CERTIFICATI MEDICI – DIFFERENZA SOCIO/TESSERATO – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18360

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Un'associazione ha inserito fra le proprie attività anche la ginnastica posturale, attività di scarsissima intensità fisica. Si chiede se per questa in particolare ci sia l'obbligo di presentare il certificato medico per "sana e robusta costituzione", tenuto conto che tutti gli atleti iscritti hanno più di 50 anni. Si chiede inoltre di spiegare più dettagliatamente la differenza tra Socio e Tesserato; in particolare: Quando una persona si iscrive la prima volta in palestra, oltre all'obbligo di farlo socio, sussiste anche quello di tesserarlo?

S.S.D.: può definirsi una PMI? – Risposta al Quesito dell’Utente n.18721

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Si chiede se una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata e senza fine di lucro, iscritta nel registro delle imprese tenuto presso la CCIAA, rientri nella definizione di piccola e media impresa ai sensi della raccomandazione della Commissione 2003/361/CE pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea L. 124 del 20/05/2003 (Appendice B).

TRASFORMAZIONE e diritti in capo alla a.s.d. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18463

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Si chiede se con la trasformazione da a.s.d. a s.s.d. sia possibile mantenere i diritti sportivi acquisiti dalla prima e se i contratti in essere (ad es. locazione, sponsorizzazione, lavoro dipendente, per le utenze, ecc.) vengano risolti. Infine, si chiede quali siano gli adempimenti ove vi sia una causa civile pendente in cui è parte la a.s.d.

Criteri di valutazione nella trasformazione dell’associazione sportiva dilettantistica in società sportiva dilettantistica

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Le associazioni sportive dilettantistiche che deliberano (con assemblea straordinaria) la trasformazione in società sportive dilettantistiche a responsabilità limitata hanno l’obbligo di nominare un perito e tale nomina si rende necessaria al fine di ottenere una valutazione di stima dei beni della stessa ai sensi dell’art. 2465 del codice civile. Date queste premesse, riteniamo utile ripercorrere i possibili criteri metodologici di valutazione.

TRASFORMAZIONE E ADEMPIMENTI INAIL – Risposta al Quesito dell’Utente n.15450

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In caso di trasformazione di una associazione sportiva dilettantistica (calcio) in srl, si chiede se ai fini INAIL ci siano adempimenti obbligatori, in particolare se per il presidente o consiglio di amministrazione vi sia l'obbligo del pagamento del premio INAIL anche se questi operano a titolo gratuito.

ADEMPIMENTI CONTABILI NELLA TRASFORMAZIONE ETEROGENEA TRA A.S.D. E S.S.D

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Con il presente lavoro si vogliono offrire agli operatori alcuni spunti pratici nella gestione della trasformazione eterogenea da asd a ssd. Si è constatato come spesso la dottrina, nell’affrontare la tematica della trasformazione eterogenea, trascuri tali aspetti, che risultano però essenziali per gli addetti ai lavori. Si è pertanto volutamente fatto solo pochi cenni alla trattazione teorica, già oggetto di approfondimento anche su questa rivista, per dedicare spazio ad aspetti meramente pratici.

Società sportiva dilettantistica: i perché della scelta

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Con il presente articolo si vogliono esaminare le motivazioni che stanno a base della scelta dello strumento societario della società a responsabilità limitata per lo svolgimento dell’attività sportiva dilettantistica.

Trasformazione da ASD in SSD e adempimenti fiscali – Risposta al Quesito dell’Utente n....

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I quesiti posti da una Società Sportiva Dilettantistica di calcio, trasformatasi tale dal 30/06/2012, riguardano più di un aspetto problematico: se per la stesura del bilancio d'esercizio alla data del 30/06/2012 di debbano prendere in considerazione i soli dati riportati nella perizia; quale arco temporale vada considerato ai fini dichiarativi nella predisposizione del modello UNICO 760/2013, e quali comportamenti siano necessari per mantenere la distinzione tra attività commerciale e istituzionale (decommercializzata).

LA PROBLEMATICA DEI SOCI MINORI DI ETA’: rapporto associativo, tesseramento federale, soci minori di...

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Oggetto del presente intervento è l’analisi delle problematiche legate alla presenza, in moltissime associazioni sportive dilettantistiche, di associati minori di età. In particolare, saranno analizzati i seguenti aspetti: - rapporto associativo: natura giuridica; - tesseramento federale; - soci minori di età; - la capacità naturale dei minori; - soci minori e tesseramento; - soci minori e democraticità della struttura associativa; - esempi di clausole statutarie.

SOCI MINORENNI E PRINCIPIO DI DEMOCRAZIA ALL’INTERNO DELLA ASD – Risposta al Quesito dell’Utente...

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Una asd settore danza, i cui soci sono per l'80% minorenni, intesta le domande di ammissione a questi ultimi facendole firmare da uno dei genitori. Da statuto i soci minorenni non hanno diritto al voto. Le convocazioni di assemblea oltre che essere esposte in bacheca vengono firmate dai soci maggiorenni per presa visione; dopo le assemblee viene stilato un foglio presenze che viene allegato al verbale. I genitori dei soci minorenni non vengono coinvolti. Si chiede se tale comportamento è regolare dal punto di vista della democrazia interna.

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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

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Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte