Il 16 FEBBRAIO SCADE IL TERMINE PER IL VERSAMENTO DELL’IVA DEL QUARTO TRIMESTRE 2012...
Cogliamo l’occasione di tale scadenza per segnalare le differenze con il regime trimestrale IVA ordinario, e fare un breve richiamo delle regole generali del “regime 398”: si dà spesso per scontato che tutti i dirigenti le sappiano ma, dai verbali di verifica che vediamo quotidianamente, sono ancora molti coloro che non hanno tutte le idee chiare. * Stefano Andreani, Dottore Commercialista e Revisore contabile in Firenze
REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI PER LE PROFESSIONI SPORTIVE: AGEVOLAZIONI E CRITICITÀ* – Parte prima...
Il nuovo regime contabile agevolato dei cd. contribuenti minimi, in vigore dal 1° gennaio 2012, se da un lato presenta limitazioni oggettive e soggettive, dall’altro rappresenta uno strumento potenzialmente molto interessante per il trattamento tributario fortemente agevolato, soprattutto per i giovani che si avvicinano alle professioni sportive e i cui committenti sono costituiti prevalentemente da società e associazioni sportive dilettantistiche e/o da persone fisiche.
ORGANIZZAZIONI NON LUCRATIVE DI UTILITA’ SOCIALE – Tipologie. Anagrafe delle Onlus. Trattamento tributario –...
Anche le associazioni sportive dilettantistiche possono assumere la qualifica tributaria di Onlus. E’ necessario però precisare quali sono le condizioni necessarie per accedere alla qualifica di Onlus, le procedure operative e gli eventuali vantaggi fiscali. Ciò è quanto si ripropone di fare il contributo che segue. * Marco D'Isanto, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Napoli
IRAP 2012 PER LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE: nemmeno un adempimento regolato da tre soli...
Il rigore e la "spietata" attenzione agli adempimenti formali che sta caratterizzando le verifiche fiscali sul settore sportivo dilettantistico ci costringe a effettuare con grandissima attenzione anche gli adempimenti dichiarativi, ma l'applicazione delle norme, anche quella apparentemente più semplici, si rivela ogni volta piena di trappole e tagliole. * Stefano Andreani, Dottore Commercialista in Firenze e Maurizio Falcioni, Ragioniere Commercialista in Rimini
IL TRATTAMENTO IVA DEI PROVENTI DA ATTIVITA’ COMMERCIALI E DA RACCOLTE PUBBLICHE DI FONDI...
Nella precedente Newsletter Fiscosport n. 10/2012 è stato approfondito il trattamento, ai fini delle imposte dei redditi, dei proventi conseguiti dalle associazioni e società sportive dilettantistiche ai sensi dell’art. 25 della legge 13/5/99 n. 133, come modificato dalla legge 21/11/00 n. 342. Oggetto del presente intervento sarà l’analisi del trattamento ai fini IVA, che presenta alcuni aspetti di incertezza per gli operatori. A cura del Comitato di Redazione di Fiscosport
Attività commerciale connessa agli scopi istituzionali e raccolta pubblica di fondi: punti in comune,...
Il presente lavoro vuole analizzare le differenze tra le due diverse tipologie di proventi contemplate dall’art. 25 della l. n. 133/1999 che possono godere della non imponibilità ai fini IRES, ove conseguiti da associazioni e società sportive dilettantistiche. Le due fattispecie previste dalla norma sono le seguenti: a) i proventi realizzati nello svolgimento di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali; b) i proventi realizzati mediante raccolta pubblica di fondi effettuata in conformità all’articolo 143, comma 3, lettera a), del T.U.I.R., ovvero “raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione”. * Patrizia Sideri, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Siena
LA SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE NEI CIRCOLI – Parte terza – Gli aspetti...
Concludiamo in questo numero l'analisi degli adempimenti necessari per gestire un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, affrontando la questione della tassazione e soprattutto dell’assoggettamento a IVA delle somministrazioni rese all’interno dei circoli e delle associazioni a favore dei propri associati. Ricordiamo che la Prima parte è pubblicata nella Newsletter Fiscosport n. 6/2012 del 22 marzo 2012, e la Seconda nella Newsletter Fiscosport n.7/2012 del 5 aprile 2012. * Pietro Canta, Ragioniere Commercialista e Revisore Contabile in Imperia
ENTI NON COMMERCIALI, ENTI ASSOCIATIVI e ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE: differenziazione ai fini tributari –...
Si conclude con questa ultima Quarta parte la disamina della figura dell'associazione sportiva dilettantistica come potenziale fruitrice di agevolazioni proprie dei diversi regimi nei quali la medesima può riconoscersi: abbiamo già analizzato le peculiarità delle a.s.d. in quanto enti non commerciali di cui al Capo III del titolo II del T.U.I.R. e in particolare le conseguenze che da ciò discendono sotto il profilo fiscale ( Newsletter n. 6/2012 del 22 marzo 2012) e quello contabile ( Newsletter n. 7/2012 del 5 aprile 2012); le a.s.d. sono poi anche e soprattutto enti associativi e pertanto ne abbiamo esaminato le agevolazioni, i requisiti statutari, il modello EAS ( Newsletter n. 8/2012 del 19 aprile 2012); chiudiamo oggi guardando alle le a.s.d. come associazioni senza scopo di lucro inquadrabili nell'ambito del regime forfetario di cui alla legge n. 398/1991 e di quest'ultima verranno in particolare esaminati i presupposti applicativi. * Francesco Sisani, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Firenze
LA VALENZA IN GIUDIZIO DEI QUESTIONARI DISTRIBUITI DAI VERIFICATORI AI FREQUENTATORI DI UN CENTRO...
Il tema delle dichiarazioni di terzi rilasciate nella fase stragiudiziale è attuale e notevolmente rilevante soprattutto nell'utilizzo degli strumenti alternativi al giudizio dinanzi alla Commissione Tributaria e l’Agenzia delle Entrate sembra sempre più spesso avvalersene soprattutto in ambito sportivo. * Francesca Scendoni, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Porto San Giorgio (FM)
ENTI NON COMMERCIALI, ENTI ASSOCIATIVI e ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE: differenziazione ai fini tributari –...
Prosegue in questo numero la disamina della figura dell'associazione sportiva dilettantistica come potenziale fruitrice di agevolazioni proprie dei diversi regimi nei quali la medesima può riconoscersi (tanto ente non commerciale, di cui al Capo III del titolo II del T.U.I.R., quanto un ente associativo, tanto infine una associazione senza scopo di lucro, inquadrabile nell’ambito del regime forfetario di cui alla legge n. 398/1991) . Negli scorsi numeri l'analisi ha avuto per oggetto la qualificazione delle a.s.d. come enti non commerciali, con le conseguenze che da ciò discendono sotto il profilo fiscale (Prima parte: Newsletter Fiscosport n. 6/2012 del 22 marzo 2012) e con le questioni legate agli obblighi contabili (Seconda parte: Newsletter Fiscosport n. 7/2012 del 5 aprile 2012 ). In questa Terza parte si guarda all'associazione sportiva dilettantistica quale ente associativo destinatario del particolare regime agevolativo di cui all’art. 148 del T.U.I.R. e all’art. 4, comma 4 del d.p.r. n. 633/72. * Francesco Sisani, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Firenze




