d. la quota IVA relativa? E quali sono le spese che si possono mettere in fattura alla voce rimborsi? Si specifica che l'ambito di competenza è quello di uno sci club associato FISI e che per la figura professionale dell'allenatore sci alpino sussiste una particolare regolamentazione.

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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

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Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte