Il futuro delle a.s.d. Onlus: quali adempimenti?

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È il dubbio (riassunto nel quesito che segue) che si pongono molti dirigenti sportivi di a.s.d. onlus, in vista della ormai prossima istituzione del Runts e della scomparsa delle Onlus prevista dalla riforma del terzo settore. In questo articolo esaminiamo pertanto gli scenari prospettabili per una a.s.d. che, svolgendo attività verso soggetti disabili, sia anche Onlus

Contributi a fondo perduto: tra scadenze, riesami, incompatibilità mettiamo un po’ di ordine (agg.14/01/21)

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Ripercorriamo le varie misure di aiuto al settore sportivo, al fine sia di individuare il rischio di eventuali duplicazioni e/o incompatibilità, sia di individuare eventuali comportamenti errati e – ove possibile – le modalità per sanare l’errore.

Corrispettivi telematici: i soggetti in “regime 398” sono esonerati?

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Una s.s.d. a r.l. in regime di 398 - che svolge prevalentemente attività istituzionale verso i tesserati e solo marginalmente attività commerciale per eventuali non tesserati o partecipanti occasionali, o attività sportive non rientranti nella tabella Coni - fino al 2020 rilasciava ricevute fiscali e registrava tutto in contabilità ordinaria, separatamente, versando l'IVA dovuta. Considerando che non ha l'obbligo di emettere corrispettivi in quanto non supera le soglie previste, e non essendo più possibile reperire i blocchetti di ricevute fiscali, dal 2021 come dovrà regolarsi? In pratica all'utente dovrà essere rilasciato qualcosa?

Iscrizione INPS commercianti del socio lavoratore nella s.s.d.

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Volendo costituire una s.s.d. (cod. ATECO 931200) in cui uno dei soci presterà la propria collaborazione come istruttore e, quanto meno inizialmente, sarà retribuito come sportivo dilettante, si chiede gentilmente se questi debba essere iscritto alla gestione INPS commercianti.

Disconoscimento della qualifica di ente non commerciale

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È stato disconosciuta la qualifica di ente non commerciale a una bocciofila con successiva riconduzione della stessa a una s.n.c., in quanto tale associazione, negli anni e  a causa di mala gestione non ha ottemperato agli adeguamenti statutari introdotti dall'art 90 l. 289, non ha mai presentato il modello EAS, e non possiede iscrizione al C.O.N.I. in quanto presso tale società non viene effettivamente praticata alcuna attività sportiva, riducendola invero alla sola conduzione del bar sociale affidata tra l'altro a soggetto terzo previo affitto; il tutto ovviamente senza mai ottemperare ad alcun adempimento. Anche le quote sociali venivano quindi equiparate a incassi di natura commerciale oltre agli affitti percepiti e le quote parte degli incassi dei biliardi e del gioco delle carte versate mensilmente dal gestore del bar. Si chiede pertanto se risulta corretto imputare a ricavi commerciali anche le tessere sociali e se effettivamente sia corretta la riconduzione a s.n.c. dell'associazione. Atteso che l'accertamento riguarda gli anni dal 2016 al 2020, e considerato il piccolo volume d'affari generato dall'associazione (20.000 euro annuali) si richiede se in qualche modo si potrebbe applicare il regime forfettario (ex minimi) riservato ai piccoli contribuenti. 

Preparatore “motorio”: può lavorare in più associazioni/società sportive?

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Un preparatorio motorio è tesserato per una società sportiva ma presta la sua opera anche in altre associazioni/società sportive. Può farlo? Il rimborso che gli viene riconosciuto dalla società in cui è tesserato può essere un rimborso forfettario esente da IRPEF sotto i 10.000 euro annui?

Costruzione di impianto sportivo su terreno privato da parte di s.s.d. a r.l.

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Una s.s.d. a r.l. che opta per la 398/91 vuole costruire un nuovo centro sportivo con campi sportivi e bar caffetteria con preparazione panini. Si chiede se tale nuova realizzazione rientri tra le opere di urbanizzazione secondaria anche se l'impianto verrà realizzato su terreno privato. Se sì, può essere applicato su tutte le opere e servizi (campi, spogliatoi, bar, competenze ingegnere progettista, ecc.)? E ancora: se sì, deve essere specificata nella richiesta di concessione edilizia che rientra tra le opere di urbanizzazione secondaria?

Obblighi assicurativi in capo a titolari di palestre

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Quando si fa riferimento alla copertura assicurativa si deve distinguere tra palestre private affiliate a un ente riconosciuto dal CONI, e situazioni concernenti lo sport non istituzionalizzato

Il trattamento fiscale della cessione di atleta

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Si chiede se una società sportiva dilettantistica, che emette regolare fattura con IVA al 22% per la cessione dei diritti di un atleta a un'altra associazione iscritta alla stessa federazione sportiva nazionale, possa beneficiare della forfettizzazione del 50% (legge 398/91) o debba effettuare il versamento dell'IVA in maniera integrale.

Costituzione/cessione di usufrutto di immobile a s.s.d. a r.l.

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Una s.s.d. a r.l. sta per acquistare l’usufrutto di un immobile adibito ad uso scuderia per l’esercizio dell’attività sportiva da parte degli associati. Si chiede se ai fini IVA l’atto di compravendita: vada assoggettato a IVA 22 %; vada emessa fattura in reverse charge ex art. 17 d.p.r. 633/72; vada emessa fattura esente da IVA ex art. 10.

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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

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Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte