SPORT ED ESTETICA: MATRIMONIO O CONVIVENZA? a cura della Dott.sa Francesca Scendoni Collaboratrice della Redazione...

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Sempre più spesso all’interno dei centri sportivi, costituiti sotto forma di enti associativi sportivi dilettantistici, compaiono altre attività, solo apparentemente svolte in diretta attuazione dei fini istituzionali, quali ad esempio prestazioni di tipo estetico, terapeutico o idrotermale che, sotto le mentite spoglie di appendici dell’attività sportiva, beneficiano di agevolazioni fiscali ad esse non spettanti.

L’INTERPRETAZIONE LETTERALE DI ASSOCIAZIONE POLISPORTIVA a cura della Dott.sa Patrizia Sideri Consulente Provinciale Fiscosport...

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Talvolta risulta difficile la configurazione e la qualificazione giuridica del soggetto "polisportiva". L'interpretazione letterale di ASSOCIAZIONE POLISPORTIVA è un’associazione che svolge la propria attività in numerosi sport. Occorre evidenziare che la POLISPORTIVA rappresenta comunque un unico ente :

IL TRATTAMENTO TRIBUTARIO DELLE SOMME CORRISPOSTE PER LA CESSIONE DEI DIRITTI ALLE PRESTAZIONI SPORTIVE...

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Quella del trattamento fiscale dei premi e delle indennità   che una associazione o società sportiva dilettantistica può ricevere in ordine al trasferimento dei propri atleti, è una questione complessa, cui ad oggi non si è ancora data soluzione definitiva. In proposito occorre anzitutto premettere che nel settore dilettantistico non sempre le normative federali di riferimento consentono la corresponsione di somme di denaro tra associazioni sportive dilettantistiche come corrispettivo del "trasferimento" degli atleti: alcune infatti o vietano espressamente tale possibilità oppure non disciplinano la materia (ad esempio la FIM, la FISI, la FIN), altre invece, e sono la maggior parte (la FIGC, la FIB, la FIPAV, la FIBS, la FIDAL, la FCI, la FIR, ecc.) prevedono tabelle, parametri e/o importi predefiniti, variabili in ragione dell'età dell'atleta e dei risultati sportivi raggiunti, per determinare le somme che la società che acquisisce i diritti alle prestazioni dell'atleta deve corrispondere a quella che li cede.

AGEVOLAZIONE SULL’IMPOSTA SUL GAS METANO a cura della Dott.ssa Valentina Di Renzo, Consulente Provinciale...

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Non tutti forse sanno che le Associazioni Sportive Dilettantistiche possono usufruire della riduzione dell’imposta sul gas metano.

QUESITO N. 489 del 01/04/2010 – utente fiscosport n.15363 – prov.di LA SPEZIA

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Siamo una associazione sportiva dilettantistica, che utilizza un mezzo nautico, di proprietà di alcuni soci ma che è stato dato in comodato d'uso all'associazione, possiamo gratuitamente ospitare persone non socie all'interno dell'imbarcazione? i nostri soci pagano una quota per le spese di uscita dell'imbarcazione. grazie risposta a cura del Dott. Gianpaolo Concari, collaboratore della Redazione di Fiscosport - Parma

QUESITO n. 582 del 11/05/2010 – utente fiscosport...

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Egregio dott. D'Isanto, da una sua risposta al quesito in merito alla contabilizzazione per cassa o competenza, Le chiedo ulteriori riferimenti su quanto Lei afferma in merito alle associazioni sportive dilettantistiche che debbono operare per competenza. Gradirei avere dei dati per potere operare un approfondimento. Risposta a cura del dott. Marco D'Isanto, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Napoli

QUESITO N. 516 del 11/09/2010 – utente fiscosport n.15450 – prov.di TERAMO

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In caso di trasformazione di una associazione sportiva dilettantistica (calcio) in srl, si chiede se ai fini INAIL ci sono adempimenti obbligatori, in particolare se per il presidente o consiglio di amministrazione vi è obbligo del pagamento del premio INAIL anche se questi operano a titolo gratuito. risposta a cura del Rag. Maurizio Falcioni, Consulente Provinciale Fiscosport Rimini  

LA COMUNICAZIONE ANNUALE DATI IVA PER L’ANNO 2009 (scadenza: 1 MARZO 2010), a cura del...

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A norma dell'art. 8-bis del D.P.R. n. 322 del 22 luglio 1998, i soggetti titolari di partita Iva di norma (fatte salve le specifiche esclusioni) sono tenuti alla presentazione, entro il mese di febbraio di ogni anno, della comunicazione annuale dei dati Iva relativa all'anno precedente . Per l'anno 2010, la scadenza è prorogata dal 28 febbraio (domenica) al 1°  marzo 2010 (lunedì). La menzionata scadenza non interessa alcune particolari categorie di soggetti che sono stati espressamente esclusi dall'obbligo di presentazione della comunicazione in parola. Si tratta, (con riferimento al comparto sportivo) dei seguenti: - le associazioni sportive dilettantistiche , le associazioni senza fini di lucro e le pro-loco che hanno optato per il regime forfettario di cui alla legge n. 398/1991 (esclusione estesa alle srl sportive e alle cooperative sportive che si avvalgono della medesima agevolazione, nel rispetto del comma 1, articolo 90, legge 289/2002); - le persone fisiche che hanno realizzato (nelll'anno cui si riferisce la comunicazione) un volume d'affari non superiore a 25.000 euro ( limite sostituito al precedente di 25.822,84 euro dall'art. 10, c. 1, D.L. n. 78/2009 ), ancorchè tenuti alla presentazione della dichiarazione Iva annuale; - le persone fisiche che si sono avvalse nell'anno 2009 del regime dei contribuenti minimi, previsto dall'art. 1, commi da 96 a 117, legge n. 244/2007; - gli esercenti attività di intrattenimento per i quali è previsto l'esonero dagli adempimenti Iva ai sensi dell'art. 74, comma 6, D.P.R. n. 633/1972.

QUESITO n. 578 del 25/04/2011 – utente fiscosport n. 9465 – prov. di CAGLIARI

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Una Associazione Sportiva Dilettantistica regolarmente iscritta al Registro delle associazioni sportive dilettantistiche chiede di sapere se con un budget annuo di 6.000,00 euro è tenuta a presentare la dichiarazione dei redditi. Risposta a cura del dott. Stefano Andreani, Consulente Regionale Fiscosport Toscana - Firenze

QUESITO N. 610 del 17/10/2011 – utente fiscosport n. 10590 – prov. di BERGAMO

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Buongiorno, sono il presidente di una associazione sportiva dilettantistica affiliata al CONI e iscritta a Fiscosport. Avevo un quesito, o meglio, bisogno di un chiarimento per quanto riguarda i compensi annuali e i rimborsi spese ai soci che si occupano direttamente dell’attività sportiva. Sappiamo bene che il limite esente è di 7.500 euro per quanto riguarda il compenso annuale senza ritenuta, ma per quanto riguarda il rimborso spese, che nel nostro club avviene per lista spese con allegati scontrini e ricevute autostradali per i rimborsi chilometrici, tali rimborsi vanno a sommarsi al compenso o premio annuale, o sono una cosa separata visto che si tratta di rimborsi certificati e dimostrati? Ho letto un po’ tutte le norme ma prima di incorrere nell’errore volevo essere certo avendo un parere dalla Vs redazione che è la migliore come supporto per le associazioni sportive. Ringraziandovi per l’attenzione porgo distinti saluti. Risposta a cura di Stefano Andreani *, Consulente Regionale Fiscosport Toscana

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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

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Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte