Approfondimenti

Immobili di proprietà degli enti non commerciali

Con la novità arrecata dal collegato alla finanziaria 2006 , le spese di manutenzione ordinaria possono essere portate in riduzione del canone di locazione solo se “ documentate ”. A tal fine, il reddito degli immobili degli enti non commerciali ceduti in locazione, con la sola esclusione degli immobili strumentali e di quelli oggetto dell’attività d’impresa, va determinato considerando il maggiore dei valori tra la rendita catastale (rivalutata del 5%) e il canone di locazione, ridotto delle spese documentate sostenute ed effettivamente rimaste a carico del locatore per la realizzazione degli interventi di manutenzione ordinaria, fino ad un massimo del 15% del canone annuo. Ciò ai sensi del nuovo articolo 144 del TUIR. E’ questo uno dei tanti chiarimenti contenuti nella circolare n. 10 del 13 marzo 2006, incentrata sul collegato alla finanziaria 2006 (Legge 2/12/2005, n. 248, che ha convertito il D.L. 30/9/2005, n. 203) a cura del rag. Vincenzo D'Andò, Consulente Provinciale Fiscosport Palermo

ASPETTI CIVILISTICI E FISCALI DELLE SOCIETA’ SPORTIVE DILETTANTISTICHE

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Argomenti trattati: 1.      La normativa costitutiva delle società sportive dilettantistiche 2.      Le criticità statutarie: il coordinamento tra la normativa societaria del codice civile e la normativa delle società sportive dilettantistiche 3.      Le criticità fiscali: distinzione tra attività istituzionali e attività commerciali e i benefici fiscali

LA DETRAIBILITÀ DELL’IVA SU ACQUISTI IN CASO DI DISCONOSCIMENTO DELLA NATURA DI ASD –...

Come noto una delle contestazioni che vengono spesso elevate in sede di verifica tributaria – e di conseguente avviso di accertamento – nei confronti delle Associazioni Sportive Dilettantistiche  è il disconoscimento della natura sportiva dilettantistica e di ente senza scopo di lucro del sodalizio con conseguente riclassificazione dello stesso quale ente di natura commerciale ovvero quale società di fatto. Tra le pesanti conseguenze che ne derivano in termini di pretesa tributaria vi è il mancato riconoscimento del diritto alla detrazione dell’IVA pagata sugli acquisti, ancorché risultante dalle fatture intestate alla ASD e da questa pagate ai propri fornitori. * Giuliano Sinibaldi, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Pesaro

BAR e CASSAZIONE a cura del Dott. Andrea Liparata, Consulente Regionale Fiscosport Lazio

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La Corte di Cassazione, rispetto alla rilevanza IRES delle attività di bar gestiti da circoli sportivi ricreativi e culturali, si è ormai cristallizzata su un’interpretazione sempre più favorevole alle posizioni dell’Amministrazione Finanziaria. Le più recenti pronunce infatti, attribuiscono alle somministrazioni tramite bar effettuate dai circoli nei confronti dei propri associati, un’intrinseca rilevanza tributaria. In proposito, le eccezioni alla predetta regola generale, sembrerebbero marginali e relegate agli ambiti della raccolta fondi, della prestazione di servizi a prezzi di costo e alla promozione sociale riconosciuta dal Ministero degli Interni. Le osservazioni fin qui richiamate sono riscontrabili nella loro interezza anche nell’ambito della recente sentenza n.22533 del 26/10/2007. Pronuncia, quest’ultima, che lascia perplessi per la scarsezza delle argomentazioni utilizzate dal giudice di legittimità, per inquadrare il fenomeno della somministrazione effettuato da circoli nell’ambito della piena imponibilità IRES.

Novità sulla REVISIONE CONTABILE delle società sportive dilettantistiche, a cura del Dott. Giorgio...

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Le società sportive dilettantistiche costituite in forma di società di capitali sono interessate (anche se è difficile possano avere i parametri previsti dalla nuova normativa) dalle novità introdotte in materia di revisione legale dei conti con il Consiglio dei Ministri n. 79 del 22/01/2010.

FINANZIARIA 2008 – CESSIONE GRATUITA DI BENI ALLE ONLUS Art. 1, c. 130

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I beni non di lusso alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività dell’impresa, diversi dalle derrate alimentari e prodotti farmaceutici, che presentino imperfezioni, alterazioni, danni o vizi che, pur non modificandone l’idoneità di utilizzo, non ne consentono la commercializzazione o la vendita, rendendone necessaria l’esclusione dal mercato o la distruzione, qualora siano ceduti gratuitamente alle ONLUS, per un importo corrispondente al costo specifico sostenuto per la produzione o l’acquisto complessivamente non superiore al 5% del reddito d’impresa dichiarato, non si considerano destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa ai fini delle imposte sui redditi e si considerano distrutti agli effetti dell’Iva.

IMU AGLI ENTI NON PROFIT : IL PARERE DEL CONSIGLIO DI STATO – A...

E' stato reso noto nella giornata di ieri, 14 novembre, il secondo parere del Consiglio di Stato sul provvedimento governativo relativo alla determinazione dei criteri di esenzione dal pagamento dell'IMU (il primo parere, del 27 settembre, bocciò il regolamento elaborato dal ministero dell'Economia in quanto era andato oltre i poteri previsti dalla legge). In calce al parere, dopo la classica sigla P.Q.M., si legge che il C.d.S. "esprime parere favorevole con le osservazioni di cui in motivazione". Osservazioni che in queste ore stanno suscitando non pochi timori all'interno del variegato mondo del non profit, che teme un economicamente "doloroso" giro di vite nella discussa imposizione.

ASSOCIAZIONI SPORTIVE E REGISTRO CONI: IL PUNTO DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE  – A cura del...

All'audizione presso la Commissione Finanze della Camera dei Deputati, il Direttore dell'Agenzia delle Entrate, dott. Befera, ha dichiarato che l'Agenzia delle Entrate, laddove manchi il riconoscimento da parte del CONI dello svolgimento di un attività sportiva dilettantistica, non può che disconoscere le agevolazioni fiscali previste per il settore. In calce alla presente notizia è disponibile il testo dell'Audizione, mentre nella sezione Approfondimenti della presente Newsletter proponiamo alcune riflessioni critiche.

L’iscrizione al Registro del CONI

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A partire dal 2 Novembre 2005 è entrato in funzione il Registro delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche , in forma telematica, pubblicato sul sito web del CONI www.coni.it . L'iscrizione al Registro è dunque obbligatoria qualora si intendano ottenere : Ø il riconoscimento dello status di associazione/società "sportiva"; Ø le agevolazioni fiscali previste dalle vigenti normative a favore dello sport dilettantistico a cura della dott.ssa Valentina Di Renzo, Consulente Provinciale Fiscosport Venezia e del dott. Giuliano Sinibaldi, Consulente Regionale Fiscosport Marche    

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Pubblicate le nuove Linee guida per lo sport

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Sono online sul sito del Dipartimento dello Sport le linee guida per l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere, alla luce del recente decreto legge n. 172
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