Patrizia SIDERI
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Dottore commercialista e revisore legale in Siena, con specializzazione pluriennale nel settore non profit e sportivo dilettantistico, compresa la consulenza direzionale per il controllo di gestione e per il project financing delle realtà più strutturate.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
Consulente della Scuola dello Sport Toscana.
Socio e componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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Certificato cartaceo annuale Coni – Risposta al Quesito dell’Utente n. 456
Dalla sua introduzione, nel 2012, a oggi, molte associazioni sono iscritte al CONI ma purtroppo, per un motivo o per l’altro, poche hanno scaricato e stampato il certificato di iscrizione, ignorando che non sarebbe mai più stato possibile scaricarlo e ristamparlo. A parere di chi scrive si stratta di una follia, dettata solo da un problema tecnico che il CONI non vuole risolvere: basti solo pensare al mondo fiscale, dove tramite il cassetto fiscale ognuno recupera tutti i suoi dati, ben più preziosi che quelli ludici del CONI. La domanda è: quali sono le conseguenze di non avere il certificato cartaceo....e quali rimedi possibili?
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Corrispettivi telematici per il bar di una a.s.d. (con l’aggiornamento al d.m. del 24/12/2019) – Risposta al Quesito dell’Utente n. 5905
Una a.s.d. gestisce il bar del palazzetto, che è a disposizione sia dei soci, sia dei non soci, er esempio in caso di partite, gare ecc. Si chiede se vada considerata attività commerciale e se sia soggetto ai corrispettivi telematici.
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Secondo l’Agenzia delle Entrate – Risposta n. 453 del 31/10/2019 – è delegabile l’organizzazione di campionati sportivi
Con la conseguenza che il contributo straordinario versato dalle società per la partecipazione alle manifestazioni sportive organizzate da una figura terza non commerciale non è imponibile ai fini IRES.
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Operatività del RUNTS e adeguamento degli statuti: interviene l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 89/E del 25 ottobre scorso
Si continua ad applicare la disciplina agevolativa prevista da ciascuna normativa di settore (ONLUS, ODV, APS) anche nel caso in cui non si proceda a adeguare lo statuto entro il 30 giugno 2020 alle disposizioni inderogabili del Codice
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Attività “sportiva” e attività “didattica”: ancora tanta confusione
È scaduto lo scorso 30 settembre il termine entro il quale le FSN/EPS/DSA potevano caricare retroattivamente nel Registro Coni le attività sportive, le attività didattiche e le attività formative svolte dai propri affiliati a decorrere dal 1 gennaio 2019. Cosa succede ora?
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La Legge di Bilancio 2019 (l. 30 dicembre 2018, n. 145): quali ripercussioni sul mondo dello sport dilettantistico?
Si riporta di seguito una sintesi delle disposizioni che possono interessare – direttamente o indirettamente – gli enti sportivi dilettantistici.
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Fattura elettronica – Le risposte dell’Agenzia delle Entrate ai quesiti posti dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti
Sono state recentemente pubblicate le risposte dell’Agenzia delle Entrate alle domande poste dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti e Esperti Contabili. Di seguito, si riportano quelle di interesse del Terzo Settore, comprese a.s.d. e s.s.d., provvedendo a commentarne ciascuna. In particolare, viene chiarito che i soggetti con ricavi commerciali non superiori a euro 65.000, sono esonerati anche dal ciclo passivo.
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Rimborsi e compensi a componenti il CD – Risposta al Quesito dell’Utente n. 22292
In una precedente risposta pubblicata su Fiscosport (di cui si da conto di seguito) è stato sostenuto che i rimborsi forfetari (ma anche i compensi) ai componenti il consiglio direttivo di una federazione vanno inquadrati quali rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di natura amministrativo-gestionale, rientrando quindi nella fattispecie prevista dal secondo periodo dell'art. 67, comma 1, lett. m) T.U.I.R. Si chiede come conciliare questa risposta con quanto detto nella Circ. Min. Fin. n. 21/E del 22 aprile 2003 ove "Il carattere amministrativo-gestionale delle collaborazioni LIMITA la previsione dell'art. 81, comma 1, lettera m), alla collaborazione nell'attività amministrativa e di gestione dell'ente. Rientrano, pertanto, nei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo gestionale di natura non professionale, i compiti tipici di segreteria di un'associazione o società sportiva dilettantistica, quali ad esempio la raccolta delle iscrizioni, la tenuta della cassa e la tenuta della contabilità da parte di soggetti non professionisti".
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ISTITUTI A SOSTEGNO DEL REDDITO E COMPENSI DA ATTIVITÀ SPORTIVA DILETTANTISTICA
Il particolare regime di esenzione di cui beneficiano i compensi da attività sportiva dilettantistica – redditi diversi ai sensi dell’art. 67, lett. m), T.U.I.R. – crea spesso dubbi ai percipienti in merito all’obbligo di inclusione tra i redditi di riferimento ai fini degli istituti di sostegno del reddito.
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Vendita bevande con marchio della a.s.d. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20932
Una a.s.d., al fine della raccolta fondi per fini istituzionali, ha attivato una collaborazione con un birrificio locale, dalla quale è nata una birra che uscirà con il brand dell'associazione. Le bottiglie verranno vendute sia a grossisti sia a privati (associati - tesserati e non). In funzione di quanto sopra si chiede se questa attività possa essere considerata istituzionale e quindi rientrare nella 398. Si chiede inoltre se e quale aliquota debba essere applicata nella vendita ai grossisti, considerato che il birrificio emetterà una regolare fattura di vendita con iva al 10% (birrificio agricolo).
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