LINEE GUIDA PER LA REDAZIONE DEL BILANCIO DEGLI ENTI NON PROFIT E DELLE IMPRESE...
Pubblichiamo le interessanti slides del Dott. Giorgio Gentili per la redazione del bilancio d'esercizio degli enti no profit e delle imprese sociali (file .ppt).
QUESITO N. 416 del 22/01/2009 – utente fiscosport n.5031 – prov.di AGRIGENTO
L'iscrizione al REA della Camera di Commercio, da parte di un'associazione sportiva dilettantistica coincide con la perdita della caratteristica di mancanza di lucro? Ciò si è reso necessario per la nostra associazione per l'accreditamento alla Regione per svolgere corsi di formazione professionale finanziati dalla Regione e che, in quanto tali, a norma di una risoluzione della Comunità Europea recepita dal Ministero del Lavoro è considerata attività di utilità sociale in quanto sottoposta a principi di rendicontazione e tracciabilità della spesa dettati dall'Ente Pubblico. risposta a cura dell'Avv. Biancamaria Stivanello, Nuova Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Padova
QUESITO N. 473 del 09/01/2010 – utente fiscosport n.10365 – prov.di ROMA
Una associazione sportiva dilettantistica, vuole svolgere attività commerciale con servizi di guardiania agli alberghi con i quali stipula i relativi contratti in modo da utilizzare la L. 398/91. Avremmo bisogno di alcuni chiarimenti: 1 - se l'associazione sportiva dilettantistica deve necessariamente essere iscritta al coni; 2 - se possono i ricavi commerciali superare quelli istituzionali atteso che l'attività sportiva è di fatto in questo momento inesistente; 3 - se possono essere previste due distinte tipologie di quote sociali una (maggiore) per gli alberghi che si vogliono associare e una (minore) per i soggetti persone fisiche; 4 - se possono i soci svolgere l'attività di guardiania gratuitamente o devono essere assunti dall'associazione e se devono avere particolari requisiti per fare questa attività. Attendiamo Vs delucidazioni. Grazie. risposta a cura del Dott. Francesco Sisani, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Firenze
QUESITO N. 462 del 18/10/2009 – utente fiscosport n.10827 – prov.di ROMA
Vorrei sapere se la normativa applicabile alle associazioni sportive dilettantistiche, per quel che riguarda l'esenzione dall'applicazione della marca da bollo sulle ricevute generiche emesse nei confronti dei soci, è applicabile anche srl sportive in regime 398/91 che emettono ricevute generiche nei confronti di partecipanti tesserati poichè mi sembra di aver letto che ai fini della detrazione fiscale sia necessario la ricevuta/quietanza con marca da bollo. Grazie risposta a cura del Dott. Stefano Andreani, Consulente Regionale Fiscosport Toscana - Campi Bisenzio (Firenze)
QUESITO N. 450 del 14/07/2009 – utente fiscosport n.6977 – prov.di FIRENZE
Siamo una associazione sportiva dilettantistica affiliata FIP e CONI, che ha in gestione dal Comune nr. 4 strutture sportive. Riceviamo dal Comune un corrispettivo per la gestione espressamente chiamato in convenzione "contributo". Posto che nel nostro statuto è previsto espressamente tra gli scopi sociali anche la gestione di impianti sportivi comunali...la nostra domanda è la seguente: tale corrispettivo è da considerarsi istituzionale o commerciale? risposta a cura del Rag. Maurizio Falcioni, Consulente Provinciale Fiscosport Rimini
QUESITO N. 412 del 16/12/2008 – utente fiscosport n.10761 – prov.di LECCE
La mancata dicitura di "dilettantistica" nella denominazione di una associazione puo' causare problemi in sede di accertamento, pur essendo molto esplicita nello statuto la natura amatoriale del club? risposta a cura dell'Avv. Biancamaria Stivanello, Avvocato in Padova (test per l'ammissione alla qualifica di consulente/collaboratore Fiscosport)
QUESITO N. 413 del 18/12/2008 – utente fiscosport n.8949 – prov.di BERGAMO
Un' associazione sportiva dilettantistica che applica la legge 398/91 può assumere personale dipendente? In altre parole un'addetta al fitness e all'acquagym può essere assunta dall'associazione sportiva dilettantistica di nuoto che è regolarmente iscritta al registro del CONI, oppure dev'essere assunta da una società sportiva che segue quindi regolamentazioni fiscali ordinarie e non agevolate? In caso di assunzione a quali Enti Assicurativi si deve iscrivere? Grazie e cordialità. risposta a cura dell'Avv. Biancamaria Stivanello, Avvocato in Padova (test per l'ammissione alla qualifica di consulente/collaboratore Fiscosport)
QUESITO N. 410 del 15/12/2008 – utente fiscosport n.10744 – prov.di VERONA
Un'associazione sportiva dilettantistica costituitasi riportando integralmente lo statuto della FIN/CONI gestisce una piscina comunale e organizza con istruttori provvisti di brevetto FIN dei corsi di nuoto autorizzati dalla FIN regionale presso la quale risulta regolarmente iscritta e pure nel registro nazionale CONI FSN. Si chiede se i corrispettivi pagati dai soli frequentanti i corsi stessi siano da considerarsi esenti da IVA ai sensi dell'art. 10 del DPR 633, come prestazioni didattiche, tenuto conto che nello statuto dell'associazione è espressamente stabilito che tale attività è senza scopo di lucro. risposta a cura del Dott. Luca Scarpa, Dottore Commercialista in Roma (test per l'ammissione alla carica di consulente/collaboratore Fiscosport)
QUESITO N. 409 del 11/12/2008 – utente fiscosport n.2768 – prov.di MILANO
Sono il consulente fiscale di un'associazione sportiva dilettantistica regolarmente iscritta al registro del Coni (attraverso le federazioni dei vari settori sportivi gestiti) che conta circa 2000 soci e circa 100 collaboratori sportivi. Date le dimensioni non marginali dell'associazione si pongono alcuni problemi sui quali necessito di maggior conforto normativo per farli comprendere ed accettare alla dirigenza. 1. Sostengo la necessità di adottare una contabilità ordinaria in piena regola ma mi viene sempre evidenziata la non necessità in quanto in regime L. n. 398/91 (nonostante i 900.000 euro di introiti). Come fare? Vi è un obbligo normativo per la tenuta di una contabilità ordinaria e conseguenti registri fiscali per queste associazioni? 2. Alcuni collaboratori sportivi (istruttori e segretarie) svolgono in maniera esclusiva e giornalieri il loro impegno nell'associazione. Percepiscono compensi importanti, anche 2000/2500 euro mese, inquadrati nell'art. 67 TUIR. Ho sempre sostenuto la necessità di non abusare di tale dettato normativo, anche per evitare riqualificazioni in caso di controlli da soggetti preposti. Ci possono essere problemi in tal senso? Quali tipi di rapporti collaborativi (istruttore, assistente bagnante, coordinatore di settore, allenatore, segretaria di sede e di segreteria) possono rientrare nell'art. 67 TUIR? Quali i limiti di compenso e di impegno? risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
QUESITO N. 408 del 10/12/2008 – utente fiscosport n.2837 – prov.di BARI
Nel caso di furto di tutta la documentazione amministrativa di un' associazione sportiva dilettantistica, relativa ad alcuni anni, regolarmente denunciata ai Carabinieri, cosa succede di fronte al fisco? risposta a cura del Dott. Mauro Turri, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Milano






