QUESITO N. 542 del 05/01/2011 – utente fiscosport n.8438 – prov. di NUORO

0
La mia domanda è in relazione al limite di 516,45 euro per le transazioni in contanti delle Associazioni sportive dilettantistiche. Quest'anno mi è capitato di dover pagare due bollettini postali di importo superiore ai 516,45 euro per dei servizi di sicurezza ad una manifestazione sportiva, effettuati dal comando VVFF provinciale. Abbiamo prelevato 1500 euro dal conto bancario e abbiamo pagato in contanti alle poste i due bollettini. I bollettini postali sono considerati documenti tracciabili anche se pagati in contanti? Risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente fiscale del C.P. CONI di Siena

La seconda parte della relazione dell’Avv. Katia Scarpa (Avvocato in Milano) al corso della Scuola Regionale...

0
Questioni interpretative: l’assenza dello scopo di lucro e la natura delle società di capitali sportive dilettantistiche. Approfondendo ora il problema del necessario coordinamento tra le disposizioni del codice civile in tema di società di capitali (che impongono quale causa essenziale del contratto di società, lo scopo lucrativo) e quelle fiscali (che prevedono l’obbligo di inserire nello statuto e/o nell’atto costitutivo della società l’ assenza di fini di lucro e la previsione che i proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette ), occorre anzitutto evidenziare che dalle disposizioni del codice civile relative alle associazioni ed alle società collocate nel libro I e nel libro V c.c. emerge che si tratta sempre di una collettività avente rilevanza esterna:

QUESITO n. 577 del 18/04/2011 – utente fiscosport n.10910 – prov. di VICENZA

0
Buongiorno, sono Presidente di una A.D. di Basket. Stiamo valutando la proposta del comune per prendere in gestione il palasport/palestra, di cui siamo il maggior utilizzatore. La domanda è: per le persone addette, in particolare un eventuale custode e soprattutto qualcuno che si occupa delle pulizie, quale il miglior inquadramento? Lo si deve o si può mettere come componente della associazione e farlo rientrare nei rimborsi forfettari? Se così, deve essere anche tesserato per la federazione in qualche modo? Chiedo quale forma possa essere la migliore. Risposta a cura della dott. Barbara Agostinis, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Pesaro

QUESITO N. 535 del 26/11/2010 – utente fiscosport n.16456 – prov.di VENEZIA

0
Buon giorno ho partecipato con interesse al convegno di Zelarino, purtroppo al tempo non ero a conoscenza di alcune cose che ci hanno portato a scrivervi. Noi siamo un gruppo sportivo nato nell’1989 che comprendeva ciclismo e pallavolo; nel corso degli anni è rimasta solo la pallavolo. Nel 2001 il direttivo dell’epoca ha deciso di diventare una Onlus, all’epoca eravamo affiliati sia alla FIPAV che al CSI. Ora le cose sono maturate e non possiamo far altro che diventare una Associazione Sportiva Dilettantistica per gestire al meglio le nostre risorse. E qui vengono i problemi: Vorremmo fare il passaggio da Onlus ad Associazione Sportiva Dilettantistica senza chiudere la nostra posizione societaria, mantenendo titoli e soprattutto i tesserati. E’ possibile? Inoltre non risultiamo registrati al CONI, chi di dovere nel 2005 non si è preoccupato di fare la registrazione. Non capiamo se prima di fare il passaggio ad Associazione Sportiva Dilettantistica  dobbiamo registrarci e se dobbiamo sistemare situazione con il fisco. risposta a cura del Rag. Pietro Canta, relatore al convegno di Zelarino/Mestre (VE) del 23/10/2010

QUESITO N. 560 del 10/03/2011 – utente fiscosport n. 3718 – prov. di TERAMO

0
Sono il presidente di una squadra di calcio di promozione, a cui elargiamo premi fino al limite di 7.400,00 euro, ma vorremo dare un rimborso kilometrico secondo le tariffe ACI agli atleti fuori comune. Vorrei sapere se detto rimborso si somma con quello precedente ed è quindi soggetto a tassazione; se sì, come va indicato sul mod. 770. Nel ringraziarVi anticipatamente, porgo distinti saluti. Risposta a cura della Dott. Francesca Scendoni, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Porto San Giorgio (FM)

Illegittimo l’affidamento di un campo sportivo comunale di calcio con delibera di Giunta Comunale...

0
Non è possibile in quanto illegittimo,   l’affidamento in gestione di un centro sportivo di proprietà comunale   ad una associazione sportiva , effettuato con delibera di Giunta Comunale senza regolare procedura di gara.   E’ quanto ha stabilito   il Tribunale   Amministrativo   Regionale   della Calabria sezione di Catanzaro con sentenza n. 1419 del 1   luglio 2010.   Ricostruiamo la storia per meglio comprendere come il Tribunale è giunto   a questa decisione. Nei fatti è avvenuto, che   un Comune della provincia di Cosenza,   con delibera di Giunta Comunale aveva affidato il campo sportivo ad una Polisportiva su semplice richiesta ed una locale associazione   sportiva dilettantistica ha ricorso contro tale provvedimento.

Lo svolgimento dell’attività sportiva dilettantistica mediante la costitutizione di una O.n.l.u.s., a cura della...

0
Il panorama italiano offre diverse e svariate forme per l’esercizio dell’attività sportiva dilettantistica. Nel corso degli incontri con le realtà sportive e sfogliando le pagine degli elenchi degli ammessi al riparto del 5 per mille risultano non pochi i sodalizi che si qualificano come organizzazioni non lucrative di utilità sociale (O.n.l.u.s.). Non è tuttavia chiaro se la decisione di fregiarsi dell’acronimo O.n.l.u.s. è stato fatta con cognizione di causa, se è la conseguenza dell’entusiasmo generato da questa particolare figura associativa, o addirittura derivi da un’errata informazione. Il dubbio nasce anche dal fatto che nell’esperienza dell’Agenzia delle O.n.l.u.s., chiamata a verificare la presenza negli enti associativi dei requisiti necessari affinché possa ritenersi legittimo l’uso della qualifica di O.n.l.u.s., ha rilevato che fra gli enti esaminati sono forse più quelli che non li hanno che quelli che possono vantarli. Le conseguenze sono decisamente negative

La prima parte della relazione dell’Avv. Katia Scarpa (Avvocato in Milano) al corso della Scuola...

0
1. La disciplina normativa nella costituzione di un ente sportivo dilettantistico. Generalmente gli enti sportivi dilettantistici sono costituiti nella forma di associazioni non riconosciute e sono disciplinati dalle disposizioni del codice civile (artt.36 e ss.). Con la legge n.398/1991 e l'art.90 della legge n.289/2002, però, il legislatore ha espressamente previsto che gli enti sportivi dilettantistici possono usufruire di un trattamento tributario privilegiato qualora nella fase costitutiva rispettino particolari condizioni e precisamente: 1) la forma giuridica dev'essere quella di "associazione sportiva priva di personalità giuridica disciplinata dagli artt.36 e ss. del codice civile; associazione sportiva con personalità giuridica di diritto privato ai sensi del regolamento di cui al DPR 10.02.2000 n.361" ovvero "società sportiva di capitali o cooperativa costituita secondo le disposizioni vigenti, ad eccezione di quelle che prevedono le finalità di lucro..." ; 2) l' atto costitutivo dev'essere redatto per iscritto e deve contenere l'indicazione espressa della sede legale. 3) Nello statuto devono essere espressamente previsiti:

QUESITO N. 541 del 27/12/2010 – utente fiscosport n.16388 – prov. di PADOVA

0
Buongiorno, volevo porre un quesito: se devo fare pagamenti, in ipotesi 5 rimborsi spese di 200 euro/cad. a miei 5 soci per una gara, posso prelevare in banca 2.000 euro sapendo che poi la settimana successiva ho altri due pagamenti da fare? o devo fare tutti prelievi in date diverse di importo inferiore ai 516 euro. Insisto, non posso fare un prelievo unico ad inizio mese con un assegno girato a me stesso (sono il Presidente) e tenerlo in cassa per le spese. Nelle rendicontazioni mensili di cassa interne poi abbiamo documentato come sono stati spesi. Chiedo se eventualmente possiamo fare prelievi settimanali con bancomat da 500 euro e girarli nella nostra "contabilità alla cassa". Grazie e cordiali saluti Risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente fiscale del C.P. CONI di Siena

QUESITO N. 579 del 04/05/2011 – utente fiscosport n.11194 – prov. di SONDRIO

0
Buongiorno, per quanto riguarda la compilazione del modello 760, i compensi erogati agli allenatori sono imponibili alla tassazione Irap o sono esenti? Risposta a cura del dott. Maurizio Mottola, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Taranto

Resta connesso

2,857FansMi piace
216FollowerSegui

Ultimi articoli

Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

0
Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte