GLI ACCERTAMENTI IN MATERIA DI LAVORO: ANALISI DELLE PRINCIPALI TIPOLOGIE DI CONTESTAZIONI – A...

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Soprattutto a partire dal 2008 le società e le associazioni sportive dilettantistiche sono state oggetto di numerose verifiche e accertamenti in materia di lavoro e di versamenti contributivi da parte degli organi di vigilanza preposti (Direzione Provinciale del Lavoro, ENPALS, INPS, INAIL, Guardia di Finanzia, Agenzia delle Entrate). Con il presente articolo si vuole offrire una panoramica delle tipologie di contestazioni riscontrate con maggiore frequenza al termine degli accertamenti.

VADEMECUM DEGLI ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI E FISCALI PER SOCIETA’ E ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE

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Capitolo 3 1. Le norme dell’ordinamento sportivo (cenni) 2. Le società e le associazioni sportive e la delibera del C.N. CONI n. 1273 del 15/07/2004 3. L’affiliazione a una Federazione Sportiva Nazionale o a un Ente di Promozione Sportiva e il Registro delle Società e Associazioni Sportive c/o il CONI

QUESITO n. 583 del 22/04/2011 – utente fiscosport n. 2588 – prov. di FIRENZE

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Salve, vorrei sapere se una associazione sportiva in regime di 398/91 che ha conseguito redditti imponibili per pubblicità e sponsorizzazione, debba tassare tali reditti secondo il principio di competenza oppure per cassa? Risposta a cura del dott. Donato Foresta, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Milano

QUESITO n. 586 del 22/04/2011 – utente fiscosport n. 2588 – prov. di FIRENZE

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Salve, una associazione sportiva vorrebbe terminare la propria attività; vorrei sapere quali sono i passaggi pratici per la sua liquidazione. Risposta a cura del dott. Donato Foresta, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Milano

IL CONTRATTO DI ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE – A cura della dott. Francesca Scendoni, Collaboratrice...

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Il tema delle collaborazioni, che debbono affrontare gli enti sportivi dilettantistici per garantire il buon funzionamento della struttura e della gestione delle diverse attività all’interno, è uno dei problemi più complessi che le stesse si trovano ad affrontare. Laddove non si configuri la fattispecie delle prestazioni volontarie e gratuite da parte degli associati né delle attività rientranti nell’art. 67, co. 2 lettera m) del T.U.I.R.,  il ricorso al rapporto retribuito diviene obbligatorio. Le tipologie del lavoro retribuito si diversificano a seconda delle esigenze dell’ente e della tipologia del soggetto che lo eroga. A tal fine si distinguono le fattispecie di lavoro dipendente, lavoro autonomo “professionale”, lavoro autonomo occasionale, lavoro a “progetto”, lavoro coordinato e continuativo ed il contratto di associazione in partecipazione. In questa sede cerchiamo di approfondire quest’ultima tipologia; premesso che l’utilizzo dello stesso presuppone la presenza di un’impresa o di un affare, in ambito sportivo lo si utilizza solo in relazione alla sfera commerciale dell’attività associativa, quale ad esempio la gestione di un servizio di ristoro.

QUESITO n. 585 del 15/04/2011 – utente fiscosport n. 9440 – prov. di TORINO

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Una scuola di danza iscritta al Coni acquista scarpe e tutine e le rivende al prezzo di costo agli associati. Tale operazione rientra tra le operazioni commerciali che richiedono l'apertura della partita iva? Risposta a cura del dott. Vincenzo Marra, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Napoli

QUESITO N. 580 del 14/05/2011 – utente fiscosport n.16919 – prov.di VERONA

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Collaboro con una associazione sportiva dilettantistica che opera per la promozione di sport velici, regolarmente affiliata a una Federazione Nazionale e iscritta al registro CONI. L'associazione ha optato per il regime forfetario IVA 398. Nel corso dell'assemblea annuale dei soci sono sorti alcuni dubbi sulla natura istituzionale o commerciale di alcuni servizi erogati ai soci dall'associazione, e in particolare: la vendita occasionale ai soci di attrezzatura usata (vele) è da ritenersi attività commerciale? il servizio di trasporto al largo, sorveglianza e recupero, fatto con barche di appoggio, effettuato solo ed esclusivamente nei confronti di soci, è da ritenersi attività commerciale? Risposta a cura del dott. Maurizio Mottola, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Taranto

IL 5 PER MILLE PER L’ANNO 2011 – A cura del rag. Gianpaolo Concari,...

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Con qualche preoccupazione circa la disponibilità dei fondi, riparte l’operazione 5 per mille per l’anno 2011. I tempi, quest’anno, sono un po’ più lunghi. Forse troppo lunghi.

LA DEDUCIBILITA’ DELLE EROGAZIONI LIBERALI IN FAVORE DI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI – A cura...

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Una delle maggiori criticità dello sport dilettantistico è rappresentata dalla difficoltà nel reperire i mezzi finanziari necessari per il sostenimento della propria attività. In questo senso agli incassi derivanti dall’attività sportiva svolta con pubblico pagante, ai diritti radiotelevisivi, agli introiti da parte degli sponsor, ai corrispettivi derivanti dalla cessione degli atleti, si sono sempre più affiancati altri canali meno “tradizionali” di reperimento delle risorse, che – talvolta associati a benefici fiscali riconosciuti ai soggetti eroganti – possono costituire una valida e integrativa forma di finanziamento dell’attività degli enti che operano nel settore dello sport dilettantistico.

LA TASSAZIONE DEI COMPENSI PER ATTIVITA’ SPORTIVE DILETTANTISTICHE – A cura del dott. Giuseppe...

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L’attuale normativa di riferimento per la tassazione dei compensi erogati per attività sportive è contenuta nell’art. 67, co. 1,  lett. m), del d.p.r. n. 917/86, il quale  prevede che rientrino nella categoria dei redditi diversi “ le indennità di trasferta, i rimborsi forfetari di spesa, i premi e i compensi erogati ai direttori artistici ed ai collaboratori tecnici per prestazioni di natura non professionale da parte di cori, bande musicali e filodrammatiche che perseguono finalità dilettantistiche, e quelli erogati nell'esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche dal CONI, dalle Federazioni sportive nazionali, dall'Unione Nazionale per l'Incremento delle Razze Equine (UNIRE), dagli enti di promozione sportiva e da qualunque organismo, comunque denominato, che persegua finalità sportive dilettantistiche e che da essi sia riconosciuto. Tale disposizione si applica anche ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale resi in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche ”. Tale norma è un fondamentale riferimento per le società e associazioni sportive dilettantistiche che, al fine di perseguire il loro scopo istituzionale, si avvalgono usualmente delle prestazioni di soggetti ai quali vengono erogati, a seconda delle varie tipologie di rapporto, compensi, premi, rimborsi e indennità; tali somme, in presenza dei requisiti richiesti dalla legge, godono di un regime fiscale e previdenziale agevolato.

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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

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Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte