ADEMPIMENTI DI BILANCIO PER LE COOPERATIVE SPORTIVE DILETTANTISTICHE a cura del Dott. Giorgio...
Si schematizzano i principali adempimenti connessi al procedimento di formazione e di approvazione del bilancio di esercizio per le società cooperative sportive dilettantistiche. PARTICOLARITA’ NELLA REDAZIONE DEL BILANCIO DELLE COOPERATIVE Gli organi sociali delle cooperative devono tener conto, nella predisposizione dei documenti costituenti il bilancio di esercizio e delle relazioni che lo corredano, di una serie di obblighi di illustrazione e di dimostrazione previsti dalla normativa vigente. In particolare, vengono richieste specifiche informazioni in merito alla documentazione del rispetto della condizione di prevalenza dell’attività svolta nei confronti dei soci ed in merito ai criteri seguiti per il conseguimento degli scopi statutari mutualistici. Inoltre, viene fatto obbligo di illustrare le ragioni delle scelte riguardanti l’ammissione di nuovi soci. Le nuove informazioni richieste in merito alla documentazione dell’attività mutualistica si sovrappongono ed integrano quelle previste dalla L. 59/1992 a carico di amministratori e sindaci, riguardanti l’indicazione dei criteri seguiti per il conseguimento degli scopi statutari.
L’IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA’: UN CASO TUTTO ITALIANO a cura del Dott. Francesco Sisani,...
La questione dell’imposta comunale sulla pubblicità dovuta (o meno) dalle associazioni sportive dilettantistiche in relazione alla pubblicità realizzata all’interno degli impianti sportivi, durante lo svolgimento di manifestazioni sportive, ha assunto un certo rilievo a partire dal 2005, anno di entrata in vigore del comma 11-bis dell’art. 90 della legge n. 289/2002, introdotto dall’art. 1, comma 470, della legge n. 311/2004, finanziaria per il 2005. Secondo tale disposizione “ per i soggetti di cui al comma 1 la pubblicità, in qualunque modo realizzata negli impianti utilizzati per manifestazioni sportive dilettantistiche con capienza inferiore ai tremila posti, è da considerarsi, ai fini dell'applicazione delle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, in rapporto di occasionalità rispetto all'evento sportivo direttamente organizzato ".
QUESITO N. 424 del 10/03/2009 – utente fiscosport n.4934 – prov.di GENOVA
Buongiorno, sono il consulente di una società sportiva dilettantistica che svolge la propria attività nell'ambito rugbystico e che rientra per volume di ricavi nei limiti fiscali previsti dalla L. 398/91. La nostra attività viene svolta su di un campo di proprietà del comune con il quale è stata stipulata una convenzione ventennale per l'utilizzo esclusivo alla nostra società. Quest'anno abbiamo rifatto il manto erboso in sintetico. 1) Possiamo richiedere alla ditta che ci ha fatto il lavoro l'applicazione dell'aliquota IVA del 10% per i lavori di ristrutturazione e di impiantistica del terreno sintetico ai sensi della L 65 del 1987? 2) Una parte del costo è stato coperto da un contributo della federazione che ha voluto una fattura con IVA. Questo contributo può rientrare nell'attività istituzionale e quindi non essere soggetto a pagamento IVA e IIDD? Grazie della collaborazione. risposta a cura del Dott. Francesco Sisani, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Firenze
QUESITO N. 423 del 09/03/2009 – utente fiscosport n.4903 – prov.di TORINO
Mi pare accertato che per legge le associazioni sportive dilettantistiche debbano adottare il principio di cassa nel loro rendiconto gestionale, ma le fatture commerciali emesse devono essere contabilizzate al momento dell'emissione o dell'incasso? Naturalmente ai fini IVA i versamenti trimestrali vengono fatti sulle fatture emesse, ma come ci si deve comportare per il rendiconto, con relative implicazioni per quanto riguarda l'eventuale superamento del limite di 250.000 euro? Cordiali saluti risposta a cura del Dott. Giuliano Sinibaldi, Consulente Regionale Fiscosport Marche - Pesaro
QUESITO N. 422 del 07/03/2009 – utente fiscosport n.10049 – prov.di BERGAMO
Un'associazione sportiva dilettantistica, riconosciuta CONI, attualmente in regime di L. 398/91, che eroga compensi a varie persone, per prestazioni sportive è obbligata ad instaurare il LUL (Libro Unico del Lavoro)? Se sussiste l'obbligo, sul medesimo, devono essere indicati tutti i percipienti anche se alcuni hanno compensi inferiori ad € 7.500 annui ? Ringraziamenti per l'attenzione. risposta a cura del Dott. Vincenzo Marra, Consulente del C.P. CONI di Napoli
QUESITO N. 429 del 02/04/2009 – utente fiscosport n.1999 – prov.di VENEZIA
Seguo da alcuni mesi una associazione dilettantistica che si avvale del regime di cui alla L.398/91 .Nel mese di aprile è stato superato il limite del plafond e, quindi, si sono persi i requisiti per usufruire di tale agevolazione dal mese successivo (maggio). La domanda è la seguente: ai fini fiscali ho compilato un unico quadro "RG" nel quale ho esposto sia la parte di ricavi determinati forfetariamente sia la parte di ricavi che hanno superato il plafond. Nel dettaglio mi sono comportato nel seguente modo : al rigo RG2 colonna 2 ho indicato i ricavi in regime forfetario mentre al RG2 colonna 3 l'importo complessivo, comprendente anche la parte eccedente i 250.000 euro del plafond. Al rigo RG21 ho indicato l'importo dei "componenti negativi" in regime forfetario. E' corretto il comportamento da me effettuato? Essendo il periodo sociale di riferimento compreso tra il 1 luglio 2007 ed il 30 giugno 2008, la dichiarazione annuale IVA andrà presentata in forma autonoma entro il 31 luglio (30 settembre ) 2009 e comprenderà solo la parte eccedente il superamentodel plafond? Ringrazio per la gradita risposta e porgo cordiali saluti. risposta a cura del Dott. Sauro Ghignola, Collaboratore del Progetto Fiscosport - Prato
LE FONTI DEL DIRITTO SPORTIVO a cura dell’Avv. Katia Scarpa, Consulente Provinciale Fiscosport...
In considerazione dell'ampio panorama normativo che interessa la materia sportiva, è parso opportuno, di seguito, andare ad identificare le fonti del diritto per l'ordinamento nazionale e per quello sportivo strictu sensu .
DECRETO “MILLEPROROGHE” – COMPENSI EROGATI AGLI ISTRUTTORI SPORTIVI ED ALTRE DISPOSIZIONI DI INTERESSE PER...
Nell’iter di conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti – c.d. “decreto milleproroghe” - approvato in via definitiva dalla camera dei deputati martedì 24/02/2009 , sono stati inseriti alcuni emendamenti di grande interesse per il mondo sportivo dilettantistico, relativi alla definizione di nuove tipologie di redditi diversi percepiti da “sportivi dilettanti”. Le nuove disposizioni sono contenute nel corpo dell’art. 35 del decreto-legge, denominato “Personale degli enti di ricerca e altre disposizioni in materia di lavoro e biobanche”, che, al comma n. 5, recita: " Nelle parole 'esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche' , contenute nell’articolo 67, comma 1, lettera m), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, sono ricomprese la formazione, la didattica, la preparazione e l’assistenza all’attività sportiva dilettantistica ." Ciò significa che, per espressa previsione di legge, gli istruttori sportivi ed i preparatori atletici vengono considerati “sportivi dilettanti” , alla stregua degli atleti e degli allenatori – ovviamente a condizione che non svolgano tale attività come professione abituale ovvero a titolo di lavoratori dipendenti. Si tratta di una precisazione
QUESITO N. 421 del 19/02/2009 – utente fiscosport n.4296 – prov.di PESCARA
Sappiamo che, pur non ricorrendone l'obbligatorietà, si consiglia la registrazione a tassa fissa dei contratti di pubblicità stipulati dalle associazioni sportive dilettantistiche e le ditte inserzioniste. Si desidera sapere se è dovuta l'applicazione del bollo sulla modulistica contrattuale o se ne può invocare l'esenzione e se, a Vs.parere, la sottoscrizione del contratto tra le parti e la relativa registrazione, può tutelare le parti stesse da una eventuale contestazione da parte dell'Agenzia delle Entrate sulla veridicità della prestazione. risposta a cura dell'Avv. Biancamaria Stivanello, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Padova
QUESITO N. 420 del 18/02/2009 – utente fiscosport n.7194 – prov.di PADOVA
Premesso che la nostra associazione sportiva dilettantistica è iscritta al Coni ed è in regime di L.398/91, pongo i seguenti quesiti per fugare alcuni dubbi che mi sono sorti nel rivedere la normativa ed i vari commenti riguardanti i rimborsi chilometrici corrisposti agli allenatori ed ai dirigenti, compresi quelli facenti parte del Consiglio Direttivo, che accompagnano le squadre nelle gare di campionato o nelle altre manifestazioni sportive, al di fuori del territorio comunale: 1) I rimborsi chilometrici non concorrono a formare il reddito, ai sensi dell’art.69 TUIR comma 2, in ogni caso oppure solo se i percipienti non superano con tali rimborsi la somma di euro 7.500 annui? 2) È necessario comunque farsi rilasciare dai percipienti l’autocertificazione con cui attestano l’ammontare dei rimborsi percepiti e dichiarare nel mod.770 i rimborsi chilometrici corrisposti? 3) Per tali rimborsi è necessario usare sempre le tabelle Aci o c’è comunque un minimo applicabile senza rientrare nei redditi diversi di cui all’art. 67 lettera m) del TUIR? 4) Se l’allenatore che percepisce i rimborsi è anche dirigente membro del Consiglio Direttivo cambia qualcosa? Ringrazio per l’eventuale risposta. risposta a cura del Rag. Gianpaolo Concari, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Soragna (PR)






