LA RENDICONTAZIONE DELL’USO DEI FONDI DEL CINQUE PER MILLE – A cura del Rag....

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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato le linee guida per la predisposizione del rendiconto relativo all’utilizzo dei fondi 5 per mille I.R.Pe.F.. Sono interessate anche le associazioni sportive dilettantistiche ma, a differenza della generalità dei destinatari, l’obbligo riguarda anche le annualità anteriori all’anno finanziario 2008. Diversi aspetti restano tuttavia irrisolti.

QUESITO n. 575 del 16/04/2011- utente fiscosport n. 8933 – prov. di AGRIGENTO

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Salve, sono il presidente di una A.S.D.: ho un dubbio per quanto riguarda la domanda di ammissione a socio. Nella richiesta di ammissione a socio è valida una sola firma sia per la richiesta di ammissione a socio che per l'informativa sulla privacy? Oppure è necessario che le firme siano due, una per la richiesta di ammissione a socio ed una per l'informativa sulla privacy? Risposta a cura della dott. Barbara Agostinis, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Pesaro

Quesito N. 689 del 23/01/2013 – utente fiscosport n. 8692 – prov. di VENEZIA

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Salve. Sono segretario di una A.S.D. di Tiro con l'arco. E' stato proposto alla ns. società di allestire un campo di tiro, presso una località turistica, per un periodo limitato di tempo (1 mese). Ci è stata indicata la possibilità di far pagare a ogni persona un importo di 3/5€, a titolo di rimborso per l'utilizzo dell'attrezzatura, ed eventualmente di fare dei corsi su richiesta degli interessati. Volevo sapere (tenendo presente che abbiamo solo il codice fiscale e non P.I. non facendo attualmente alcuna attività di tipo commerciale) come configurare tali entrate: dobbiamo rilasciare qualche ricevuta particolare? C'è un limite di importo alla raccolta di denaro (eventualmente se c'è differenza utilizzando la formula di offerta libera)? E, dovendo poi fare dei rimborsi spese alle persone che seguiranno tale attività, quali sono i limiti di rimborso spese non sapendo ancora quanto andremo/andranno a spendere? Risposta a cura di Marco D'Isanto *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

QUESITO n. 548 del 23/01/2011 – utente fiscosport n.5446 – prov. di TRAPANI

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A proposito di EAS: una asd non ha presentato il modello EAS perchè a suo tempo non praticava assolutamente nessuna attività commerciale; adesso, avendo ampliato l'attività e quindi praticando anche attività "decommercializzata", può senza incorrere in alcuna sanzione presentare il suddetto modello EAS? Risposta a cura del dott. Gianfranco Fumarola, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Martina Franca (TA)

La 2^ ed ultima parte della relazione del Rag. Pietro Canta ai convegni di...

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LE SPONSORIZZAZIONI SPORTIVE La normativa fiscale applicabile alle sponsorizzazioni è quella ordinaria, sia ai fini Iva che a fini Ires, fatte salve le disposizioni di cui all’art. 1, legge n. 398 del 16/12/1991, il particolare regime (opzionale) per le associazioni sportive dilettantistiche, che prevede per le sponsorizzazioni una detrazione forfettaria a fini Iva del 10%, mentre per le prestazioni pubblicitarie l’abbattimento è del 50% (1/3 per i diritti televisivi). E’ opportuno precisare la differenza tra pubblicità e sponsorizzazione sulla base di quanto affermato da un consolidato orientamento espresso dalla Corte di Cassazione con le sentenze nn. 428 e 429 del 19 gennaio 1996 e n. 6958 del 1° agosto 1996, sia pure in relazione all’imposta sugli spettacoli, oggi sostituita con la diversa imposta sugli intrattenimenti (D.Lgs. n. 60/1999).

ALCUNI RIFERIMENTI GIURISPRUDENZIALI a margine dei convegni di Zelarino (VE), Monza e Imperia, a...

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Riportiamo alcuni riferimenti giurisprudenziali che l'Avvocato Katia Scarpa, Consulente Provinciale Fiscosport Milano, ha predisposto a margine dei convegni di Zelarino e Monza, e che sono stati inseriti nella dispensa del convegno di Imperia del 4 dicembre 2010.

Un commento alla nota del Dott. Attilio Befera, Direttore Generale dell’Agenzia delle Entrate ai...

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In data 29/10/2010, il Direttore Generale dell’Agenzia delle Entrate, Dott. Attilio Befera, ha diramato una nota ai Direttori Centrali e Regionali, in cui viene delineato il quadro relativo ai rapporti tra contribuente sottoposto ai controlli e Amministrazione Finanziaria . Il documento rappresenta un’importante interpretazione del rapporto Amministrazione Finanziaria/contribuente, per le seguenti peculiarità: - tratta dell’atteggiamento che devono tenere i verificatori durante l’attività di controllo; - interviene in un momento in cui è particolarmente pressante l’attività di verifica nei confronti del mondo sportivo dilettantistico.

QUESITO N. 561 del 12/03/2011 – utente fiscosport n. 10333 – prov.di SAVONA

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Buongiorno,siamo una Società Sportiva Dilettantistica (LegaNavale) riconosciuta dal Coni e affiiliata alla FIV. Vorremmo avere un parere in merito alla seguente legge: Dipendenti pubblici (art. 90, comma 23)."L’art. 90, comma 23, prevede la possibilità per i dipendenti pubblici di prestare, fuori dall’orario di lavoro, la propria attività a favore delle società e associazioni sportive dilettantistiche, previa comunicazione all’amministrazione di appartenenza. L’attività svolta deve essere a titolo gratuito e, pertanto, ai dipendenti pubblici non possono essere riconosciuti emolumenti di ammontare tale da non configurarsi come indennità e rimborsi di cui all’art. 67, comma 1, lett. m) del TUIR." Tale disposizione dice che il dipendente pubblico può svolgere attività gratuita ma nel contempo l'art. 67 comma 1 lettera m) dice che i lavori di segreteria rientrano nei 7500 euro esenti tasse.Pertanto la nostra domanda è la seguente: un dipendente pubblico può svolgere nei week-end lavori di segreteria e rientrare nei 7500 euro esente tasse? Oppure deve farlo solo gratuitamente? O non può farlo? Il dipendente deve chiedere il nulla osta all'Ente Pubblico o basta una sua dichiarazione? Risposta a cura della dott. Barbara Agostinis, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Pesaro

LA VENDITA SPORADICA A NON SOCI FA PERDERE LE AGEVOLAZIONI FISCALI? a cura del...

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Alcuni organi di stampa hanno riportato la notizia riguardante l’ordinanza n. 21875 del 26 Ottobre 2010 con la quale la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell’amministrazione finanziaria revocando le agevolazioni fiscali ad una associazione senza scopo di lucro che effettuava sporadicamente vendita di servizi a terzi. In particolare il caso riguardava una associazione equestre che effettuava, tra l’altro, lezioni di equitazione e ricoveri di cavalli a pagamento a soggetti non soci. La notizia è stata presentata come un “ Giro di vite fiscale sul no profit ” (Italia Oggi, pag. 32 del 27 Ottobre 2010). In realtà la Cassazione ha ribadito un principio noto e ben definito nella normativa tributaria, nella prassi e nella giurisprudenza. Cerchiamo di spiegare il principio e il suo iter logico.

30 NOVEMBRE 2010 : LE SOCIETA’ ED ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE ALLE PRESE CON...

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Tutti i contribuenti che presentano il modello UNICO, tra cui le società ed associazioni sportive dilettantistiche titolari di redditi di capitale, fondiari, diversi o possessori di partita Iva, sono chiamati a calcolare, oltre alle imposte afferenti alla dichiarazione, gli acconti delle imposte Ires ed Irap relative all'anno corrente. Il primo acconto va versato nella misura del 40% entro il termine previsto per il pagamento del saldo risultante dalla dichiarazione dei redditi, ovvero entro il 16/06 (in unica soluzione, oppure a rate) per i contribuenti con esercizio coincidente con l'anno solare (salvo possibilità di pagamento entro il 16/07 - in unica soluzione, oppure a rate), mentre il restante 60% viene liquidato entro il termine dell'11.mo mese dell'esercizio, ovvero entro il 30/11 per i contribuenti con l'esercizio coincidente con l'anno solare. Le società ed associazioni sportive dilettantistiche con esercizio coincidente con l'anno solare (1/1 - 31/12) sono pertanto alle prese con una scadenza importante ed imminente: il versamento del 2° acconto Ires e/o Irap entro il  30 NOVEMBRE 2010

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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

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Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte