Un nuovo disciplinare per l’istituzione e la funzionalità del Registro nazionale delle associazioni e...
Con delibera n. 1394 del 19 giugno 2009 il Consiglio Nazionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, su proposta della Giunta Nazionale, ha approvato un nuovo disciplinare per l’istituzione e la funzionalità del Registro nazionale delle associazioni e società sportive dilettantistiche . Il nuovo testo sostituisce quello deliberato dal Consiglio Nazionale del Coni del 11 novembre 2004 con delibera n. 1288, disciplinando ed articolando meglio le procedure e le responsabilità, in virtù delle esperienze gestionali maturate in questi primi anni di funzionamento, istituzionalizzando la competenza gestionale del servizio, alla Direzione Territorio e Promozione dello Sport – Ufficio Riconoscimento Organismi Sportivi .
LE SOCIETA’ SPORTIVE DILETTANTISTICHE DI CAPITALI SENZA FINE DI LUCRO e l’opzione legge 398/91:...
Ai sensi dell'art. 90 legge 289/02, le cosiddette "srl sportive" hanno l'opportunità di usufruire delle agevolazioni fiscali proprie del settore sportivo a condizione che indichino, nella denominazione sociale, la finalità sportiva e la ragione sociale dilettantistica e che siano costituite nella forma di "società sportive di capitali senza scopo di lucro" (tale facoltà è stata poi estesa alle società cooperative dal D.L. 22/3/2004 n. 72, conv. L. 128/2004). Qualora le stesse optino per l'applicazione dell'IRES secondo le disposizioni di cui all'articolo 2 della legge 16 dicembre 1991 n. 398 (nel limite di 250 mila euro), in deroga alle disposizioni del TUIR, il reddito è determinato applicando all'ammontare dei proventi conseguiti, che concorrono alla formazione del reddito d'impresa, il coefficiente di redditività del 3%, a cui vanno aggiunte le plusvalenze patrimoniali (a tassazione IRES piena - ndr). Vediamo ora di analizzare le particolarità della compilazione del modello UNICO SC 2009 - righi RF70 (col. 1 e 2), RF 71, RF 72 e RF 73 (col. 1 e 2) ed il caso in cui nel periodo d'imposta sia stato superato il limite di 250 mila euro:
LE MODIFICHE IRAP NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2008 a cura del Rag. Maurizio Falconi,...
La Legge n.244 del 24 dicembre 2007, meglio conosciuta come Finanziaria 2008, ha introdotto, a partire dal periodo di imposta 2008 , un significativo restyling della disciplina Irap (Dlgs n. 446 del 15 dicembre 1997) e conseguentemente, della relativa dichiarazione. Nel maggio 2008 Fiscosport ha pubblicato, con la newsletter 10/2008 , uno specifico approfondimento, sempre curato dal sottoscritto, dal titolo “IRAP: dal cuneo fiscale alla finanziaria 2008” . Un documento in cui sono state analiticamente commentate le disposizioni per la determinazione della base imponibile Irap per associazioni e società sportive dilettantistiche, in caso di entrate esclusivamente istituzionali, in presenza di ricavi commerciali, per un reddito determinato in maniera forfetaria piuttosto che in modo ordinario. Un documento, questo, ancora assolutamente attuale nei contenuti giuridici, ma che subisce le seguenti modifiche dettate dalla L. 244/2007.
QUESITO n. 547 del 19/01/2011 – utente fiscosport n.7728 – prov. di PORDENONE
Buongiorno, seguo una società di calcio femminile e per racimolare qualche fondo normalmente facevamo una lotteria classica, ma in questi ultimi anni i risultati sono scarsi con difficoltà di vendita; abbiamo così pensato di fare una lotteria istantanea di tipo "gratta e vinci" ma nessuno ci sa dire come poter fare per realizzarla: vorremmo cioè sapere quali sono i permessi da chiedere anche per poter vendere i biglietti in biglietteria e nelle edicole. I premi sono sia in denaro che gadget ma principalmente in denaro. Potete aiutarci? Risposta a cura del rag. Gianpaolo Concari, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Soragna (PR)
LE DICHIARAZIONI DEI REDDITI DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE: analisi dei quadri più comuni...
Le associazioni sportive dilettantistiche che, oltre al codice fiscale, hanno acquisito il numero di partita Iva per esercitare un’attività commerciale connessa agli scopi istituzionali, sono tenute alla presentazione della dichiarazione dei redditi (modello UNICO/ENC – Enti non commerciali), anche se hanno optato per il regime di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398. Tale regime forfetario, infatti, seppur cosiddetto “super semplificato” (che esonera, tra l’altro, dalla dichiarazione Iva) è comunque considerato un regime contabile che obbliga alla presentazione della dichiarazione dei redditi (indipendentemente dall’emissione o meno di fatture imponibili).
QUESITO N. 454 del 06/09/2009- utente fiscosport n.2387 – prov.di BOLOGNA
Le convocazioni delle assemblee dei soci e del consiglio direttivo per un'associazione sportiva dilettantistica se vengono convocate a mezzo fax o per via e-mail (non per posta certificata) o eventualmente esposte in bacheca, hanno la stessa validità legale della raccomandata a.r. oppure possono essere invalidate in caso di contrarietà di delibera tra i soci ed i consiglieri? Grazie. risposta a cura dell'Avv. Bancamaria Stivanello - Avvocato in Padova
QUESITO N. 448 del 04/07/2009 – utente fiscosport n.11272 – prov.di VENEZIA
Oggetto: iscrizione negli elenchi dell’Agenzia delle Entrate per il riparto del 5 per mille Buongiorno, sono un dirigente di una Associazione Sportiva Dilettantistica di Basket e vi scrivo per chiedere delucidazioni intorno al riparto del 5 per mille per l'anno in corso. L’anno scorso abbiamo potuto usufruire dell’iscrizione negli elenchi dell’Agenzia delle Entrate per il 5 per mille per il fatto di essere una società affiliata al CONI. Quest’anno, invece, le regole sono cambiate e necessitava una richiesta esplicita da parte di ciascuna società per poter essere inseriti in questo elenco (correggetemi se sbaglio). Purtroppo la cosa ci è semplicemente sfuggita di vista e ritenendo erroneamente che le regole non fossero cambiate non abbiamo inviato nulla entro il termine del 20 Aprile 2009 con il risultato che nell’elenco pubblicato con sollecitudine il 28 aprile, la nostra associazione non è presente. Immagino che questo significhi che siamo esclusi dal riparto anche se qualche genitore apporrà nel 730/Unico la sua firma a nostro favore (abbiamo fatto molta pubblicità nel frattempo). C’è qualcosa che possiamo fare per rimediare o per quest’anno siamo esclusi dal riparto? Vi ringraziamo per la risposta. Cordiali saluti. risposta a cura del Rag. Maurizio Falcioni, Consulente Provinciale Fiscosport Rimini
QUESITO N. 455 del 07/09/2009 – utente fiscosport n.4256 – prov.di TREVISO
L' Istituto di Credito presso il quale la nostra Associazione intrattiene rapporto di conto corrente ha esentato il suddetto conto dal pagamento del bollo sull'estratto conto. E' possibile avere un riferimento alla normativa vigente che giustifica tale esenzione. risposta a cura dell'Avv. Biancamaria Stivanello, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Padova
QUESITO N. 460 del 16/10/2009 – utente fiscosport n.6868 – prov.di MILANO
Gentile Fiscosport, sono presidente di una società dilettantistica a responsabilità limitata , costituitasi nel dicembre 2005. A distanza di tempo ci siamo resi conto, che alcuni pagamenti, sia in dare che in avere sono stati fatti, in buona fede, in contanti, superando il limite di €.516,45, indicata come somma limite ad di sopra della quale per motivi di tracciabilita', in regime agevolato come siamo noi, non è possibile effettuare questa forma di pagamento. Vista l'impossibilità di modificare questo errore vorremmo sapere a cosa andiamo incontro, come è opportuno procedere e se rischiamo di perdere i benefici di regime agevolato. Ringraziandovi, porgiamo cordiali saluti. risposta a cura del Dott. Vincenzo Marra, Consulente fiscale del C.P. CONI di Napoli
QUESITO n. 576 del 02/04/2011 – utente fiscosport n. 9999 – prov. di UDINE
Buongiorno, sono il Presidente di un'associazione sportiva dilettantistica di pallavolo. La scorsa stagione agonistica uno sponsor mi ha fatto firmare un contratto di sponsorizzazione che, quale mezzo pubblicitario, prevedeva la fornitura di mute ad una o più squadre sul quale era stampato il proprio nominativo. L'abbigliamento è stato pagato dall'associazione al negoziante e contemporaneamente è stata emessa una fattura per proventi pubblicitari allo sponsor che ha provveduto a liquidare. Ora lo sponsor mi chiede la restituzione del materiale in base alla clausola del contratto di sponsorizzazione. Secondo Voi come mi devo comportare? Ed inoltre, legalmente e contabilmente, il materiale è da considerare di proprietà dello sponsor? Risposta a cura del dott. Maurizio Mottola, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Taranto






