INGRESSO AL CIRCOLO (O ASD) DI TESSERATI NON SOCI – Risposta al Quesito dell’Utente...

In riferimento all'art. 148, T.U.I.R. che attribuisce la decommercializzazione dei proventi ricevuti da tesserati (medesima organizzazione nazionale) non soci del circolo (o a.s.d.), esiste una norma che limita l'ingresso (e la libera frequentazione) di questi ultimi presso i locali del circolo/a.s.d.? in pratica, il principio secondo cui nei circoli/a.s.d. "l'ingresso è riservato ai soli soci" rappresenta un vincolo legale o una semplice indicazione data all'esterno, senza alcun supporto normativo?

Effetti della presentazione tardiva del modello EAS – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20087

0
Un'associazione sportiva dilettantistica si è costituita il 30.11.2013. All'atto della costituzione non è stato presentato il modello EAS. Per ovviare a questa mancanza si è provveduto a presentarlo in data 23.03.2015. Fino alla data di presentazione sono state considerate commerciali anche le entrate derivanti dalla sottoscrizione delle quote annuali versate dai soci. Si chiede se dalla data di presentazione del modello EAS l'associazione possa godere delle agevolazioni fiscali ad essa riservate facendo ricorso all'istituto della "remissione in bonis" - e avvalendosi di questa possibilità intendendo come prima dichiarazione utile il modello unico 2015 - o se invece le abbia perse per sempre.

TASSAZIONE IN CASO DI SUPERAMENTO DI € 7500 – Risposta al Quesito dell’Utente n....

0
Un'insegnante di danza, fiscalmente a carico del marito, supera i 7.500 € ma non i 28.128,48 e non ha altri redditi: chiede se tale entrata debba essere dichiarata nel 730 del coniuge.

QUOTE DI PARTECIPAZIONE A GARA SPORTIVA – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18873

0
Una asd in regime 398 organizza una gara di corsa trail i cui partecipanti possono essere associati della asd, associati ad altre asd affiliate alla medesima federazione, associati di altre asd non affiliate alla stessa federazione oppure non associati a nessuna asd. Si chiede come vadano considerate le quote di partecipazione alla gara: commerciali per i non associati o per gli associati ad altre federazioni, oppure sono tutte decomercializzate in quanto intese come raccolta pubblica di fondi a fronte dei quali oltre alla partecipazione alla gara viene fornito anche un pacco gara contenente gadget vari?

DIRITTI FONOGRAFICI: UN AGGIORNAMENTO

0
Prendiamo spunto dal quesito di una a.s.d. (Quesito dell'Utente n. 18363) per "fare il punto" sulla questione SCF/Fonografici, che ha avuto negli ultimi mesi importanti sviluppi.

SPLIT PAYMENT PER I SOGGETTI IN REGIME 398: TUTTO È BENE QUEL CHE FINISCE...

0
La Circolare n. 15/E dell’Agenzia delle Entrate (v. Newsletter Flash del 15 aprile scorso) risolve un problema certamente serio, e lo risolve nel migliore modo possibile, esonerando dallo split payment i soggetti in 398. Risolto il problema, esaminiamo come comportarsi relativamente a quanto è accaduto nel breve periodo di applicazione della particolare disciplina.

VENDITA ABBIGLIAMENTO SPORTIVO – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18012

0
Un'associazione sportiva dilettantistica con partita iva ex L. 381/91 vorrebbe creare una linea di abbigliamento sportivo, nello specifico tute, cappelli, etc., da poter vendere ai privati o a negozi. E' possibile effettuare un'operazione di questo genere o potrebbe essere vista come attività commerciale e mettere in discussione lo scopo dell'assenza di lucro per l'associazione? Se l'operazione è possibile, si chiede quali siano gli adempimenti ai fini fiscali (iscrizione Camera di Commercio etc.). L'Associazione vorrebbe anche registrare il marchio

Reverse charge e operazioni INTRA – Risposta al Quesito dell’Utente n. 17401

0
Si chiede se l'esonero dal reverse charge delle operazioni di cui all'art 17 c. 6 per i soggetti in regime di 398 riguardino anche le operazioni intra; e se stia a significare che non bisogna integrare la fattura o che la fattura deve essere esposta con l'IVA.

REGIME DEI MINIMI – Risposta al Quesito dell’Utente n. 1764

0
In relazione all'articolo di Fabio Sani "LA "RIAPERTURA" DEL REGIME DEI MINIMI: UN'OPPORTUNITA' DA SFRUTTARE" della scorsa Newsletter 7/2015 si chiede se un istruttore sportivo attualmente inquadrato come cococo con un reddito inferiore ai 15.000 euro annui possa passare al nuovo regime semplificato forfettario, introdotto con la Legge di Stabilità, se sia possibile il regime di mono committenza e se la contribuzione INPS pari al 33% tra datore di lavoro (23,81%) e lavoratore (9,19%), contribuisca al reddito imponibile.

E’ TEMPO DI BILANCI E DI ASSEMBLEE ORDINARIE DEGLI ASSOCIATI

0
Siamo in piena stagione di bilanci e riteniamo quindi utile ricordare ai dirigenti dei sodalizi sportivi e ai loro consulenti che ogni associazione o società sportiva deve annualmente redigere e portare a conoscenza dei propri soci e dei terzi interessati una serie di documenti, i più importanti dei quali sono il rendiconto, la relazione di accompagnamento e la relazione di missione. Allegati a questo "memo" due documenti che possono facilitare la redazione del bilancio e del rendiconto.

Resta connesso

2,857FansMi piace
216FollowerSegui

Ultimi articoli

Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

0
Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte