CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 maggio 2012, n. 8623: Esenzione Iva nella pratica...

0
E' stata pubblicata ieri, 30 maggio 2012, la sentenza della Corte di Cassazione n. 8623 del 12 aprile 2012, dove sono affrontate diverse problematiche di notevole interesse e attualità per i sodalizi sportivi.

Quesito N. 673 del 29/ 10 /2012 – utente fiscosport n. 17870...

0
Buongiorno, siamo una a.s.d. di pallavolo, volevamo sapere se le ricevute di DONAZIONE LIBERALE fatta da Ditte devono essere consegnate in copia anche alla SIAE. Risposta a cura di Patrizia Sideri * , Consulente Fisc o spor t in Siena

SICUREZZA SUL LAVORO: LA “FORMAZIONE OBBLIGATORIA” PER IL DATORE DI LAVORO E PER I...

0
La “sicurezza sul lavoro” in ambito di associazionismo sportivo è sempre un argomento ostico da affrontare e che spesso viene trattato con indifferenza dagli addetti ai lavori. Con il presente documento si vuole sollevare l’attenzione verso due provvedimenti che intervengono, dopo una attesa di più di due anni, a regolamentare la “formazione” del datore di lavoro e del lavoratore così come richiesto dagli artt. 34 e 37 del d.lgs n. 81/2008. * Maurizio Falcioni, Ragioniere Commercialista e Revisore Contabile in Rimini

Attività commerciale connessa agli scopi istituzionali e raccolta pubblica di fondi: punti in comune,...

0
Il presente lavoro vuole analizzare le differenze tra le due diverse tipologie di proventi contemplate dall’art. 25 della l. n. 133/1999 che possono godere della non imponibilità ai fini IRES, ove conseguiti da associazioni e società sportive dilettantistiche. Le due fattispecie previste dalla norma sono le seguenti: a)  i proventi realizzati nello svolgimento di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali;  b)  i proventi realizzati mediante raccolta pubblica di fondi effettuata in conformità all’articolo 143, comma 3, lettera a), del T.U.I.R., ovvero “raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione”. * Patrizia Sideri, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Siena

LA SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE NEI CIRCOLI – Parte terza – Gli aspetti...

0
Concludiamo in questo numero l'analisi degli adempimenti necessari per gestire un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, affrontando la questione della tassazione e soprattutto dell’assoggettamento a IVA delle somministrazioni rese all’interno dei circoli e delle associazioni a favore dei propri associati. Ricordiamo che la Prima parte è pubblicata nella Newsletter Fiscosport n. 6/2012 del 22 marzo 2012, e la Seconda nella Newsletter Fiscosport n.7/2012 del 5 aprile 2012. * Pietro Canta, Ragioniere Commercialista e Revisore Contabile in Imperia

ENTI NON COMMERCIALI, ENTI ASSOCIATIVI e ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE: differenziazione ai fini tributari –...

0
Si conclude con questa ultima Quarta parte la disamina della figura dell'associazione sportiva dilettantistica come potenziale fruitrice di agevolazioni proprie dei diversi regimi nei quali la medesima può riconoscersi: abbiamo già analizzato le peculiarità delle a.s.d. in quanto enti non commerciali di cui al Capo III del titolo II del T.U.I.R. e in particolare le conseguenze che da ciò discendono sotto il profilo fiscale ( Newsletter n. 6/2012 del 22 marzo 2012) e quello contabile ( Newsletter n. 7/2012 del 5 aprile 2012); le a.s.d. sono poi anche e soprattutto enti associativi e pertanto ne abbiamo esaminato le agevolazioni, i requisiti statutari, il modello EAS ( Newsletter n. 8/2012 del 19 aprile 2012); chiudiamo oggi guardando alle le a.s.d. come associazioni senza scopo di lucro inquadrabili nell'ambito del regime forfetario di cui alla legge n. 398/1991 e di quest'ultima verranno in particolare esaminati i presupposti applicativi. * Francesco Sisani, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Firenze

Quesito N. 698 del 21/02/2012 – utente fiscosport n. 10949 – prov. di PADOVA

0
Buongiorno, sono socio e da tre anni anche Revisore dei Conti di una ASD affiliata alla FCI.Il Presidente ha finora rifiutato il controllo da parte del Collegio dei Revisori dei Conti sull'attività amministrativa dell'ASD.Né un verbale Assemblea, né un bilancio firmato dal Presidente e Segretario è mai stato consegnato.L'ASD pur essendo affiliata alla FCI ha l'iscrizione al Registro CONI sospesa dal 2006.Sono tre anni che informo l'Assemblea con lettera raccomandata ma non succede nulla.A mio avviso la situazione è irregolare.La domanda è pertanto questa:Cos'altro posso fare per svolgere correttamente il mio incarico? Risposta a cura di Stefano Andreani *, Consulente Fiscosport Toscana

LA VALENZA IN GIUDIZIO DEI QUESTIONARI DISTRIBUITI DAI VERIFICATORI AI FREQUENTATORI DI UN CENTRO...

0
Il tema delle dichiarazioni di terzi rilasciate nella fase stragiudiziale è attuale e notevolmente rilevante soprattutto nell'utilizzo degli strumenti alternativi al giudizio dinanzi alla Commissione Tributaria e l’Agenzia delle Entrate sembra sempre più spesso avvalersene soprattutto in ambito sportivo. * Francesca Scendoni, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Porto San Giorgio (FM)

ENTI NON COMMERCIALI, ENTI ASSOCIATIVI e ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE: differenziazione ai fini tributari –...

0
Prosegue in questo numero la disamina della figura dell'associazione sportiva dilettantistica come potenziale fruitrice di agevolazioni proprie dei diversi regimi nei quali la medesima può riconoscersi (tanto ente non commerciale, di cui al Capo III del titolo II del T.U.I.R., quanto un ente associativo, tanto infine una associazione senza scopo di lucro, inquadrabile nell’ambito del regime forfetario di cui alla legge n. 398/1991) . Negli scorsi numeri l'analisi ha avuto per oggetto la qualificazione delle a.s.d. come enti non commerciali, con le conseguenze che da ciò discendono sotto il profilo fiscale (Prima parte: Newsletter Fiscosport n. 6/2012 del 22 marzo 2012) e con le questioni legate agli obblighi contabili (Seconda parte: Newsletter Fiscosport n. 7/2012 del 5 aprile 2012 ). In questa Terza parte si guarda all'associazione sportiva dilettantistica quale ente associativo destinatario del particolare regime agevolativo di cui all’art. 148 del T.U.I.R. e all’art. 4, comma 4 del d.p.r. n. 633/72. * Francesco Sisani, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Firenze

SPESOMETRO 2011: per la scadenza del prossimo 30 aprile finalmente regole chiare, ragionevoli e...

0
L'Interrogazione parlamentare del 28 marzo e il comunicato stampa del 5 aprile forniscono gli ultimi tasselli a una normativa tanto banale nel contenuto quanto travagliata nella formulazione. Ma saranno veramente gli ultimi, e soprattutto: i dubbi sono tutti chiariti? * Stefano Andreani, Dottore Commercialista e Revisore Legale in Firenze

Resta connesso

2,857FansMi piace
216FollowerSegui

Ultimi articoli

Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

0
Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte