QUESITO N. 469 del 14/12/2009 – utente fiscosport n.2737 – prov.di UDINE

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Buongiorno, sono la consulente fiscale di un ente di promozione sociale che spesso collabora con associazioni sportive dilettantistiche per seguire, tramite esperti nutrizionisti, la preparazione dei vari atleti. L'ente attualmente non ha la partita IVA ma si troverà a ricevere un'autovettura da un concessionario d'auto in cambio dell'abbinamento del suo marchio all'attività di tale ente (il marchio sarà posto sulle portiere dell'auto) . Io penso che per tale operazione sia necessaria l'apertura della partita IVA in quanto non è configurabile come evento occasionale anzi questa sponsorizzazione avrà una durata nel tempo e per più di un esercizio. Vi ringrazio per la collaborazione. risposta a cura del Dott. Francesco Sisani, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Firenze

QUESITO N. 480 del 13/02/2010 – utente fiscosport n.10722 – prov.di ROMA

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Se una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata effettua una prestazione ad altra associazione che gode dell'esenzione IVA (ad esempio un dopolavoro, od una associazione religiosa), tale prestazione è considerata ricavo commerciale e quindi soggetta all'applicazione dell'iva al 20% o rimane comunque esente IVA? risposta a cura del Dott. Marco D'Isanto, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Napoli

QUESITO N. 517 del 18/09/2010 – utente fiscosport n. 10231 – prov.di BOLOGNA

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Un'associazione sportiva dilettantistica motociclistica, iscritta alla F.M.I che fin dalla costituzione ha optato per l'applicazione della Legge 398/91, aveva acquistato delle moto per lo svolgimento dell'attività. Ora le vende. Deve emettere ordinaria fattura con IVA e versarne il 50%? Direi che è vero che l'IVA al momento dell'acquisto non è stata detratta ma ora la società vende un bene utilizzato sia nello svolgimento dell'attività commerciale (pubblicità) che istituzionale (uso degli associati in pista). Cosa dobbiamo fare? Grazie. risposta a cura del Dott. Marco D'Isanto, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Napoli

La CERTIFICAZIONE DEI COMPENSI art. 25 legge 133/99 (per la compilazione a video), con la...

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Il prospetto consente di adempiere alla certificazione obbligatoria dei compensi corrisposti nell'anno solare precedente agli sportivi dilettanti e per prestazioni amministrativo-gestionali (non occasionali), di cui all'art. 67, comma 1, lettera m) del D.P.R. 917/86 (la disciplina trae origine dall'articolo 25 della legge n. 133/99, così come modificato dalla legge n. 342/2000 e dall'articolo 90, comma 3, della legge n. 289/2002).  La prossima scadenza del 28 febbraio 2009 per tale adempimento è alle porte , per cui è opportuno che il Dirigente o il Consulente della società/associazione sportiva dilettantistica inizi a predisporre la documentazione necessaria.

QUESITO N. 419 del 07/02/2009 – utente fiscosport n.7585 – prov.di MILANO

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Per la costituzione di un'associazione polisportiva dilettantistica (per corsi di ginnastica e corsi di tennis) le regole da prevedere nell'atto costitutivo e nello statuto si differenziano da quelle previste per la costituzione di un'associazione sportiva dilettantistica? Si intende aderire al regime agevolato della legge 398/1991. risposta a cura dell'Avv. Biancamaria Stivanello, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Padova

QUESITO N. 417 del 06/02/2009 – utente fiscosport n.10855 – prov.di AGRIGENTO

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Sono Presidente di un'associazione sportiva dilettantistica che opera nel settore minibasket. Essendo anche un istruttore, posso percepire dei compensi o indennità come tale pur essendo presidente? Inoltre, sono un dipendente pubblico in regime part-time al 50%. E' questa una condizione ostativa? In ogni caso posso fare un contratto di cococo sportivo a istruttori dipendenti pubblici? Grazie. risposta a cura del Dott. Giuliano Sinibaldi, Consulente Regionale Fiscosport Marche - Pesaro

QUESITO N. 418 del 06/02/2009 – utente fiscosport n.10376 – prov.di ROMA

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La nostra Associazione Sportiva Dilettantistica, in memoria, del suo Presidente, prematuramente scomparso, intende realizzare un CD musicale a cui collaborano gratuitamente degli artisti. La vendita di tali CD (corredati da regolare bollino SIAE e ad un modico prezzo prefissato), effettuata allo scopo di devolvere il ricavato in beneficienza ad un Ente per la ricerca scientifica, può essere effettuata senza una regolare autorizzazione amministrativa? risposta a cura del Dott. Giuliano Sinibaldi, Consulente Regionale Fiscosport Marche - Pesaro

QUESITO N. 456 del 14/09/2009 – utente fiscosport n.11050 – prov.di TRAPANI

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Siamo una Associazione Sportiva Dilettantistica di "GINNASTICA ARTISTICA" quando dobbiamo organizzare una prova di un campionato nazionale o regionale che sia, siamo costretti a spostarci in un impianto abilitato in quanto il nostro non lo è. Siamo costretti a smontare tutti gli attrezzi per poi trasportarli e rimontarli nel campo di gara scelto per poi alla fine riportare tutto indietro e rimontarli nella nostra palestra. Per fare questa operazione ci avvaliamo di collaboratori volontari es. dirigenti, atleti e sopratutto genitori degli atleti. E' giusto che per questa collaborazione diamo un compenso .Vorremmo sapere fino a che cifra possiamo arrivaree se  rientra tra le voci "redditi diversi" e quindi esenti fino alla somma di 7.500 Euro? Nel corso dell'anno possiano organizzare massimo tre campionati. Se questi compensi non rientrano nelle fascia dei redditi diversi come dobbiamo comportarci? Abbiamo bisogno cortesemente di una urgente risposta. Mentre Vi ringraziamo, cogliamo l'occasione per inviare distinti saluti. risposta a cura del Dott. Marco D'Isanto, Dottore Commercialista in Napoli

IL REGIME TRIBUTARIO DEI CONTRIBUTI PUBBLICI EROGATI AD ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI a cura...

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Per affrontare una corretta analisi della tematica, occorre avere riguardo preliminarmente della portata dell’art. 28, comma 2 del DPR 600/1973, secondo cui “Le regioni, le province, i comuni, gli altri enti pubblici e privati devono operare una ritenuta del quattro per cento a titolo di acconto […] e con obbligo di rivalsa sull’ammontare dei contributi corrisposti ad imprese, esclusi quelli per l’acquisto dei beni strumentali” . Nella prassi è frequente il caso in cui il soggetto erogatore riscontra difficoltà sul comportamento tributario da seguire e, piuttosto che correre il rischio di pagare sanzioni, nel dubbio, preferisce applicare integralmente l’indicata ritenuta. Ebbene, la regola generale , ribadita dall’Amministrazione Finanziaria con la recente Risoluzione Ministeriale n. 166 del 21/04/2008, consiste nel ritenere non assoggettati a ritenuta i contributi pubblici erogati all’ente per agevolare l’attività istituzionale svolta, ovvero per il reperimento di beni strumentali. Diversamente, l’imponibilità scatterebbe ogni qual volta l’erogazione è diretta a sostenere l’attività commerciale del beneficiario.

ATTIVITA’ SPORTIVA DILETTANTISTICA E QUESTIONI IN MATERIA URBANISTICA a cura dell’Avv. Biancamaria Stivanello, Collaboratrice...

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Sulla natura giuridica dell’associazione sportiva dilettantistica e sulla possibilità di svolgimento di attività istituzionali sportive e/o ricreative in fabbricato a destinazione artigianale inserito in zona D/1 o comunque a vocazione produttiva del P.R.G. - Cenni sul regime delle associazioni di promozione sociale.

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Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte