CERTIFICAZIONE UNICA e 770 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18800
Si chiede se una A.S.D. che ha erogato compensi sportivi dilettantistici in forma forfettaria, tutti inferiori a 7500 euro per ogni soggetto socio, debba presentare le Dichiarazioni Uniche e il 770.
Rendicontazione contributi 5×1000 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 8003
Si chiede se la rendicontazione del contributo 5x1000 con le modalità indicate nell'art. 8 del decreto legislativo 3.7.2017 n. 111, riguardano tutte le società/associazioni sportive dilettantistiche o solo quelle che rientrano nel codice del terzo settore.
Associazione culturale e ricreativa con codice fiscale e ispezione Agenzia Entrate – Risposta al...
Un'associazione culturale e ricreativa, nello specifico asilo nido, doposcuola, baby biblioteca, ludoteca, ha avuto una ispezione da parte dell'Agenzia Entrate nel dicembre 2018. Da verifica non hanno riconosciuto l'associazione con la L. 398/91 sia per mancanza dell'EAS (presentato durante ispezione) sia per la non democraticità nella partecipazione degli associati alla vita associativa, la non tracciabilità dei pagamenti (inf. a € 1.000 ) e perché fornisce una immagine all'esterno, anche attraverso i social, di una vera e propria impresa commerciale. Questo quanto si evince dal verbale. Oggi si scopre che gli stessi ispettori hanno aperto una p.iva senza che l'associazione ne fosse a conoscenza, dal 19/12/2018 né tanto meno si evince dal verbale. Si chiede come ci si deve comportare? Aspettare accertamento dall'Agenzia, trattarla come impresa (da quando?) essendo che la P.IVA è aperta da dicembre 2018?
Certificazione Compensi nella a.s.d. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 23896
Si chiede se una a.s.d. con solo codice fiscale (quindi senza partita IVA in quanto non svolge attività commerciale) è comunque obbligata all'invio della certificazione unica telematica per i compensi sportivi dilettantistici erogati ai collaboratori entro il limite di euro 10.000,00. S chiede inoltre di sapere se nel caso di superamento dell'importo di euro 10.000,00 l'associazione debba elaborare il cedolino paga per il collaboratore così da calcolare le imposte e le addizionali dovute sulla parte eccedente euro 10.000,00, ed effettuare il versamento delle imposte con modello F24.
Incassi di s.s.d.: quando sono istituzionali? – Risposta al Quesito dell’Utente n. 23158
Una Società Sportiva Dilettantistica incassa 10 euro di cui 4 euro a titolo di rimborso del costo del tesseramento e 6 euro quale incasso forfettario spese segreteria. Questi 6 euro possono essere considerati proventi istituzionali oppure devono essere considerati commerciali e quindi assoggettati ad Iva ed Imposte dirette?
A.s.d. con solo codice fiscale e conservazione fatture elettroniche ricevute – Risposta al Quesito...
Si chiede se per un'a.s.d., con solo codice fiscale, che incassa quote associative e quote per corsi specifici dai suoi associati/tesserati (rif.statutari art 148 T.U.I.R.), sia obbligatoria la conservazione delle fatture elettroniche ricevute.
Compensi sportivi a pensionato “quota 100” – Risposta al Quesito dell’Utente n. 9762
La normativa sui pensionati "quota 100" prevede che non possano ricevere un reddito di più di 5.000 euro annui oltre alla pensione. Si chiede se i compensi sportivi (quelli nel limite di 10.000 euro annui) vadano o meno conteggiati nel limite dei 5.000. La stessa domanda rivolta gli uffici locali dell'INPS ha avuto come risposta "non sappiamo"...
Contratto di locazione tra Presidente e a.s.d. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 23057
Si chiede se il presidente di una a.s.d. con solo codice fiscale (senza Partita Iva) possa affittare uno spazio di sua proprietà all'associazione che presiede, per poter svolgere i corsi legati alle attività istituzionali tramite un contratto di locazione di spazi e servizi, solo per le ore di effettivo utilizzo e non in maniera continuativa, applicando prezzi di locazione di mercato o inferiori; se fosse possibile, come si dovrebbero tracciare i pagamenti?
Trasformazione da a.s.d. a s.s.d. anche unipersonale? – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21174
Una a.s.d., affidataria di un impianto di tennis comunale, è regolarmente affiliata FIT ed è in regime L. 398/1991. Lo statuto, modificato nel 2010 non prevede divieti di trasformazione. C'è in progetto un investimento legato alla copertura di un campo da tennis, che i componenti del consiglio direttivo subordinano alla preventiva trasformazione in s.s.d. Dato che esiste la possibilità che gli associati diano il benestare alla trasformazione ma non siano interessati a diventare soci sorgono i seguenti quesiti: 1) Con i quorum previsti per assemblea straordinaria dello statuto è ammissibile la trasformazione in s.s.d. a ristretta base sociale (limitata ad alcuni membri del Consiglio Direttivo)? 2) Nel caso di cui al punto 1 scomparirebbero gran parte delle quote associative annuali, al posto di queste sarebbero ammissibili e decommercializzati incassi di "quote di frequenza" annuali corrisposti dagli ex associati (tutti tesserati FIT)?
Dipendente Pubblico e partecipazione in una S.S.D. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20337
Un dipendente pubblico che lavora in un Comune a tempo pieno nel settore amministrativo-contabile vorrebbe costituire una Società Sportiva Dilettantistica a responsabilità limitata (SSD arl) ed esserne socio (insieme ad altre persone), presidente del CDA (insieme ad altri amministratori) e lavorare costantemente presso la struttura sportiva in ambito amministrativo gestionale. Il lavoro pubblico e la gestione sportiva si svolgerebbero in orari differenti e in due Comuni diversi tra loro. Posto che si ritiene fattibile - anche in considerazione del fatto che la SSD è un ente senza fine di lucro quindi un dipendente pubblico può esserne socio, amministratore e lavorarci - si chiede invece come ci si debba muovere per erogare i compensi dal momento che come socio non può ricevere utili: il ruolo di amministratore dovrà essere ricoperto a titolo gratuito oppure si può rientrare nei redditi assimilati (art. 50 T.U.I.R.)? E per quanto riguarda il lavoro quotidiano nella struttura si deve seguire la strada di semplici indennità oppure quella dei compensi (sempre art. 67 T.U.I.R.?






