Il tesseramento e il vincolo sportivo

0
Il decreto correttivo recepisce la descrizione di tesseramento contenuta nel d. lgs. 36/2021, apportando alcune modifiche di rilievo e nel contempo ne disciplina in modo autonomo un suo effetto: il vincolo sportivo o di appartenenza.

Riforma dello sport e sicurezza

Come incide la Riforma in materia di sicurezza sul posto di lavoro? È un tema che riteniamo debba essere di appannaggio di un consulente in grado di trattare la materia con la giusta attenzione: per questo motivo abbiamo girato la domanda all’arch. Alessandra Pironi, da anni esperta di sicurezza in impianti sportivi, palestre e scuole di ballo

La riforma dello sport è definitiva

0
Il 28/09 u.s. il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva il testo del decreto correttivo della c.d. “Riforma dello sport” (avente a oggetto: “Disposizioni integrative e correttive del d.lgs. 28/02/2021 n. 36: riordino e riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici”). A questo punto la riforma dello sport può considerarsi definitiva e, salvo rinvii dell’ultimo minuto (da operarsi in sede di legge di bilancio o di qualche decreto “milleproroghe”, e che non possono esclusi, considerato che diverse Federazioni Sportive avevano richiesto una proroga al 01/07/2023), sarà operativa dal 01/01/2023.

Gli effetti del “decreto trasparenza” sulle collaborazioni sportive

0
Si ampliano i diritti dei lavoratori ad essere informati sugli elementi essenziali del rapporto di lavoro, sulle condizioni lavorative e sulla relativa tutela

Contributo gestori impianti: le “FAQ” a Fiscosport

Sono giunti in redazione alcuni quesiti relativi al nuovo contributo a fondo perduto a favore dei gestori di impianti sportivi: abbiamo selezionato quelli che ci sembravano più emblematici offrendone la risposta nell’articolo che segue

Soci, tesserati e terzi: aspetti fiscali, sanitari, assicurativi e lavorativi

Un lungo e dettagliato quesito giunto in Redazione ci permette di riportare l'attenzione su vari temi sempre molto sentiti, tra cui quello, sempre attuale, delle certificazioni mediche e della tutela sanitaria in ambito sportivo, oltre che quello del trattamento dei collaboratori sportivi

Entro il 30 giugno la pubblicazione dei contributi pubblici sopra i 10mila euro

Trasparenza contributi pubblici di importo complessivo pari o superiore a euro 10.000 annui: la pubblicazione sul sito internet va fatta entro il 30 giugno 2022

I tempi di rinnovo delle cariche sociali

Ogni quanti anni l'associazione deve rinnovare le proprie cariche sociali?

Autodichiarazione degli aiuti di Stato per Covid-19

È stato da poco previsto un nuovo obbligo dichiarativo con scadenza al 30/06/2022 * per dichiarare al fisco i contributi a fondo perduto ricevuti. Questo obbligo ricade anche sulle a.s.d. che hanno ricevuto contributi a fondo perduto dal Dipartimento Sport (bonus locazioni e bonus forfettario)? Questa dichiarazione deve essere presentata anche dalle a.s.d. con partita IVA che hanno ricevuto aiuti dall'agenzia delle entrate?

Obbligo di installazione del POS dal 1 luglio: per chi, per cosa, quali le...

Con l’anticipazione dell’entrata in vigore del sistema sanzionatorio diventa pienamente operante, dal 30 giugno, l’obbligo di accettazione dei pagamenti con carte di credito o di debito; dubbi, però, ne rimangono molti

Resta connesso

2,857FansMi piace
216FollowerSegui

Ultimi articoli

Certificazione Unica 2026: conciliazione dati fiscali e dati contributivi

0
Nel compilare le Certificazioni Uniche per i lavoratori sportivi si presenta un problema con quei lavoratori che hanno percepito tra 5.001 e i 15.000 euro: di fatto c'è una non possibile riconciliazione tra i dati fiscali e quelli contributivi, perché per la parte fiscale utilizzo il criterio della cassa allargata mentre gli uniemens che scarico direttamente dal RASD vanno per data del pagamento (che il Registro prende dalla data di pagamento che richiede di inserire nella apposita sezione). Quindi per esempio se la SSD ha pagato i compensi di dicembre 2025 il 3 gennaio 2026, per il fisco sono del 2025 mentre per l'inps sono del 2026. Ulteriore problema è l'utilizzo della franchigia sull'anno 2025