Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate in materia di adempimenti per le a.s.d. che hanno optato...
Come anticipato con la Newsletter “flash” n. 8bis del 25 aprile scorso, l’Agenzia delle Entrate è intervenuta a fornire chiarimenti in merito agli adempimenti contabili e formali necessari per accedere e mantenere le agevolazioni fiscali previste dalla l. 398/1991 in favore delle società ed associazioni sportive dilettantistiche. L’intervento dell’Agenzia assume la forma di risposta a tre specifici quesiti formulati in relazione a problematiche frequentemente contestate in sede di avvisi di accertamento da parte delle Direzioni Provinciali. In questa sede verrà approfondita la problematica relativa al primo dei tre quesiti posti all’attenzione dell’Agenzia entrate, mentre il secondo e il terzo saranno oggetto di commento, sempre su questa Newsletter, da parte di Stefano Andreani e di Patrizia Sideri.
Il 16 FEBBRAIO SCADE IL TERMINE PER IL VERSAMENTO DELL’IVA DEL QUARTO TRIMESTRE 2012...
Cogliamo l’occasione di tale scadenza per segnalare le differenze con il regime trimestrale IVA ordinario, e fare un breve richiamo delle regole generali del “regime 398”: si dà spesso per scontato che tutti i dirigenti le sappiano ma, dai verbali di verifica che vediamo quotidianamente, sono ancora molti coloro che non hanno tutte le idee chiare. * Stefano Andreani, Dottore Commercialista e Revisore contabile in Firenze
GIOCO O LAVORO? – A cura di Guido Martinelli, Avvocato in Bologna e Professore...
La ghiotta occasione che mi viene offerta dagli amici del portale "www.fiscosport.it", il più antico e qualificato del settore, di ospitare un mio contributo, non vorrei perderla con lo scarno commento all'ennesima recente sentenza del Tribunale di Torino che ritiene dovuti i contributi previdenziali da parte degli istruttori sportivi (ormai si gioca con il pallottoliere per vedere se prevalgono le sentenze positive o quelle contrarie), ma trarre spunto per verificare se sia possibile dare una sistematica a tutto il settore delle prestazioni d'opera retribuite nel mondo dello sport dilettantistico. Guido Martinelli, Avvocato in Bologna e Professore aggregato di “Legislazione sportiva” presso l’Università di Ferrara
UN NUOVO DEMOCRATICO MODELLO DI PROMOZIONE SPORTIVA: IL TRUST DEI TIFOSI –...
Partendo da un caso concreto e attuale (quello del "Taranto F.C. 1927" e della "Fondazione Taras 706 a.c.", cioè di una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata partecipata da una associazione di promozione sociale), saranno analizzati i principali aspetti di interesse giuridico e fiscale relativi alla promozione sportiva mediante l'adozione di una struttura particolare e in rapida espansione nel panorama calcistico nazionale.Tale struttura trae origine dalle esperienze europee dei supporters trust, nati al fine di coniugare gli interessi privati di un sodalizio sportivo con gli interessi collettivi di salvaguardia delle tradizioni sportive, sociali e culturali, oltre che di corretti principi etici e morali, mediante la partecipazione diretta e democratica dei tifosi.Una via percorribile grazie alla costituzione di un ente non profit di tipo associativo che partecipa al capitale e agli organi sociali del club sportivo (società commerciale o ente non commerciale, con o senza scopo di lucro).Nel presente articolo, dopo aver brevemente descritto una recente iniziativa di tale tipo, passeremo ad analizzarne gli aspetti di maggiore interesse, di carattere giuridico e fiscale. * Maurizio Mottola,Dottore Commercialista e Revisore Legale in Taranto
IL PRINCIPIO DI DEMOCRATICITA’ NEGLI ENTI ASSOCIATIVI – A cura di Marco D’Isanto *,...
La contestazione della violazione del principio di democraticità comporta talvolta il disconoscimento, da parte degli uffici finanziari, della qualifica di ente non commerciale e la conseguente perdita dei benefici fiscali. * M arco D 'Isanto , Dottore Commercialista e Revisore Contabile i n Napoli
L’EROGAZIONE DI BORSE DI STUDIO DA PARTE DI ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE – A cura...
Accade sovente, nelle associazioni sportive dilettantistiche, che il consiglio direttivo esamini la possibilità di erogare borse di studio a favore di soggetti meritevoli dal punto di vista sportivo e/o sxolastico, che però abbiano difficoltà nel sostenimento delle spese per la prosecuzione dell'attività scolastica. Offrire un supporto economico per gli studi, rappresenta quindi una modalità di aiuto dell’atleta, affinché possa proseguire, accanto al suo percorso in campo sportivo, il suo percorso di preparazione in campo scolastico. Si pone però il problema di verificare se l’associazione sportiva dilettantistica possa essere uno dei soggetti preposti all’erogazione di borse di studio e di inquadrare fiscalmente il trattamento delle somme erogate. * Patrizia Sideri, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Siena
IL REGIME DEI MINIMI: anche dopo l’ultima versione della RIFORMA FORNERO una risposta estremamente...
In un panorama estremamente complesso come quello dei rapporti di lavoro nel mondo dello sport dilettantistico, il regime dei minimi potrebbe essere una valida soluzione; ma le nuove disposizioni introdotte dalla c.d. "Riforma Fornero" ci costringono a prestare la massima attenzione e a muoversi con la massima prudenza. * Stefano Andreani, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Firenze
AGGIORNAMENTI SUL CONTRATTO DI ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE – A cura di Francesca Scendoni *,...
Nel lavoro che segue diamo conto delle modifiche che la c.d. "Riforma Fornero" ha introdotto anche nell'ambito del contratto di associazione in partecipazione. * Francesca Scendoni, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Porto San Giorgio (FM)
REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI PER LE PROFESSIONI SPORTIVE: AGEVOLAZIONI E CRITICITÀ* – Parte seconda...
Due settimane fa, nel chiudere la Prima parte di questo lavoro (in Newsletter n. 13/2012 del 28 giugno 2012), avevamo anticipato che in questa sede, oltre ad affrontare più specificamente i problemi attinenti alle professioni sportive e alle criticità che ancora permangono, si sarebbe accennato alle novità intervenute a seguito dell'approvazione della legge 28 giugno 2012 (c.d. “riforma Fornero”). L'ultimo paragrafo è pertanto dedicato a una prima analisi delle ripercussioni che la riforma del mercato del lavoro ha per le professioni sportive. ** Giuliano Sinibaldi, Dottore Commercialista e Revisore contabile in Pesaro
LE MODALITA’ DI TENUTA DEI LIBRI VERBALI DELLE ASSEMBLEE E DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLE...
Fra le principali contestazioni mosse in sede di verifica sulle associazioni sportive c'è la non corretta tenuta dei libri verbali, nonchè critiche spesso pesanti al contenuto dei verbali stessi; è quindi fondamentale che le associazioni prestino la massima attenzione a tale adempimento, sia nella forma che nel contenuto. * Stefano Andreani, Dottore Commercialista e Revisore contabile in Firenze




