RICEVUTE INCASSO QUOTE ASSOCIATIVE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 17557

Una asd incassa solo quote associative annuali e contributi specifici mensili per attività istituzionali (corsi di danza); al momento del pagamento viene bollato un tesserino associativo e il pagamento viene annotato come promemoria su un libretto. Alla fine dell'anno per il rendiconto annuale vengono emessi da un blocchetto di ricevute generiche tutti i pagamenti annuali della quota associativa e singoli mensili dei corrispettivi specifici per ogni singolo socio, e ne viene conservato l'originale in contabilità insieme a tutti i costi per eventuali controlli e nulla viene dato al socio. Per i genitori dei soci minorenni che chiedono la ricevuta per le detrazioni viene emessa una ricevuta riepilogativa di tutti i pagamenti dell'anno non messi in contabilità. Si chiede se si tratti di comportamento corretto o se la ricevuta riepilogativa vada sostituita con quelle mensili già emesse. Si chiede inoltre come dichiarare sullo stampato riepilogativo consegnato che l'incasso è avvenuto al momento della quietanza, in particolare se questo è stato invece incassato mensilmente.

MODALITA’ ISCRIZIONE SOCI e TESSERATI, QUOTA SOCIALE e PERDITA QUALIFICA SOCIO – Risposta al...

Una a.s.d. pone le seguenti domande: 1. ISCRIZIONE SOCIO - Al momento dell'iscrizione all'ASD all'aspirante socio DEVE essere richiesta oltre le normali generalità (cognome, nome, luogo e data di nascita, indirizzo, recapiti, corso cui aderisce, ...) anche: A- Copia del Documento di Riconoscimento e/o del Codice Fiscale; B- Solo l'indicazione degli estremi del Documento di Riconoscimento e/o del Codice Fiscale; C- Null'altro. - I soci che si sono iscritti nel 2012 e che non hanno pagato la quota sociale (in quanto pari a zero) possono essere considerati soci anche per il 2013? 2. ISCRIZIONE TESSERATI - La U.I.S.P. Territoriale dice che per tesserare il socio che pratica una disciplina sportiva gli sono sufficienti le normali generalità indicate nella scheda d'iscrizione oltre il numero del Codice Fiscale. Non servono estremi o fotocopie del documento di riconoscimento. E' corretto? 3. Nessuno dei soci iscritti lo scorso anno ha pagato la quota associativa in quanto il Consiglio Direttivo l'aveva determinata pari a zero. I suddetti soci possono essere considerati tali anche per l'anno in corso, considerato che l'importo della quota associativa da versare era pari a zero? 4. E' corretto determinare la quota associativa pari a zero o si può incorrere in problemi in caso di eventuali verifiche fiscali? 5. E' corretta l'applicazione della Legge 398/91 da parte della ASD?

GESTIONE DI STRUTTURA SPORTIVA – Risposta al Quesito dell’Utente n. 4768

Una a.s.d. in "regime 398" ha stipulato una convenzione con il Comune per la gestione della struttura utilizzata; il Comune dà una somma di denaro per manutenzione ordinaria, custodia, apertura, chiusura struttura, pulizia locali, ecc., oltre a farsi carico delle spese per le utenze (acqua, luce e gas) e per la manutenzione straordinaria. Si chiede se le somme ricevute rientrino o no tra quelle relative all'attività istituzionale svolta, e quale sia il comportamento corretto dal punto di vista fiscale.

COMPENSI per attività esclusiva o prevalente – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19057

Un lettore pone un quesito legato al commento alla sentenza n. 380/14 del Tribunale di Venezia pubblicato nelle Newsletter n. 14/2014: si chiede in particolare spiegazione a proposito del fatto che non vi siano accenni all'interpretazione della norma (a detta del lettore "assurda") secondo cui, qualora i compensi costituiscano l'unico introito, sarebbero da considerare non dilettantistici. Significa che gli atleti/allenatori in questione avevano tutti un altro reddito (tra l'altro prevalente) o erano a carico di un famigliare? Oppure che la suddetta norma non è stata nemmeno presa in considerazione? Si tratta di un dettaglio non da poco, perchè molti operatori/atleti/istruttori spesso sono disoccupati e non hanno altri introiti (nè riescono facilmente a trovare lavori "prevalenti)".

TRASFORMAZIONE DA A.S.D. IN S.S.D.: maggioranze e responsabilità – Risposta al Quesito dell’Utente n....

Una a.s.d. ha in programma la trasformazione in s.s.d.: si chiede se debba essere necessaria l'unanimità dei soci aventi diritto al voto (una quarto di essi sono minori) ovvero basti una percentuale di essi. Inoltre, fatto salvo, come più volte spiegato su questa Rivista, il trasferimento di tutti gli obblighi, contratti, contenziosi dalla a.s.d. alla s.s.d., se l'a.s.d. ha una causa in corso, i cui esiti potrebbero comportare un impegno economico sia del patrimonio associativo che di quanti hanno operato in nome e per conto dell'associazione, chi ne risponderebbe se la trasformazione avviene durante la causa stessa? Si risponderebbe solo con il capitale sociale o ancora anche con il patrimonio del presidente o di chi ha agito in nome e per conto?

INCOMPATIBILITA’ NELLE CARICHE AMMINISTRATIVE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 1930

Esiste incompatibilità di ruoli tra un Presidente e un responsabile di Amministrazione (figlia del presidente)?

COMPILAZIONE RICEVUTE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18855

Nella compilazione delle ricevute è possibile inserire solo il nome, cognome e il numero identificativo del socio, omettendo il codice fiscale e l'indirizzo?

VARIAZIONE DI SEDE LEGALE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18992

Una a.s.d. ha deciso di variare la sede legale in una Provincia diversa da quella precedente, presso lo studio del professionista che segue la contabilità, uniformando cosi anche il luogo di tenuta dei libri contabili; resta come sede operativa l'indirizzo precedente. Nello statuto non è espressamente previsto nulla a riguardo del cambio di sede legale, sia come organo preposto (consiglio direttivo o assemblea dei soci) che come modalità di eventuale approvazione. Si chiede sia l'iter corretto per tale variazione, se sia necessaria l'Assemblea straordinaria dei soci, e se vada modificato lo statuto (e quindi registrato ex-novo) o sia sufficiente la comunicazione a tutti gli enti interessati (agenzia entrate, CONI, enti pubblici, ecc).

Esercizio Sociale di ASD – Risposta al Quesito dell’Utente n. 17623

Esiste un obbligo di legge secondo il quale l'esercizio sociale debba corrispondere necessariamente con l'anno solare (1° gennaio-31 dicembre) o in alternativa è possibile stabilire un esercizio sociale corrispondente con l'anno sportivo (1° settembre - 31 agosto)?

PRESTAZIONI IN FAVORE DI NON SOCI – Risposta al Quesito dell’Utente n. 4284

Una A.S.D. regolarmente iscritta al registro CONI e in regime fiscale semplificato (legge 16 dicembre 1991, n. 398), tra le varie attività istituzionali promuove l'attività sportiva nelle scuole attraverso interventi gratuiti. Una scuola fuori zona ha proposto alla a.s.d. un progetto scolastico che prevede un compenso, da intendersi quale pagamento di un corrispettivo specifico (per l'attività scolastica) in favore di non soci e non affiliati alla medesima federazione (in quanto istituto scolastico). Quindi, in regime forfetario dovrebbe esserne pagato il 3% come tassa: considerato che il compenso è di natura occasionale, è modesto ed è derivante da attività istituzionale, si chiede se sia possibile considerarlo non imponibile secondo l'agevolazione prevista dall'art. 25, c. 2, L. 133/99; e, ove la risposta fosse negativa, quale sia il comportamento corretto da tenere.

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