QUESITO N. 555 del 16/02/2011 – utente fiscosport n.9997 – prov.di RIMINI

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Siamo una associazione sportiva dilettantistica in 398 che non svolge alcuna attività commerciale, a parte ricevere un contributo per pubblicità da parte di una azienda locale regolarmente fatturata. Per gli acquisti che effettuiamo (materiale vario) molto spesso ci rivolgiamo a privati. Come possiamo documentare l'uscita di tali spese? Come possiamo documentare l'uscita di rimborsi spese corrisposti ad alcuni associati che si occupano della manutenzione dei nostri mezzi? Risposta a cura del Dott. Gianpaolo Concari, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Soragna (PR)

QUESITO N. 558 del 05/03/2011 – utente fiscosport n.4071 – prov.di CATANZARO

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Devo operare la trasformazione di una Associazione Sportiva Dilettantistica a Società Sportiva Dilettantistica a resp.limitata, come devo procedere? C'è bisogno di una perizia da parte di un professionista? l'Asd non ha alcun bene di proprietà, e conferirebbe nella nuova entità il titolo sportivo e il parco atlete (contratti per la stagione sportiva in corso). La trasformazione si rende necessaria per il passaggio alla categoria superiore che richiede obbligatoriamente questa forma giuridica. Risposta a cura del dott. Luca Corvi, Consulente Regionale Fiscosport Lombardia - Figliaro (CO)

I PAGAMENTI E LE RISCOSSIONI SUPERIORI A € 516,45: NON DIMENTICHIAMO L’OBBLIGO DELLA TRACCIABILITA’...

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Come più volte evidenziato anche in questa rivista il mondo dell’associazionismo sportivo dilettantistico è sotto pressione da parte dell’Amministrazione Finanziaria, che ha intensificato in misura molto consistente le verifiche e gli accertamenti sui sodalizi sportivi. I non pochi   Processi Verbali di Constatazione (PVC) ed Avvisi di Accertamento visionati in questi ultimi mesi dai consulenti Fiscosport, evidenziano l’opportunità   di tornare sull’argomento   (più volte affrontato) della tracciabilità dei pagamenti e delle riscossioni per importi superiori a € 516,45 (ex Lit. 1.000.000).= Per meglio comprendere la delicatezza della situazione e la gravità delle conseguenze si riporta testualmente l’estratto di un PVC emesso nei confronti di associazione sportiva dilettantistica regolarmente iscritta al Registro CONI, da parte di verificatori SIAE, relativamente alla parte delle operazioni svolte dagli stessi: …il contribuente a partire dal mese di Marzo 2007 e continuativamente fino al Marzo 2010, come accertato tramite le rendicontazioni e gli estratti conti bancari esibiti, non ha osservato le modalità di prelievo/versamento previste dalla L.133/99 art.25 c.5. Ha infatti effettuato prelevamenti/versamenti di somme di danaro in contanti eccedenti il limite di € 516,46 di cui non è accertabile la tracciabilità , contravvenendo alla norma sopra citata. Tale irregolarità determina la decadenza dalle agevolazioni della L.398/91 e pertanto, il soggetto esaminato va considerato in regime Iva ordinario a partire dal mese di aprile 2007 (!!!)  

LA “SCIA” PER L’APERTURA DEI BAR NEI CIRCOLI SPORTIVI: I PRIMI CHIARIMENTI, a cura...

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Il Ministero dello Sviluppo economico ha emanato la circolare n. 3637 del 10 agosto 2010 per fornire i primi chiarimenti in merito alla SCIA, la "segnalazione certificata di inizio attività", introdotta nel nostro ordinamento dalla legge n. 122/2010, recante conversione con modificazioni del D.L. n. 78/2010. La SCIA, con effetto dal 31 luglio 2010 - data di entrata in vigore della legge, ha preso il posto della DIA, la "dichiarazione di inizio attività", che aveva a sua volta sostituito la "denuncia di inizio attività". Per il mondo sportivo in particolare, e degli enti no profit più in generale, l'applicazione di tale disposizione può essere individuata principalmente nell'apertura dei bar dei circoli privati, tra cui quelli sportivi, per i quali non è previsto alcun limite o contingente complessivo, nè specifici strumenti di programmazione settoriale. In pratica, per l'apertura del "bar sociale" - da intendersi per tale quello non aperto al pubblico, riservato ai soli soci, senza fronte strada, ecc. - è sufficiente la presentazione della nuova SCIA corredata dalle dichiarazioni sostitutive attestanti la sussistenza dei requisiti e dei presupposti previsti dalla legge per l'apertura - nel nostro caso - dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande. In  tal modo l'associazione può iniziare l'attività il giorno stesso in cui presenta la segnalazione certificata di inizio attività.

QUESITO N. 571 del 26/04/2011 – utente fiscosport n. 10404 – prov. di PADOVA

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Sono Presidente di uno sci club costituito sotto forma di ASD in regime 398 che svolge attività esclusivamente verso i propri associati. A fine 2009, occasionalmente, abbiamo ricevuto un contributo sporadico per una serie di striscioni pubblicitari che abbiamo esposto durante due gare da noi organizzate. preliminarmente, quindi, ho provveduto a richedere partita iva e a fatturare il contributo di pubblicità. Si chiede se tale evento occasionale fa scattare il presupposto per l'obbligo di iscrizione al Repertorio Economico Amministrativo, elenco tenuto presso la CCIA. Risposta a cura del dott. Stefano Andreani, Consulente Regionale Fiscosport Toscana - Firenze

QUESITO N. 522 del 12/10/2010 – utente fiscosport n.16364 – prov.di CATANIA

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Gentile redazione di fiscosport, sono il presidente di un neo associazione sportiva, nata con lo scopo di valorizzare il calcio amatoriale, con l'organizzazione di tornei. Mi chiedevo, ho notato che moltissimi sono quelli che non regolarizzando la loro posizione come abbiamo fatto noi si cimentano in questa attività, ma a questo punto sono io il fesso che cerco di fare le cose in regola? C'è qualcuno che vigila su queste attività effettuate cosi "in sordina"? Altra domanda, nella mia attività ho dei rapporti con degli arbitri (non tutti tesserati figc), per dar loro un compenso devo rilasciare ricevuta? devono firmarmi qualcosa? Grazie mille per l'attenzione. risposta a cura del Rag. Pietro Canta, Consulente fiscale del C.P. CONI di Imperia

QUESITO N. 556 del 18/02/2011 – utente fiscosport n.4427 – prov.di TREVISO

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Buongiorno, sono un rappresentante di una società sportiva dilettantistica e vorrei sapere, per non incorrere ad errori, come devo registrare alcuni versamenti effettuati da persone fisiche - anche soci - a sostegno dell'attività sportiva. Il versamento dei soci è successivo alla quota annuale. Sono a conoscenza che le persone fisiche possono detrarre in fase di dichiarazione dei redditi un importo non superiore a 1.500,00 euro mentre gli adempimenti - registrazioni contabili, tassazione ed altro - per la società non li conosco. Risposta a cura del Dott. Gianpaolo Concari, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Soragna (PR)

QUESITO n. 565 del 03/04/2011 – utente fiscosport n. 7068 – prov. di PADOVA

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Buon giorno, sono un fiduciario CONI della provincia di Padova, un gruppo sportivo che sta per nascere mi ha chiesto se la denominazione obbligatoria "associazione sportiva dilettantistica" può essere SOSTITUITA in "UNIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA ". Risposta a cura del dott. Marco D'Isanto, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Napoli

DIRITTI SIAE E DIRITTI FONOGRAFICI

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Giunge notizia che in questi mesi da parte della Società Consortile Fonografici p.A. ("SCF") sono sempre più frequenti le richieste a enti sportivi di pagamento per i diritti relativi alla diffusione di musica all'interno degli impianti (palestre, piscine, scuole di danza sportiva, ecc.). Premettiamo subito che tale richiesta in diritto è legittima. Tuttavia la normativa di riferimento appare lacunosa e oggetto di vivaci dibattiti, e d'altro canto le modalità pratiche di determinazione e riscossione del tributo sono confuse e di conseguenza spesso contestate. Per questo motivo riteniamo opportuno offrire un sintetico inquadramento sistematico del problema e prospettare le relative possibili soluzioni. 1) Diritti SIAE 2) La normativa sui Diritti Fonografici 3) I soggetti riscossori e l'evoluzione della giurisprudenza 4) Il punto sulla situazione attuale, in generale .... 5) ... e in particolare per il settore sportivo 6) La situazione per le palestre. La posizione SCF ... 7) ... e la posizione AFI: la convenzione SIAE - ANIF Eurowellness

QUESITO N. 608 del 29/09/2011 – utente fiscosport n. 15825 – prov. di FIRENZE

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Buonasera, siamo una a.s.d. iscritta al CONI e in regime fiscale legge n. 398/1991. Siamo gestori di una palestra di proprietà comunale, per la quale il comune ci riconosce annualmente una cifra a titolo di rimborso per le spese sostenute, quali utenze, spese di manutenzione e personale di pulizia e custodia. Il tutto documentato da regolare fattura comprensiva di iva. Vorremmo sapere se questo tipo di fatture sono da considerarsi come attività commerciale e quindi se dobbiamo versare l'iva e in che percentuale. Risposta a cura di Francesca Scendoni *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport

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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

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Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte