QUALIFICA SOCIO/TESSERATO E MINORI DI ETA’ – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18649

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Si chiede se è corretto evitare la prassi dell’iscrizione di tutti i ragazzi minorenni a libro soci, lasciando nell’associazione 6/7 soci, fra cui la gran parte fondatori e anche istruttori, considerando sufficiente ai fini dell’esclusione IRES e IVA il tesseramento ai fini sportivi.

Compensi ai c.d. “sportivi dilettanti” – Risposta al quesito dell’Utente n. 5068

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Un nostro affezionato lettore ci scrive in merito "all'annosa questione dei compensi ai c.d. sportivi dilettanti". Il quesito è articolato e per facilitare lettura e comprensione delle risposte, procediamo per punti, riportando anche il testo di quanto scritto dall'Utente.

SOCIETA’ E ASSOCIAZIONI SPORTIVE: UN PUNTO SULLA TARES

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A partire dall’anno 2013 le associazioni e le società sportive sono sottoposte a un nuovo tributo, la Tares. In questo articolo si analizzano gli aspetti critici nell'applicazione del nuovo tributo.

LE NOVITÀ (NON SOLO FISCALI) DEI PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI DI FINE 2013 DI INTERESSE PER...

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La legge di stabilità per il 2014 e altri provvedimenti normativi emanati alla fine del 2013 introducono alcune novità di interesse (anche) del settore sportivo dilettantistico. L’inciso “anche” vuole sottolineare che si tratta di norme che non si riferiscono direttamente ed esclusivamente ai sodalizi sportivi, applicandosi, al contrario, alla generalità dei contribuenti, ma che possono interessare, appunto, “anche” la gestione dei sodalizi stessi. Le presenti note si propongono di offrire una panoramica generale di tali provvedimenti, evidenziandone l’effetto sulla gestione e l’organizzazione dei sodalizi sportivi. In relazione ad alcune casistiche di maggiore rilevanza seguiranno successivamente altri articoli di approfondimento.

CONSIGLIO DIRETTIVO: Elezioni – Risposta al Quesito dell’Utente n. 7533

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Si chiede quale sia la procedura prevista e/o necessaria per l'elezione del nuovo consiglio direttivo di una associazione sportiva dilettantistica dal momento della convocazione alla proclamazione degli eletti, quali siano i tempi e la modulistica di tutto l'iter.

E’ POSSIBILE INQUADRARE COME “SPORTIVO” IL CONTRATTO PER L’ASSISTENTE BAGNANTE? (Risposta al Quesito dell’Utente...

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E' stato postato un quesito nel quale si chiede se l'assistente bagnante possa essere considerato sportivo dilettante e quindi assoggettabile al contratto degli sportivi dilettantistici. Ora, la figura dell'assistente bagnante, pur strettamente necessaria - e anzi indispensabile - allo svolgimento dell'attività sportiva, presenta alcune caratteristiche che di regola ne rendono critico l'inquadramento nel rapporto di prestazione sportiva dilettantistica regolato dall'art. 67 comma I lett. m) e art. 69 comma 2 T.U.I.R.

Lo stato del contenzioso dopo i primi anni di controlli e le “buone pratiche”...

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Nella Seconda sessione del 7. Convegno di Fiscosport (Coverciano, 29/11/2013) è stato offerto un prezioso aggiornamento sui controlli in corso sia sul fronte fiscale che previdenziale, prendendo in considerazione le principali contestazioni che vengono mosse nei confronti di associazioni e società sportive dilettantistiche. La recente giurisprudenza offre infatti alcuni indicatori fondamentali che possono costituire dei punti fermi di grande importanza per il mondo sportivo.

Lo stato del contenzioso dopo i primi anni di controlli e le “buone pratiche”...

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Nella Seconda sessione del 7. Convegno di Fiscosport (Coverciano, 29/11/2013) non si è parlato solo dello stato del contenzioso: perchè se da un lato è vero che si è assistito a un inasprirsi di controlli e di comminazione di gravi sanzioni, dall'altro lato si deve riconoscere che alcuni “punti fermi” esistono e non possono essere ignorati dai sodalizi sportivi: di qui la necessità di offrire loro una maggiore padronanza della materia, a partire dagli adempimenti corretti e dalle “buone pratiche” a cui devono attenersi gli enti sportivi per usufruire “regolarmente” delle agevolazioni.

Responsabilità per debiti tributari nelle a.s.d. non riconosciute – Risposta al Quesito dell’Utente n....

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Gli Uffici finanziari ed Equitalia, in presenza di debiti tributari a carico di associazioni sportive dilettantistiche prive di riconoscimento giuridico, fanno generalmente valere una responsabilità solidale "automatica" nei confronti del rappresentante legale dello stesso sodalizio, in carica al momento dell'accertamento o della notifica della cartella esattoriale. Sembrerebbe che tale comportamento contrasti con il contenuto della sentenza n.19486 del 03/07/2009 con la quale la Corte di Cassazione, Sez. Tributaria, ha precisato che la responsabilità personale e solidale non è collegata alla mera titolarità della rappresentanza dell'associazione, bensì all'attività concretamente svolta e che, come precisato da altra sentenza, chi invoca tale responsabilità, ha l'onere di provare l'effettivo esercizio di tale attività che ha dato origine al debito. Alla luce delle suddette sentenze si chiede: in presenza di debito per mancato pagamento dell'Iva a carico di una a.s.d. priva di riconoscimento giuridico, verso chi scatta e con quale scala di gradualità, la responsabilità personale e solidale di cui all'art.38 c.c.? a) verso il Presidente (per il fatto di avere egli sottoscritto le dichiarazioni, atti ed altri modelli per conto della a.s.d., così come affermato anche dalla sentenza n.191/3/2013 della C.T.P. di Reggio Emilia); b) verso i membri dell'intero Consiglio Direttivo (per avere lo stesso organo esercitato i poteri di gestione del sodalizio e, quindi, a conoscenza dell'inadempienza); c) quale procedura deve adottare il Presidente destinatario dell'avviso o della cartella di pagamento, per rigettare richieste di pagamento di debiti tributari riferiti a "periodi d'imposta nei quali non rivestiva la carica" e chiederne, così, la sua completa estraneità?

MARCHE DA BOLLO SULLE RICEVUTE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 7573

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Poiché la questione delle marche da bollo sulle ricevute rilasciate dalle società e associazioni sportive è oggetto di numerosi quesiti, nella prima parte della risposta ricordiamo le norme di legge che a esse si riferiscono, nella seconda individuiamo gli effetti di tali norme sui sodalizi sportivi.

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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

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Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte