A.s.d. di Golf e i distributori di palline – Risposta al Quesito dell’Utente n....

Una a.s.d. regolarmente iscritta alla Federazione Italiana Golf (in regime 398/91 per quanto riguarda la pubblicità sui campi durante le gare) mette a disposizione dei propri associati - e solamente dei propri associati - un distributore automatico di palline. Il socio ricarica presso la segreteria una chiavetta per 10,00 euro e, quando si reca al campo, scarica dal distributore automatico, inserendo la chiavetta nello stesso, le palline di cui ha bisogno. Come deve essere trattata questa fattispecie? Quale mero contributo de-commercializzato o rientra nella sfera commerciale? Nel caso in cui ricada nella sfera commerciale, vista l'alta frequenza dei versamenti e il loro modico importo, deve essere emessa fattura in regime 398 o il circolo può dotarsi di un registratore fiscale?

Dichiarazione per detrazione spese per attività sportive di minori – Risposta al Quesito dell’Utente...

Visto l'obbligo sulla tracciabilità delle spese detraibili per l'iscrizione di minori ad attività sportive chiedo se c'è ancora l'obbligo da parte dell'associazione sportiva ad emettere una ricevuta per le somme incamerate ed eventualmente quali dati devono essere indicati e se si può avere un facsimile. Secondo alcune opinioni basta la ricevuta del versamento per poter detrarre la somma

Opzione l. 398 e Raccomandata preventiva alla SIAE – Risposta al Quesito dell’Utente n....

Si chiede cortesemente con quali termini debba essere spedita la raccomandata alla Siae nel caso in cui una a.s.d., in possesso del solo codice fiscale fino al 31.12.2019, all’1.01.2020 richieda la partita Iva e intenda optare per la Legge 398/91. Fermo restando naturalmente che l’opzione è validamente esercitata con il comportamento concludente e barrando l’apposita casella del quadro VO, si richiede quale sia il termine dell’invio della raccomandata a.r. alla Siae onde evitare la sanzione.

Compensi al presidente di una a.s.d. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 23851

Considerato che il presidente di una a.s.d. può percepire compensi strettamente collegati all'attività sportiva (istruttore sportivo, nello specifico corsi di pilates e posturale) si chiede se tale compenso debba essere inserito nello statuto (e se sì con quale formula) o possa essere deliberato dall'assemblea.

Spese trasporto e albergo per lo svolgimento di gare – Risposta al Quesito dell’Utente...

In merito alla previsione di commercialità delle somme riscosse dalle asd per i servizi di trasporto, albergo e ristorante ecc., si chiede quanto segue: una asd svolge pattinaggio artistico e organizza gare e competizioni dove è richiesto il trasporto e vitto alloggio, in quanto distante. Le quote pagate dalle agoniste (sia trasporto che albergo) sono comunque attività commerciale o solo quelle relative agli accompagnatori?

Invio corrispettivi telematici delle s.s.d. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 22083

Dal 01 gennaio tutti i corrispettivi devono essere comunicati telematicamente all’agenzia delle entrate. Per tale motivo, una s.s.d. che gestisce palestre in 398/91 si è dotata di un registratore di cassa telematico con i seguenti “reparti”: - Attività istituzionale - Attività Commerciale connessa e non. La norma obbliga a inviare telematicamente solo i ricavi commerciali mentre, attualmente vengono inviati, giornalmente, tutti gli incassi (istituzionali e commerciali). Questo può essere un problema? Oltre a ciò, se si dovessero distinguere gli incassi anche in commerciali connessi e commerciali non connessi la SSD si troverebbe in difficoltà a distinguerli al momento dell’emissione dello scontrino: - commerciali connessi (ricavi che vanno in 398/91: assoggettati ad un’iva ordinaria che verrà versata per il 50%) - commerciali non connessi (ricavi tipo, idromassaggio, sauna, ecc che sono assoggettati al regime Iva ordinario (iva a debito-iva a credito= iva da versare) creando dei sezionali appositi. Si teme che comunicando tutto senza una precisa distinzione, l’AdE cumuli tutti i ricavi facendo uscire la ssd dalla 398/91 e/o consideri non versato il 50% dell’iva sui ricavi commerciali connessi in realtà per la 398/91 non dovuti.

Gare amatoriali e presenza medica (o paramedica?) – Risposta al Quesito dell’Utente n. 2610

Si chiede se sia obbligatoria la presenza di un medico nelle gare amatoriali organizzate dalla sezione provinciale di un Ente di Promozione e, nel caso di risposta positiva, se sia sufficiente la presenza di personale paramedico (infermiere)

Inquadramento del personale addetto alla manutenzione – Risposta al Quesito dell’Utente n. 23389

Si chiede come vada inquadrato un addetto alla manutenzione dell'impianto; si chiede in particolare quale mansione vada indicata (amministrativo-gestionale?) nella comunicazione al centro per l'impiego.

Indennità e Divieto distribuzione indiretta utili – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20337

Si chiede se in una s.s.d. un dipendente pubblico full-time che fosse anche socio, amministratore e lavoratore della stessa società, possa percepire un'indennità tra i € 1.000-1.500 mensili per il lavoro quotidiano svolto nella struttura sportiva, e se cambierebbe la cifra qualora fosse dipendente pubblico part-time e non full-time. Qualora non fosse impiegato pubblico, per i compensi relativi al lavoro quotidiano profuso nella sportiva ci di deve riferire alla normativa in materia di Onlus (art. 10 del Dlgs 460/1997 comma 6 lettera e)? Si chiede inoltre: un socio che sia anche amministratore (riunioni del CDA 1-2 mensili) ma che possa lavorare nella sportiva solo saltuariamente può percepire dei compensi? E il limite sarebbe sempre quello dell'art. 10 del DLgs 460/1997 (lettera c)? Infine, sempre in tema di divieto di distribuzione di utili, in caso di recesso di socio dalla S.S.D. la quota di partecipazione al capitale va rimborsata (nel caso al valore nominale) oppure no?

Attività di palestra: obbligo di presentazione della SCIA? – Risposta al Quesito dell’Utente n....

Una a.s.d. iscritta al CONI organizza "attività sportiva ginnastica finalizzata alla salute ed al fitness" e svolge servizi di palestra solo ai propri associati (circa 100). Il Comune (in provincia di Roma) sostiene che in capo all'a.s.d. sussisteva l'obbligo di presentare al SUAP una SCIA come palestra entro 30 giorni dall'inizio dell'attività, anche se questa è rivolta ai soci. Secondo l'a.s.d. detto obbligo non sussiste. Si chiedono cortesemente riferimenti per la soluzione di questo problema.

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Regime fiscale delle fatture emesse a privati tesserati a Federazione

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Un lavoratore autonomo, titolare di partita IVA (codice ATECO2022 855100 - ATECO2025 855109 formazione sportiva e ricreativa) ha emesso fatture a enti sportivi, a privati tesserati presso federazioni sportive e a società non sportive. Si chiede se le agevolazioni contributive e fiscali previste per gli sportivi (esenzione Irpef fino a 15mila euro, esenzione Inps fino a 5mila euro con imponibile contributivo ridotto al 50% fino al 2027) siano da applicarsi a tutti i compensi fatturati o solo a quelli fatturati nei confronti di enti sportivi e soprattutto persone fisiche privati tesserati a federazioni. Il dubbio è di non poter usufruire delle agevolazioni se le prestazioni sportive (preparatore atletico) sono rivolte a una persona fisica tesserata alla Federazione calcio. Grazie