ULTIMA ORA! LA MANOVRA DI INIZIO LUGLIO (D.L. n. 98/2011) –...
L'art. 39 del d.l. 6/7/2011 n. 98, rubricato " Disposizioni in materia di riordino della giustizia tributaria ", ripropone la definizione delle liti pendenti, ovvero la possibilità di definire i contenziosi in corso con il pagamento di una percentuale delle sole imposte o maggiori imposte accertate. Data l'ondata di verifiche e accertamenti che hanno colpito il settore dello sport dilettantistico negli ultimi due anni, la possibilità di definire i relativi contenziosi usufruendo di "sconti" consistenti riveste certamente un notevole interesse.
QUESITO N. 635 del 04/01/2012 – utente fiscosport n. 16185 – prov. di BELLUNO
Buongiorno,una Associazione Sportiva Dilettantistica svolgente attività pallavolistica in regime forfettario legge 398 è così strutturata: - attività agonistica serie B/2 femminile - attività a livello giovanile femminile - attività a livello giovanile maschile L'Associazione ha un Presidente e n. 3 Vicepresidenti, uno per ogni settore di attività.Vengono predisposti n. 3 distinti rendiconti per ogni settore e un rendiconto generale.I costi della serie B/2 sono enormemente superiori a quello degli altri settori.I componenti del Consiglio Direttivo vorrebbero tenere distinte le responsabilità sia civili che penali fra i vari settori e soprattutto vorrebbero che ogni distinto settore, e soprattutto la B/2, abbiano una distinta autonomia patrimoniale tramite la responsabilità dei singoli Vicepresidenti e dirigenti connessi.Esiste, però, un'unica associazione con un unico codice fiscale e un unico codice Fipav.E' possibile creare questa distinzione di responsabilità patrimoniale stipulando una scrittura interna fra i vari responsabili dei settori in cui si specifica che ogni parte dell'associazione risponde in proprio delle responsabilità patrimoniali?Naturalmente questa scrittura avrebbe solo una valenza interna all'Associazione.In che forma dovrebbe essere redatta (atto pubblico? scrittura privata registrata? o semplice scambio di corrispondenza?)Eventualmente avreste la possibilità di fornire una consulenza al riguardo o di fornire una bozza di scrittura? Risposta a cura di Barbara Agostinis *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport
QUESITO N. 617 del 20/11/2011 – utente fiscosport n.11016 – prov. di TARANTO
Sono il presidente di una associazione sportiva A.S.D. e dal giorno che abbiamo redatto lo statuto ci è sempre sorto un dubbio: l'atleta iscritto per fare attività viene considerato socio dell'associazione? Risposta a cura di Gianfranco Fumarola *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport
COMPILAZIONE MODELLO UNICO ENC IN CASO DI SUPERAMENTO DEL PLAFOND EX L. N. 398/1991...
Viene affrontata una delicata fattispecie avente ad oggetto una a.s.d. che nel corso del 2010 ha superato il plafond di 250mila euro di proventi commerciali previsto dalla l. 398/1991.
IL MODELLO UNICO DELLE SOCIETA’ SPORTIVE DILETTANTISTICHE a R.L.
La dichiarazione dei redditi delle S.s.d.r.l. presenta, rispetto a quella delle associazioni sportive, rilevanti differenze, che riguardano le modalità sia di determinazionedel reddito sia di compilazione della dichiarazione. Il presente breve scritto ne vuole evidenziare gli aspetti più importanti e delicati.
VADEMECUM DEGLI ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI E FISCALI PER SOCIETA’ E ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE
Capitolo 6 - La perdita della qualifica di Ente non Commerciale 1. L’art. 149 T.U.I.R. 2. I parametri quantitativi 3. L’esimente per le associazioni sportive dilettantistiche
QUESITO N. 600 del 28/06/2011 – utente fiscosport n. 8438 – prov. di NUORO
Vi invio un quesito riguardo alla Legge 21 maggio 2004, n. 128 - Art. 18bische recita:"E' fatto divieto agli amministratori delle società e delle associazioni sportivedilettantistiche di ricoprire la medesima carica in altre società o associazioni sportivedilettantistiche nell'ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata sericonosciuto dal Coni, ovvero nell'ambito della medesima disciplina facente capo ad unente di promozione sportiva." Quesito:- il sig. MARIO ROSSI è nel consiglio direttivo di due società sportive A e B- tutte due le società sportive A e B sono affiliate alla federazione XXX- la società sportiva B è affiliata anche alla federazione YYY- il sig. MARIO ROSSI è tesserato come dirigente della federazione XXX nella società A, e come dirigente della federazione YYY nella società B, ma in quest'ultima non è tesserato alla federazione XXXQuesto fatto è in contrasto con l'articolo 18bis?Si applica il fatto che MARIO ROSSI è membro del consiglio di due società affiliate alla medesima federazione XXX oppure si applica il fatto che non è tesserato due volte alla medesima federazione? Risposta a cura di Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport - Siena*
QUESITO N. 598 del 24/06/2011 – utente fiscosport...
Siamo un'Associazione Sportiva Dilettantistica con solo codice fiscale e regime agevolato 398/1991. 1) Facendo corsi nelle scuole, che rientrano nei nostri scopi istituzionali, percepiamo su conto corrente delle somme che poi dobbiamo girare agli istruttori, nostri soci. Che tipo di ricevute o notule dobbiamo emettere verso le scuole per essere esenti da ritenuta fiscale e da iva? 2) Dagli istruttori nostri soci che tipo di ricevute dobbiamo ottenere per essere a posto in caso di verifica fiscale. Grazie Risposta a cura di Gianpaolo Concari, Collaboratore Redazione Fiscosport *
IL MODELLO 770 SEMPLIFICATO 2011 – A cura del rag. Gianpaolo Concari, Collaboratore della...
E' iniziato il conto alla rovescia per la presentazione del mod. 770 semplificato. Ripercorriamo i punti essenziali dell’adempimento per le associazioni sportive dilettantistiche.
VADEMECUM DEGLI ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI E FISCALI PER SOCIETA’ E ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE
Capitolo 5 - Il modello EAS 1. L’art. 30 del d.l. 29 novembre 2008, n. 185, c.d. “decreto anticrisi” 2. Il modello EAS






