Ordinanza Corte di Cassazione 30/4/2018 n. 10393: tanto rumore per (quasi) nulla

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Ne hanno parlato in molti, a cominciare da un lungo articolo di FiscoOggi, la rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate ma, a parte una formulazione decisamente confusa, di nuovo non c’è proprio nulla. Ci limitiamo quindi a darne conto e ne approfittiamo per (ri)fare un paio di considerazioni.

Fonografici: condanna in sede penale

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Ancora una sentenza di condanna, e questa in sede penale, per omesso pagamento dei diritto ai fonografici Da sempre raccomandiamo la massima attenzione alla controversa questione degli importi richiesti da SCF; ora abbiamo un motivo in più.

Circoli ippici: i proventi da scuderizzazione cavalli godono della “decommercializzazione” ai fini IVA e...

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Dalla Commissione Tributaria Provinciale di Milano giunge una preziosa sentenza (la n. 9408/42/16 del 13 dicembre 2016) che, allineandosi alle precedenti interpretazioni giurisprudenziali relative alla qualificazione dei proventi derivanti dal mantenimento dei cavalli nei circoli ippici, ha il pregio di avvalorare i comportamenti adottati nel tempo dagli operatori del settore equestre.

OCCHIO ALLE SPONSORIZZAZIONI

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La Suprema Corte, con la sentenza n. 10914 del 27 maggio 2015 ha accolto la tesi secondo la quale non è sufficiente che l’azienda affermi di aver sostenuto i relativi costi al fine di incrementare le vendite o acquisire nuova clientela, ma deve fornire prova in merito all’inerenza dello strumento promozionale, sia sotto il profilo territoriale che della tipologia di clientela interessata.

ESENZIONE ICI PER GLI IMMOBILI DESTINATI A FINALITA’ SPORTIVE APPLICABILE ANCHE ALLA SOCIETA’ SPORTIVA...

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Una recentissima sentenza della C.T.R. di Milano statuisce che l'agevolazione ICI prevista dall'art. 7, lettera i), del d. lgs. 30 dicembre 1992, n. 504 a favore delle associazioni sportive dilettantistiche sia applicabile anche alle società sportive dilettantistiche. Ricordiamo che, ai fini IMU, l'art. 9, comma 8, del d.lgs. 14 marzo 2011, n. 23 richiama espressamente l'art. 7, comma 1, lettera i), del d. lgs. 504/92.

In caso di perdita dei benefici ex l. 398/1991 l’A.S.D. può detrarre l’IVA pagata...

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Qualora a una A.S.D. venga disconosciuto il diritto di usufruire delle disposizioni di cui alla l. 398/1991, il reddito relativo alle attività commerciali esercitate e l’IVA dovuta sulle stesse devono essere ricalcolati secondo gli ordinari principi previsti dalla normativa tributaria in relazione alla determinazione del reddito di impresa ed alla determinazione della base imponibile IVA. Conseguentemente, deve essere riconosciuta la detraibilità dell’IVA assolta dall’Associazione sugli acquisti. E' quanto stabilito dalla Commissione Tributaria Provinciale di Alessandria, sezione 1, sentenza n. 181/01/14 del 02/04/2014.

COMPENSI PER ATTIVITA’ SPORTIVA DILETTANTISTICA: una recente pronuncia (Trib. VE sez. lav., 18/8/2014 n....

Nel panorama delle sentenze di merito, ormai numerose, che si occupano della legittimità dei compensi agli sportivi dilettanti, questo recente intervento del Tribunale di Venezia segna un punto a sfavore dell’INPS toccando varie questioni che interessano la disciplina dei redditi diversi regolati dall’art. 67 comma I lett. m) T.U.I.R.: l’esercizio diretto di attività sportiva dilettantistica, la professionalità della prestazione, l’onere della prova in ordine alla pretesa contributiva.

I CONTROLLI AI CIRCOLI NAUTICI: poche le decisioni delle commissioni tributarie dopo la sentenza...

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Durante i lavori del convegno del 4/10/2014 - in occasione del 54^ salone nautico internazionale di Genova - sono state affrontate le tematiche relative alla serie di controlli che l’Agenzia delle Entrate-Direzione Regionale della Liguria ha disposto nei confronti delle associazioni sportive dilettantistiche relativamente alle attività di rimessaggio delle barche e di assegnazione di posti barca a favore dei propri associati con decommercializzazione dei corrispettivi specifici (art. 148, comma 3, D.p.r. n. 917/1986 – TUIR). Molti sono infatti i circoli nautici che gestiscono un porticciolo, in concessione dall’autorità marittima nell’ambito dell’area portuale. L’Agenzia delle Entrate in più di una occasione non ha mancato di sollevare la questione e di considerare “commerciali” tali servizi, recuperando le relative imposte IRES, IRAP ed IVA, importi che il più delle volte si sono dimostrati insostenibili per le associazioni sportive stesse. La domanda che ci si pone è: quando possiamo considerare tali attività rientranti nelle finalità istituzionali?

L’effettivo svolgimento di attività sportiva dilettantistica (agonistica) e l’insussistenza della distribuzione di utili impediscono...

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L’iscrizione al Registro delle Società ed Associazioni Sportive Dilettantistiche, l’effettivo svolgimento di attività sportiva agonistica, l’assenza di scopo di lucro, e la dimostrazione dell’effettività della vita associativa anche attraverso il deposito in corso di causa di dichiarazioni sostitutive di atti di notorietà rilasciate dagli associati costituiscono elementi probanti tali da riformare la sentenza di rigetto del ricorso da parte della C.T.P. e annullare l’avviso di accertamento dell’Agenzia delle Entrate che aveva disconosciuto la natura associativa sportiva dilettantistica e di ente senza scopo di lucro di una A.S.D. che gestisce una palestra. Questo è quanto deciso dalla Commissione Tributaria Regionale di Ancona, sezione 1, sentenza n. 236/01/14 del 23/06/2014.

Una minuziosa sentenza della C.T.P. di Firenze (n. 579/16.04.2014) affronta molti dei rilievi abituali...

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Forse la più lunga sentenza relativa al nostro settore che abbiamo mai letto ci dà modo di riesaminare assieme molti dei punti critici: nulla di nuovo, ma molte interessanti prese di posizione. Alcune assolutamente corrette, alcune forse opinabili, alcune, a nostro avviso, ripropongono pregiudizi non solo infondati ma oggi, dopo anni di pronunce di prassi e giurisprudenza, diremmo addirittura nettamente datati.

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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

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Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte