QUESITO N. 524 del 18/10/2010 – utente fiscosport n.15665 – prov.di VENEZIA

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Buongiorno, sono il Presidente di un' associazione sportiva dilettantistica - siamo affiliati alla FSI (Federazione Scacchistica Italiana), iscritti al registro del CONI e, dalla fine dell'anno passato attraverso la compilazione del modello EAS anche registrati presso l'Agenzia delle Entrate: gentilmente vorremmo sapere se e come la nostra associazione può ricevere il 5 per mille. Ringraziando si porgono distinti saluti. risposta a cura del Rag. Gianpaolo Concari, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Soragna (PR)

QUESITO n. 587 del 06/04/2011 – utente fiscosport n. 4296 – prov. di PESCARA

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Diverse associazioni sportive dilettantistiche, in sede di adeguamento dei propri statuti alle norme stabilite dalla legge n.289/2002, hanno variato la loro denominazione inserendo le lettere "a.s.d." prima del nome del sodalizio. Si chiede di sapere se tale comportamento risulta corretto o, se invece, è obbligatorio scrivere per esteso "associazione sportiva dilettantistica" senza l'abbrevazione "a.s.d." e quali possono essere le eventuali conseguenze. Risposta a cura della dott. Francesca Scendoni, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Porto San Giorgio (FM)

RENDICONTARE IL 5 PER MILLE a cura del Rag. Gianpaolo Concari, Collaboratore della Redazione Fiscosport...

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Con le erogazioni dei fondi relativi all’I.R.Pe.F. 2007 – dichiarazioni 2008 decorrerà l’obbligo di rendicontazione dell’uso dei fondi 5 per mille. Il legislatore tace ma è necessario adeguare i sistemi di rendicontazione per non trovarsi impreparati all’appuntamento. L’obbligo di rendicontare l’utilizzo dei fondi del 5 per mille è stato introdotto attraverso il d.p.c.m. 19/03/2008 ed è stato rinnovato, con alcune modifiche con il d.p.c.m. 03/04/2008. Si ritiene perciò che l’obbligo sia da considerarsi “a regime”. Si tratta di un obbligo per il quale, nonostante alcune sollecitazioni, non sono mai state stabilite norme o linee guida di rendicontazione come per esempio: – l’area della rendicontazione (oneri d’esercizio e/o oneri pluriennali); – la decorrenza della rendicontazione (da quale momento le spese sono ammissibili?); – il criterio di rendicontazione (per competenza economica o per uscita di cassa?); – la modulistica da utilizzare.

IL MODELLO EAS – UTILE STRUMENTO PER INTERPRETARE IL SISTEMA SPORTIVO ITALIANO, a cura...

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Sono 222.151 gli enti che hanno inviato in modo telematico il modello Eas all’Agenzia delle Entrate alla data del 31 dicembre 2009 . La Regione Lombardia è risultata la prima con 31.868 modelli presentati seguita dalla Regione Lazio con 20.659 e dal Veneto, distanziato di poco con 20.603 modelli, mentre la Liguria è dodicesima con 6.818 seguita dal Trentino con 6.451. Nel complesso le associazioni sportive dilettantistiche che hanno inviato il modello Eas sono risultate 73.150 mentre le società sportive dilettantistiche sono 2.868 . E’ il segmento sportivo, nel settore degli enti associativi, il più numeroso, seguito dalle associazioni culturali e da quelle di promozione sociale

IL 31 MARZO E’ L’ULTIMO GIORNO UTILE  PER INVIARE EVENTUALI MODIFICHE AL MODELLO EAS,...

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Mercoledì 31 marzo 2010 è l’ultimo giorno utile per inviare il modello Eas all’Agenzia delle Entrate da parte degli enti sportivi dilettantistici (Associazioni sportive dilettantistiche - Società sportive dilettantistiche a responsabilità limitata- Società Cooperative sportive dilettantistiche) per comunicare eventuali variazioni intervenute rispetto ai dati indicati nel modello presentato nell’anno 2009. L’adempimento riguarda tutti gli enti che hanno già ottemperato all’invio del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi il cui termine, dopo varie proroghe, è scaduto il 31 dicembre 2009.

QUESITO n. 549 del 25/01/2011 – utente fiscosport n.5410 – prov. di ROMA

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Salve, sono consulente di una associazione sportiva dilettantistica, in regime di 398, che con un proprio team partecipa a manifestazioni sportive, talvolta anche organizzandole. Gli atleti componenti il team sportivo, benché facciano parte attiva della associazione, non sono stati annoverati tra i soci poiché, percependo un rimborso spese oscillante tra i 2.000 ed i 5.000 euro annui, si ritiene possa essere interpretato quale distribuzione di utili, espressamente vietata dallo statuto. Inoltre, l'associazione fornisce divise, vitto ed alloggio durante dette manifestazioni. E' corretto che gli atleti, benché gareggino sotto i colori della associazione, non ne facciano parte? E' possibile rimborsare le spese vive, sostenute nell'espletamento del loro mandato, ai componenti l'organo direttivo? Un consigliere che svolga anche mansioni di istruttore (teoria/pratica) può essere remunerato per tale attività? Risposta a cura del dott. Stefano Andreani, Consulente Regionale Fiscosport Toscana - Firenze

IL MODELLO EAS – UTILE STRUMENTO PER INTERPRETARE IL SISTEMA SPORTIVO ITALIANO, a cura...

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Sono 222.151 gli enti che hanno inviato in modo telematico il modello Eas all’Agenzia delle Entrate alla data del 31 dicembre 2009 . La Regione Lombardia è risultata la prima con 31.868 modelli presentati seguita dalla Regione Lazio con 20.659 e dal Veneto, distanziato di poco con 20.603 modelli, mentre la Liguria è dodicesima con 6.818 seguita dal Trentino con 6.451. Nel complesso le associazioni sportive dilettantistiche che hanno inviato il modello Eas sono risultate 73.150 mentre le società sportive dilettantistiche sono 2.868 . E’ il segmento sportivo, nel settore degli enti associativi, il più numeroso, seguito dalle associazioni culturali e da quelle di promozione sociale.

QUESITO N. 562 del 19/03/2011 – utente fiscosport n.12003 – prov. di VICENZA

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Siamo una associazione sportiva dilettantistica che opera in provincia di Vicenza. Ci giungono informazioni contrastanti in materia fiscale e vorremmo porvi il seguente quesito: Nell’anno 2010, ad un nostro socio-collaboratore con un reddito di 25.000 euro da lavoro dipendente, è stato corrisposto un rimborso spese forfetario di 3.650 euro per attività connesse alla promozione sportiva dilettantistica. Vi chiediamo se il nostro socio deve dichiarare il rimborso spese nel suo 730 del 2011. Se si, in quale casella e quale tassazione gli verrà operata. Risposta a cura del rag. Maurizio Falcioni, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Rimini

Quesito N. 649 del 19/03/2012 – utente fiscosport n. 7384 – prov. di GENOVA

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Siamo un circolo sportivo dilettantistico inserito nel comprensorio Pegli 2 nel Comune di Genova.   Il comprensorio è proprietario di 2 piscine che vengono gestite da noi con rego la re contratto approvato dai Delegati delle varie unità abitative e firmato dall’Amministratore del Comprensorio. Gli utenti delle piscine pagano un ingresso diversificato: per i Soci del Circolo euro X; per i non Soci del Circolo euro X + 20% per I.V.A. perché abbiamo sempre considerata la gestione delle piscine come commerciale e non istituzionale. Alcuni utenti NON Soci asseriscono che presentando una tessera ENDAS devono essere considerati Soci a tutti gli effetti e quindi non devono pagare l’I.V.A. Gradiremmo avere un vostro parere in merito. Ringraziando per la gentile col la borazione restiamo in attesa e porgiamo distinti saluti. Risposta a cura di Stefano Andreani *, Consulente Regionale Fiscosport Toscana

QUESITO N. 490 del 02/04/2010 – utente fiscosport n.10450 – prov.di BOLOGNA

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Salve, siamo un’associazione sportiva dilettantistica in regime 398/91. Ogni inizio anno copriamo da contratto di attività dilettantistica i nostri atleti più promettenti ,così da vincolarli alla nostra associazione e per giustificare il compenso che riceveranno al termine della stagione agonistica. L'anno scorso (2009) per ritardi dovuti alla crisi economica , parecchi sponsor hanno pagato il proprio compenso pattuito in ritardo, questo ha portato l'associazione sportiva dilettantistica a erogare il compenso pattuito nel contratto firmato nei primi mesi del 2009 solo nei primi mesi del 2010. Volevamo chiedervi se questi compensi dovessero essere inseriti nel 770 relativo al 2009, avendo i contratti firmati nel 2009 che giustificano il compenso (anche se il pagamento è avvenuto in gennaio 2010) o inserirli nel 770 del prossimo anno? Cordiali Saluti   risposta a cura del Prof. Marco Fava, Dottore Commercialista in Teramo

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Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte