PUBBLICITA’ E SPONSORIZZAZIONI – Parte seconda – A cura di Maurizio Mottola *, Collaboratore...

Nello scorso numero Newsletter Fiscosport n. 6/2012 del 22 marzo 2012 è stata affrontata l'analisi della disciplina giuridica dei contratti di sponsorizzazione e pubblicità, individuando le differenze e le forme più comunemente adottate nel mondo sportivo. Oggetto di approfondimento di questa seconda parte è Il relativo trattamento ai fini tributari e la disamina delle più recenti posizioni assunte in materia da parte dell'Amministrazione Finanziaria e della Giurisprudenza. * Maurizio Mottola, Dottore Commercialista e Revisore Legale in Taranto

ENTI NON COMMERCIALI, ENTI ASSOCIATIVI e ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE: differenziazione ai fini tributari –...

Costituisce peculiarità propria delle associazioni sportive dilettantistiche quella di poter essere contemporaneamente tanto un ente non commerciale, di cui al Capo III del titolo II del T.U.I.R., quanto un ente associativo, destinatario del particolare regime agevolativo di cui all’art. 148 del T.U.I.R. e all’art. 4, comma 4 del d.p.r. n. 633/72, tanto infine una associazione senza scopo di lucro, inquadrabile nell’ambito del regime forfetario di cui alla legge n. 398/1991. Questa peculiarità, che vede ogni associazione sportiva dilettantistica come potenziale fruitrice delle agevolazioni proprie di ognuno dei regimi sopracitati , giustifica e richiede una disamina, anche comparativa, delle disposizioni e delle caratteristiche proprie di ognuno di essi, onde chiarirne gli ambiti applicativi e i requisiti di applicabilità, in uno con i benefici fiscali connessi. Il lavoro, data l'ampiezza e l'importanza degli argomenti, è suddiviso in quattro parti: nello scorso numero ( Newsletter Fiscosport n. 6/2012 del 22 marzo 2012 ) la disamina ha preso le mosse dalla qualificazione delle a.s.d. come enti non commerciali e dalle conseguenze che da ciò discendono sotto il profilo fiscale; in questa Seconda parte affrontiamo invece le questioni legate agli obblighi contabili . * Francesco Sisani, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Firenze

LA SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE NEI CIRCOLI – Parte seconda – Gli altri...

Prosegue in questo numero l'analisi degli adempimenti necessari per gestire un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande. Ricordiamo che la Prima parte è pubblicata nella Newsletter Fiscosport n. 6/2012 del 22 marzo 2012, mentre la terza e ultima parte, dedicata agli aspetti fiscali, uscirà nel Numero 9/2012 del 3 maggio 2012. * Pietro Canta, Ragioniere Commercialista e Revisore Contabile in Imperia

ENTI NON COMMERCIALI, ENTI ASSOCIATIVI e ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE: differenziazione ai fini tributari –...

Costituisce peculiarità propria delle associazioni sportive dilettantistiche quella di poter essere contemporaneamente tanto un ente non commerciale, di cui al Capo III del titolo II del T.U.I.R., quanto un ente associativo, destinatario del particolare regime agevolativo di cui all’art. 148 del T.U.I.R. e all’art. 4, comma 4 del d.p.r. n. 633/72, tanto infine una associazione senza scopo di lucro, inquadrabile nell’ambito del regime forfetario di cui alla legge n. 398/1991. Questa peculiarità, che vede ogni associazione sportiva dilettantistica come potenziale fruitrice delle agevolazioni proprie di ognuno dei regimi sopraccitati, giustifica e richiede una disamina, anche comparativa, delle disposizioni e delle caratteristiche proprie di ognuno di essi, onde chiarirne gli ambiti applicativi e i requisiti di applicabilità, in uno con i benefici fiscali connessi. Il lavoro, data l'ampiezza e l'importanza degli argomenti, è suddiviso in quattro parti, di cui oggi pubblichiamo qui la Parte prima . * Francesco Sisani, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Firenze

LA SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE NEI CIRCOLI – Parte prima: Le semplificazioni amministrative...

Le società e le associazioni sportive dilettantistiche, accanto alla struttura tipicamente riservata all'attività sportiva, si trovano spesso a gestire un'attività di somministrazione di alimenti e bevande per soci e associati. Già in altra sede ( Newsletter n. 2/2012 del 26 gennaio 2012) abbiamo commentato la risoluzione del MISE n. 153829 del 10.6.2011. Ora, p rima di addentrarci nelle questioni fiscali (tassabilità o meno ai fini delle imposte dirette e IVA - che saranno oggetto di studio nelle prossime Newsletter), dedichiamo questo approfondimento all'analisi degli adempimenti necessari per aprire un bar riservato ai soli soci/associati, avvalendosi delle semplificazioni amministrative (in vigore dal 2009 e di recente modificate dalle nuove disposizioni in materia di Scia - segnalazione certificata di inizio attività). * Pietro Canta, Ragioniere Commercialista e Revisore contabile in Imperia

PUBBLICITA’ E SPONSORIZZAZIONI – Parte prima – A cura di Maurizio Mottola *,  Collaboratore...

La recente pubblicazione di un approfondimento giuridico e fiscale dedicato all'iniziativa dei tifosi del Taranto Calcio ( Newsletter Fiscosport n. 5/2012 del 8 marzo 2012), così come la frequente richiesta di chiarimenti da parte degli utenti abbonati di Fiscosport (v. Archivio quesiti ), ha indotto la Redazione a pubblicare una monografia dedicata a pubblicità e sponsorizzazioni.Sarà pertanto di seguito analizzata la disciplina giuridica dei contratti di sponsorizzazione e pubblicità, individuandone differenze e forme più comunemente adottate nel mondo sportivo. Il trattamento ai fini tributari e la disamina delle più recenti posizioni assunte in materia da parte dell'Amministrazione Finanziaria e della Giurisprudenza saranno oggetto della Seconda parte nella Newsletter n. 7 del 5 aprile. * Maurizio Mottola, Dottore Commercialista e Revisore Legale in Taranto

I TIFOSI SOSTENGONO L’ASSOCIAZIONE SPORTIVA TARANTO CALCIO – A cura di Maurizio Mottola *,...

I tifosi del Taranto Calcio hanno realizzato una interessante iniziativa, di grande valore simbolico ma con un non trascurabile contenuto economico. La particolare fattispecie dell'operazione ha posto interrogativi di non facile soluzione e ha rappresentato lo spunto per un'approfondita analisi della sua struttura e un inquadramento dal punto di vista giuridico e fiscale. * Maurizio Mottola, Dottore Commercialista e Revisore Legale in Taranto

DECRETO SEMPLIFICAZIONI: cosa cambia per le A.S.D.

Nel c.d. "Decreto semplificazioni" (d.l. 2 marzo 2012, n. 16) sono comprese alcune norme di sicuro interesse anche per le associazioni e le società sportive dilettantistiche: ci riferiamo alla possibilità di sanare le omissioni degli adempimenti formali (v. presentazione del Mod. EAS) e di partecipare al riparto del 5 per mille anche lì dove non sono stati assolti tutti gli adempimenti richiesti per l'ammissione del contributo, nonchè alle innovazioni introdotte nel c.d. "spesometro". * Stefano Andreani, Dottore Commercialista in Firenze e Giuliano Sinibaldi, Dottore Commercialista in Pesaro  

ASD E LEGGE N. 398/1991: MODALITA’ DI ESERCIZIO DELL’OPZIONE – A cura di Giuseppe...

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Nella Newsletter Fiscosport n. 2 del 26 gennaio 2012 abbiamo trattato i regimi contabili adottabili dalle ASD che svolgono attività commerciali, rinviando al presente articolo l’approfondimento delle modalità di opzione per il  regime di cui alla legge n.398/91 che, per le semplificazioni e per i numerosi vantaggi fiscali che lo caratterizzano, rappresenta il regime contabile e di determinazione del reddito e Iva maggiormente utilizzato dalle associazioni sportive dilettantistiche. * Giuseppe Tomassoni, Dottore Commercialista in Pesaro

Il DECRETO SEMPLIFICAZIONI: alcuni spunti per il settore sportivo – A cura di Pietro...

Il decreto legge n. 5/2012 (pubblicato sulla G.U. n. 33 del 9/2/2012, supplemento ordinario n. 27) è volto a semplificare la vita dei cittadini e delle imprese. Il compito di Fiscosport è quello di trovare degli spunti che interessino direttamente o indirettamente il settore sportivo dilettantistico. Entrato in vigore il 10 febbraio scorso e ora all’esame del Parlamento per la conversione in legge, il decreto legge si occupa di misure a carattere non tributario, in quanto apposito decreto – ora allo studio del Governo – introdurrà disposizioni di natura fiscale. * Pietro Canta, Ragioniere Commercialista e Revisore contabile in Imperia

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Ancora sulla comunicazione dei compensi co.co.co. nel RAS

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Per quanto riguarda i compensi da co.co.co. sportivo sotto i 5.000 euro, c'è l'obbligo di inserire il pagamento nel RAS nella sezione compensi? È corretto inserire i pagamenti solo al momento del superamento della soglia dei 5.000? È corretto se per questi compensi al collaboratore non viene rilasciato un cedolino al momento del pagamento, ma viene solo eseguito il bonifico dopo che è stata consegnata l'autocertificazione? ... In diverse occasioni (webinar e articoli sulla rivista) abbiamo avuto modo di affrontare questi dubbi, sui quali torniamo volentieri per chiarire e riepilogare gli adempimenti obbligatori e quelli che costituiscono una facoltà