COMPILAZIONE RICEVUTE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18855
Nella compilazione delle ricevute è possibile inserire solo il nome, cognome e il numero identificativo del socio, omettendo il codice fiscale e l'indirizzo?
VARIAZIONE DI SEDE LEGALE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18992
Una a.s.d. ha deciso di variare la sede legale in una Provincia diversa da quella precedente, presso lo studio del professionista che segue la contabilità, uniformando cosi anche il luogo di tenuta dei libri contabili; resta come sede operativa l'indirizzo precedente. Nello statuto non è espressamente previsto nulla a riguardo del cambio di sede legale, sia come organo preposto (consiglio direttivo o assemblea dei soci) che come modalità di eventuale approvazione. Si chiede sia l'iter corretto per tale variazione, se sia necessaria l'Assemblea straordinaria dei soci, e se vada modificato lo statuto (e quindi registrato ex-novo) o sia sufficiente la comunicazione a tutti gli enti interessati (agenzia entrate, CONI, enti pubblici, ecc).
Esercizio Sociale di ASD – Risposta al Quesito dell’Utente n. 17623
Esiste un obbligo di legge secondo il quale l'esercizio sociale debba corrispondere necessariamente con l'anno solare (1° gennaio-31 dicembre) o in alternativa è possibile stabilire un esercizio sociale corrispondente con l'anno sportivo (1° settembre - 31 agosto)?
PRESTAZIONI IN FAVORE DI NON SOCI – Risposta al Quesito dell’Utente n. 4284
Una A.S.D. regolarmente iscritta al registro CONI e in regime fiscale semplificato (legge 16 dicembre 1991, n. 398), tra le varie attività istituzionali promuove l'attività sportiva nelle scuole attraverso interventi gratuiti. Una scuola fuori zona ha proposto alla a.s.d. un progetto scolastico che prevede un compenso, da intendersi quale pagamento di un corrispettivo specifico (per l'attività scolastica) in favore di non soci e non affiliati alla medesima federazione (in quanto istituto scolastico). Quindi, in regime forfetario dovrebbe esserne pagato il 3% come tassa: considerato che il compenso è di natura occasionale, è modesto ed è derivante da attività istituzionale, si chiede se sia possibile considerarlo non imponibile secondo l'agevolazione prevista dall'art. 25, c. 2, L. 133/99; e, ove la risposta fosse negativa, quale sia il comportamento corretto da tenere.
Pagamento in contanti superiore a 516,46 euro in regime agevolato 398/91 – Risposta al...
Si chiede se i pagamenti in contanti superiori a 516,46 euro portino inevitabilmente al decadimento del regime agevolato più una sanzione: la domanda nasce dalla lettura della frase "i pagamenti a favore e i versamenti effettuati dalle ASD, di importo superiore o uguale a 516,46 euro devono essere eseguiti tramite conti correnti bancari o postali, ovvero, secondo idonee modalità per consentire i controlli da parte dell’Amministrazione finanziaria", che potrebbe portare a concludere che un pagamento superiore a 516,46 euro effettuato in contanti, seguito da un documento, sottoscritto da entrambi le parti (atleta e società), nel quale vengono scritte la data e l'importo ricevuto, rientrerebbe comunque nella condizione per la quale l'Amministrazione finanziaria possa rintracciare il pagamento. Si chiede se sia una lettura corretta.
DONAZIONE di DEFIBRILLATORE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 6977
Una a.s.d. in regime di L. 398 chiede come trattare il contributo che una ditta si è offerta di donare per l'acquisto di un defibrillatore da installare nel palazzetto dove viene praticata l'attività sportiva.
Condivisione di spazi per lo svolgimento di attività sportiva tra ASD – Risposta al...
Una ASD affiliata a un EPS (non Uisp) e iscritta al registro Coni utilizza spazi per svolgere attività sportiva, rimborsando le spese delle utenze per quota parte a un comitato Uisp che ha in gestione tali spazi. Ai sensi dell'art. 4, co. 4 d.p.r. 26/10/1972 n. 633 si può considerare tale rimborso non imponibile iva? E ai sensi dell'art. 148 TUIR co. 3 tale rimborso si può considerare di natura non commerciale?
CERTIFICATO CASELLARIO GIUDIZIALE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19252
Il quesito è stato posto dall'amministratore di una società sportiva che gestisce due centri sportivi comunali in forza di una convenzione con una pubblica amministrazione e al cui interno operano dipendenti, alcune partite iva e qualche collaboratore sportivo. A seguito del nuovo obbligo di richiesta del certificato penale - e a causa della poca chiarezza soprattutto iniziale - l'amministratore, in quanto gestore di un pubblico servizio, vorrebbe richiedere il certificato del casellario giudiziale in base all'articolo 39 dpr 313-2002, indipendentemente dall'inquadramento del personale, ritenendo così di tutelarsi nel modo migliore. Tuttavia la procedura non prevede la richiesta solo per i reati legati alla pedofilia, trattandosi di certificato generico. Si chiede se si tratti di un procedimento corretto.
LA RILEVANTE ATTIVITA’ SOCIALE PER ACCEDERE AL 5 PER MILLE – Risposta al Quesito...
Un'associazione sportiva dilettantistica, che vorrebbe accedere al beneficio del 5xmille, ha entrate istituzionali considerevoli che provengono in massima parte da attività ludiche rivolte agli associati che in maggioranza non sono da ricomprendere tra i soggetti che la norma intende agevolare; d'altra parte l'attività dei volontari, gli istruttori, e le strutture messe in campo, nonchè l'organizzazione, invece sono a rivolte in buona misura a favorire il settore giovanile, persone svantaggiate a livello fisico, e anziani. La norma per accedere al beneficio prevede che vi sia "una rilevante attività sociale" e che vi sia "svolgimento prevalente di una delle seguenti attività: - avviamento e formazione allo sport dei giovani di età inferiore a 18 anni; - avviamento alla pratica sportiva in favore di persone di età non inferiore a 60 anni; - avviamento alla pratica sportiva nei confronti di soggetti svantaggiati in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari." Si chiede quali potrebbero essere i parametri utilizzabili per i due aggettivi rilevante e prevalente: la ratio della norma dovrebbe portare a considerare come parametri non tanto le entrate o i meri dati economici di un'attività rispetto ad un'altra, ma bensì le forze, organizzazione, volontari, strutture fisiche dedicate, messe in campo per le attività sociali e di avviamento per le categorie di soggetti giovani, svantaggiati e anziani. Una valutazione fatta in tali termini potrebbe essere ritenuta corretta?
SOCI MINORENNI e DIRITTO DI VOTO IN ASSEMBLEA – Risposta al Quesito dell’Utente n....
Associazione con molti soci minorenni: si chiede se nello statuto sia possibile inserire la clausola che limita il diritto di voto ai soli soci maggiorenni, oppure ai minorenni al di sopra di una certa età (es. 16 anni), o ancora, in alternativa, se sia opportuno che i minorenni abbiano comunque sempre diritto di voto, magari facendosi assistere o rappresentare dal genitore.






