VERIFICA E CONTESTAZIONE AFFILIAZIONE DI S.S.D. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 14990
Una s.s.d. a r.l. ha in corso un controllo da parte dell'Agenzia delle Entrate per l'anno 2012. Premesso che la s.s.d. è una scuola nuoto federale, gestisce una piscina e, all'interno della struttura, anche una palestra, che è iscritta regolarmente al CONI, affiliata alla FIN e alla FITRI, viene posto il seguente quesito, sul quale anche i funzionari dell'Agenzia si sono soffermati: ritengono infatti che per le attività della piscina l'affiliazione FIN sia - come è ovvio - corretta, mentre per quanto riguarda le attività della palestra l'affiliazione FITRI non copra tali attività. Si chiede un'opinione in merito.
LA FORMAZIONE DEI TECNICI FEDERALI (NEL NOSTRO ORDINAMENTO) E LA LORO CIRCOLAZIONE IN AMBITO...
Prendiamo spunto dal quesito di un nostro gentile Lettore per approfondire il tema del riconoscimento delle professioni sportive a livello comunitario: un presidente provinciale di un EPS chiede infatti se i diplomi di qualifica tecnica (allenatore, istruttore, .. ) rilasciati all'estero siano validi anche in Italia, e se vi sia - ed eventualmente quale sia - la normativa di legge che disciplina il rilascio dei diplomi di qualifica tecnica in Italia, sia da parte del CONI, delle Federazioni Sportive Nazionali che degli Enti di Promozione Sportiva.
PAGAMENTI PREMI DA SPONSOR AD A.S.D. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 7881
Un contratto di promozione pubblicitaria prevede che lo sponsor corrisponda direttamente all'associazione sportiva gli eventuali premi per i risultati che uno o più iscritti (dell'associazione) dovessero conseguire in alcune manifestazioni agonistiche. Chiedo cortesemente di conoscere il trattamento fiscale di tali importi, e quindi se andranno fatturati alla stregua dei contributi pubblicitari o altro.
Richiesta pagamento spazi palestra – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20301
Ad una a.s.d. affiliata a una FSI, l'EPS che ha in gestione, con regolare gara di appalto da parte del Comune, il palazzetto dello sport in cui si svolgono gli allenamenti ha proposto, quale controprestazione per l'utilizzo degli spazi, invece del pagamento dietro presentazione di fattura con relativa IVA, di fare una sorta di associazione, in modo che il "pagamento" consisterebbe in un contributo non soggetto a IVA in quanto attività non commerciale. Si chiede se la procedura proposta è regolare o se in caso di accertamenti potrebbero sorgere problemi, dal momento che la controparte non organizza allenamenti e/o le gare ma si limita alla pura gestione del palazzetto. L'EPS in questione all'interno del palazzetto svolge solo marginalmente attività sportiva direttamente e non nella disciplina della a.s.d., che è comunque l'ente, assieme ad altre a.s.d., ad occupare per la maggior parte del tempo il palazzetto. Si fa presente che le tariffe di utilizzo sono imposte direttamente dell'Amministrazione Comunale con apposita Delibera.
LEGGE 398/1991: PER IL CALCOLO DEL PLAFOND DI 250.000...
La sentenza C.T.R. dell’Aquila, sez. Pescara, 10.03.2015 n. 256/6/15, che qui si va a commentare, riporta all’attenzione una tematica piuttosto delicata: posto che il regime ex L. 398/1991 è un regime basato sul criterio di cassa, qualora venga emessa fattura anticipatamente rispetto al momento dell’incasso del corrispettivo, l’importo risultante da tale fattura deve essere conteggiato ai fini del calcolo del “plafond”? La posizione della SIAE e dell’Agenzia delle Entrate è orientata a interpretazione restrittiva, tendente a considerare nella quantificazione del limite di 250.000 € anche i proventi fatturati, ancorché non riscossi, tanto che numerosi sono gli avvisi di accertamento aventi ad oggetto tale problematica. La C.T.R. dell’Aquila propende invece per una soluzione negativa, con motivazioni interessanti, e creando un precedente che potrà certamente risultare utile in sede contenziosa
Regime L. 398/1991 ed emissione di nota di credito – Risposta al Quesito dell’Utente...
Nel corso di una verifica da parte della SIAE nei confronti di una associazione sportiva dilettantistica i verificatori hanno riscontrato da parte dell'Associazione, che opera in regime di L. 398/1991, l'emissione di alcune note di credito. L'emissione di tali documenti ha avuto luogo nel rispetto di quanto stabilito dall'art. 26 del D.P.R. n. 633/1972 (sopravvenuto accordo tra le parti nel termine di un anno dall'emissione delle fatture corrispondenti). I verificatori in merito hanno espresso il seguente rilievo: "la possibilità di emissione di una nota di variazione in diminuzione, secondo le modalità stabilite dall'art. 26 del d.p.r. n. 633/1972, è preclusa alle associazioni in regime ex legge n. 398/1991 poiché il tributo per tali soggetti è concludente per cui il recupero dell'Iva versata all'erario deve avvenire mediante attivazione di una procedura di rimborso ai sensi dell'art. 21 del d.lgs n. 546/1992. Tuttavia, antecedentemente alla richiesta di rimborso è opportuno che l'associazione si attivi giudiziariamente nei confronti del cliente inadempiente per il recupero delle somme non pagate; solo a seguito di pronuncia giudiziaria si ha la certezza dell'inadempienza e il mancato recupero delle somme dovute attraverso idonea procedura esecutiva determina la possibilità di richiedere il rimborso all'amministrazione finanziaria". Avendo inutilmente cercato un riscontro a tale assunto (impossibilità per i soggetti in 398 di emettere note di credito) l'a.s.d. chiede un parere in merito.
DETRAZIONE IN 730 PER PRATICA GINNASTICA POSTURALE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18413
Si chiede un chiarimento in merito alle detrazioni per pratica sportiva, oltre alla pratica sportiva per minore dai 5 ai 18 anni, e più specificamente se un adulto o un minore possa detrarre anche le spese per ginnastica posturale prescritta da un medico e svolta presso un'asd regolarmente iscritta al coni e a ente di promozione? E in caso di risposta positiva, in che misura corrisponda la detrazione e sopratutto che dicitura debba essere riportata al fine di avere la detrazione.
Dalla C.T.R. di Firenze ancora una sentenza in cui la sostanza prevale sulla forma
Con la sentenza n. 839/5/15 del 20 aprile 2015, la Commissione accoglie l’appello dell’associazione sportiva dilettantistica e annulla la sentenza di primo grado che aveva confermato il disconoscimento del diritto alle agevolazioni fiscali.
LE BUONE PRATICHE PER LA CORRETTA GESTIONE DI UNA A.S.D.: raccomandazioni sul corretto espletamento...
"Le buone pratiche per la corretta gestione di una associazione sportiva dilettantistica", con il suo sottotitolo "raccomandazioni sul corretto espletamento degli adempimenti amministrativi e tributari" è un titolo che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni: in questa prima parte si muove dal quadro normativo di riferimento per passare poi all'analisi delle condizioni necessarie per poter fruire delle agevolazioni, e giungere al cuore della tematica, vale a dire il riepilogo dei comportamenti e degli adempimenti che è bene (rectius: necessario) tenere (sezione, quest'ultima, che proseguirà nella seconda parte, pubblicata nella prossima Newsletter n. 18/2012). Il presente contributo riprende il tema trattato nel corso de l Convegno " Sport e Fisco: una partita amichevole ", tenutosi a Treviso il 6 ottobre scorso: si ringraziano i l Coni Regionale V eneto e la Scuola dello Sport del Veneto.
LE BUONE PRATICHE PER LA CORRETTA GESTIONE DI UNA A.S.D.: raccomandazioni sul corretto espletamento...
Prosegue in questo numero la disamina di quei comportamenti ai quali occorre prestare la massima attenzione, perché il mancato rispetto degli stessi rende difficoltosa l’eventuale difesa sia in sede precontenziosa che in sede contenziosa. Come già sottolineato nella Prima parte (pubblicata nella Newsletter 17/2012 del 18 ottobre 2012), parliamo qui non tanto degli adempimenti a cui le a.s.d. sono tenute per legge, quanto di quei principi di comportamento che potremmo definire “buone pratiche”, adempimenti, insomma, che possono aiutare ad affrontare più agevolmente un eventuale accertamento fiscale. * Giuliano Sinibaldi, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Pesaro






