SPESOMETRO: a.s.d. in regime l. 398, con Partita Iva diversa da Codice Fiscale –...

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Una associazione in regime l. 398, con Codice fiscale diverso dalla Partita Iva, chiede se - ai fini del c.s. Spesometro - deve prendere in considerazione solo le fatture ricevute in ambito Iva.

SPESOMETRO – Risposta al Quesito dell’Utente n. 4296

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Una associazione sportiva dilettantistica in regime 398/1991 chiede informazioni circa la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA (c.d. Spesometro).

“Il modello 231/2001 per gli enti non profit: Una soluzione per la gestione dei...

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Come anticipato nella Newsletter n. 19/2012 , lo scorso 30 ottobre 2012 è stato emanato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (CNDCEC) il documento denominato “ Il modello 231/2001 per gli enti non profit: Una soluzione per la gestione dei rischi ”.Il d. lgs. 8/6/2001 n. 231 ha introdotto, per la prima volta nel nostro ordinamento, la previsione di una responsabilità personale e diretta dell'ente collettivo (società, associazione riconosciuta e non, ente pubblico) per la commissione, o tentata commissione, di determinate fattispecie di reato da parte delle persone fisiche ad esso legate, che abbiano agito nell'interesse o a vantaggio dell'ente. * Patrizia Sideri, Dottore Commercialista e Revisore contabile in Siena

QUOTE DIFFERENZIATE PER CORSI – Risposta al Quesito dell’Utente n. 8413

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Si richiede di conoscere se sia legittima l'applicazione di quote partecipazione ai corsi differenziate per territorio da parte di una Associazione Sportiva Dilettantistica.

Iscrizione al Registro CONI – Risposta al QUESITO dell’Utente n. 10949

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Non risulta completato l'iter di iscrizione al Registro CONI da parte di una a.s.d. affiliata alla F.C.I. Si chiede se questa iscrizione sia effettivamente obbligatoria e, in caso di risposta positiva, quali siano le sanzioni in cui si può incorrere - Risposta a cura di:

Sparisce quasi del tutto il mod. RW

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L’approvazione della legge comunitaria 2013 (legge 06/08/2013 n. 97) ha portato con sé le (tanto) attese modifiche agli obblighi di comunicazione in materia di monitoraggio fiscale. Già da un po’ di tempo infatti anche gli enti non commerciali erano entrati nel mirino dei controlli dell’Agenzia delle entrate che contestava loro la mancata presentazione del quadro RW in caso di trasferimenti all’estero di somme di denaro.

Fatturazione e IVA – Risposta al QUESITO dell’Utente n. 18439

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Una a.s.d. che svolge un corso di minibasket presso un asilo privato ed emette fattura, chiede informazioni relativamente al versamento dell'IVA e alla sua registrazione. Risposta a cura di:

Quesito N. 706 del 14/04/2013 – utente fiscosport n. 9853 – prov. di PORDENONE

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Siamo una ASD della Federazione Italiana Danza Sportiva. A parte la nostra attività agonistica con atleti iscritti alla federazione e nostri soci, svolgiamo anche attività divulgativa con i corsi di ballo. Nel 2007 abbiamo avuto un accertamento dell'Agenzia delle Entrate, in tale occasione il funzionario ci ha fatto presente, visto che non era tema dell'accertamento, che i corsisti non sarebbero dovuti iscrivere a libro soci visto che frequentano la nostra ASD solo per il tempo di un corso o due o tre. Pertanto i proventi di tali corsi diventano commerciali e soggetti a fatturazione seppure con la regola del regime 398. Da allora a tutti i corsisti rilasciamo regolare fattura. Da recenti pubblicazioni, alcune delle quali anche sul vostro sito, è emerso che l'articolo 148 del T.U.I.R. al comma 1, stabilisce: Non è considerata commerciale l'attività svolta nei confronti degli associati o partecipanti, in conformità alle finalità istituzionali... A questo punto non siamo più così tanto sicuri. I proventi derivanti da persone, organizzate in corsi, a cui i nostri tecnici e istruttori federali insegnano la danza sportiva all'interno delle nostre strutture, sono commerciali o no? Risposta a cura di Biancamaria Stivanello *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport

LA CIRCOLARE DEL MINISTERO DEL LAVORO N. 32 DEL 27/12/12 SULL’ART. 69-BIS del D....

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Le indicazioni operative del Ministero forniscono numerosi dettagli ma non chiariscono gran parte dei dubbi. D’altronde, non si poteva pretendere che una circolare interna colmasse le tante lacune di una norma certamente carente. Nel corso del 2012 ci siamo occupati più volte della nuova disposizione di cui all’art. 69 bis del D.Lgs. n. 276/2003 (introdotto dalla c.d. legge Fornero) che prevede una “presunzione” circa l’esistenza di una collaborazione coordinata e continuativa a progetto in caso di impiego di lavoratori con partita IVA in “monocommittenza”: ora il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la Circolare n. 32/2012 del 27 dicembre, è intervenuto sulla materia, senza tuttavia riuscire a dissolvere gran parte dei numerosi dubbi suscitati dalla nuova normativa. Vediamo dunque in dettaglio i punti sui quali si sofferma la Circolare, il cui testo è qui allegato.

DUE FILONI INTERPRETATIVI DELLE NORMATIVE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLE COLLABORAZIONI (SPORTIVE E AMMINISTRATIVO-GESTIONALI) NELLE...

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L'articolo che pubblichiamo a partire da questa Newsletter è il risultato dei lavori svolti dalla Commissione di Studi per gli Enti Non Profit dell’Ordine dei dottori commercialisti di Milano , con la partecipazione di funzionari dell'Enpals, che non sono sfociati in un elaborato ufficiale della Commissione ma che Donato Foresta, membro e coordinatore del gruppo di lavoro per le associazioni sportive, ha riassunto per i lettori di Fiscosport.Prosegue con esso l'esame di una delle problematiche che destano maggiore interesse, e purtroppo anche maggiore preoccupazione, nei dirigenti dei sodalizi sportivi e nei loro consulenti.Il lavoro si concluderà con l'auspicio che in sede legislativa venga finalmente individuata una strada per uscire da questa situazione sempre più insostenibile, con modalità ragionevoli, auspicio che non possiamo che fare anche nostro. - A cura di Donato Foresta, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Milano

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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

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Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte