Le ritenute per addizionali sui compensi sportivi eccedenti i 7.500 euro: la risposta a...
In un articolo pubblicato sulla Newsletter n. 3/2012 del 9 febbraio 2012 affrontammo il problema di quale aliquota (0,9 o 1,23%) dovesse essere applicata per la determinazione della ritenuta per addizionale regionale sui compensi sportivi eccedenti i 7.500 euro, preannunciando che avremmo presentato una istanza di interpello (allegata all'articolo) al fine di ottenere una risposta ufficiale che chiarisse il dubbio; la risposta al nostro interpello, divenuta una Risoluzione dell'AdE pubblicata ieri, la 106/2012 qui allegata, è stata indubbiamente sorprendente. * Stefano Andreani, Dottore Commercialista e Revisore contabile in Firenze
Quesito N. 680 del 30/11/2012 – utente fiscosport n.18268 – prov. di SAVONA
Buongiorno, siamo una ASD ciclistica affiliata alla Federazione Italiana ciclismo e iscritti al CONI. La nostra domanda è questa: le richieste di ammissione da parte dei soci devono essere fatte per ogni anno sociale o basta solo quella per la prima iscrizione? (ad esempio per soci che si iscrivono regolarmente tutti gli anni). Risposta a cura di Barbara Agostinis, Collaboratrice della Redazione di Fisc osport
IL DECRETO SANITA’: QUALI RIPERCUSSIONI IN AMBITO SPORTIVO? *
Il decreto Sanità (noto anche come Decreto Balduzzi), oltre ad avere suscitato numerose critiche in sede di approvazione, ha anche “acceso gli animi” dei Presidenti delle società sportive, preoccupati per gli obblighi posti a loro carico. È, pertanto, necessario chiarire l’effettiva portata della recente normativa (pubblicata sulla G.U. del 10 novembre 2012), che, come si evince dal nome (decreto salute), ha come obiettivo principale la tutela della salute degli atleti. In questo contributo ci occupiamo specificamente delle nuove prescrizioni, mentre nella prossima Newsletter - grazie alla collaborazione di un docente di corsi in primo soccorso - il tema degli interventi "salva-vita" verrà affrontato sotto la luce delle operazioni che deve conoscere un soccorritore occasionale, tra le quali rientra anche l'utilizzo del defibrillatore. ** Barbara Agostinis, Avvocato in Pesaro e Docente di diritto dello sport e di La regolamentazione giuridica dell’evento sportivo Facoltà di Scienze Motorie Università di Urbino “Carlo Bo”
LE AGEVOLAZIONI FISCALI: COME OTTENERLE E MANTENERLE – Relazione tenuta al Convegno...
Spesso quando un Commercialista o un Dirigente di una società/associazione sportiva dilettantistica si avvicina alle questioni fiscali incontra non poche difficoltà dettate dalla specificità delle disposizioni che regolano la materia e troppe volte le stesse non sono ben coordinate tra loro, soprattutto per il susseguirsi di disposizioni di legge che sono intervenute negli ultimi anni. Cercherò con queste slide di focalizzare le varie agevolazioni fiscali proprie del settore sportivo dilettantistico e quelle più in generale che riguardano la sfera meramente fiscale, non trascurando alcuni collegamenti necessari all’attività istituzionale che rimane sempre alla base di tutti gli enti no profit * Pietro Canta, Ragioniere Commercialista e Revisore contabile in Imperia
PER L’IMU DEI SODALIZI SPORTIVI REGOLE FORTEMENTE PENALIZZANTI
Con la pubblicazione del Decreto M.E.F. 19/11/2012 n. 200 sono state dettate regole assai rigorose sull'esenzione IMU degli immobili delle società e associazioni sportive dilettantistiche; e non pochi sono i dubbi e le perplessità. * Stefano Andreani, Dottore Commerci alista e Revisore Conta bile in Firenze
Quesito N. 693 del 15/02/2013 – utente fiscosport n. 17583 – prov. di VENEZIA
Una domanda: questo "famigerato" modello EAS va presentato solo all'inizio di una asd ed eventualmente in seguito se vi sono cambiamenti sostanziali, o deve essere presentato ogni anno? Risposta a cura della Redazione di Fiscosport
Quesito N. 681 del 21/11/2012 – utente fiscosport n. 18012 – prov. di IMPERIA
Buongiorno, un'ASD regolarmente iscritta al CONI, che ha svolto finora solo attività istituzionale a favore dei propri associati, vorrebbe organizzare gite giornaliere per alcuni alberghi; quest'attività sarebbe occasionale, solo per un breve periodo : è considerat a attività commerciale, i cui proventi saranno tassati ai fini IVA e IRES/IRAP? Risposta a cura di Patrizia Sideri *, Consulente Fiscosport Siena
GIOCO O LAVORO? – A cura di Guido Martinelli, Avvocato in Bologna e Professore...
La ghiotta occasione che mi viene offerta dagli amici del portale "www.fiscosport.it", il più antico e qualificato del settore, di ospitare un mio contributo, non vorrei perderla con lo scarno commento all'ennesima recente sentenza del Tribunale di Torino che ritiene dovuti i contributi previdenziali da parte degli istruttori sportivi (ormai si gioca con il pallottoliere per vedere se prevalgono le sentenze positive o quelle contrarie), ma trarre spunto per verificare se sia possibile dare una sistematica a tutto il settore delle prestazioni d'opera retribuite nel mondo dello sport dilettantistico. Guido Martinelli, Avvocato in Bologna e Professore aggregato di “Legislazione sportiva” presso l’Università di Ferrara
Quesito N. 687 del 15/01/2013 – utente fiscosport n.17529 – prov. di VENEZIA
Come asd affiliata alla FIHP stiamo organizzando un raduno nazionale per conto della stessa. A titolo di rimborso delle spese di affitto e varie che stiamo sostenendo, la Federazione ci rimborsa un importo prestabilito e ci richiede l'emissione di fattura. Dobbiamo assoggettare tale importo a IVA o, per il fatto che la fattura sarà intestata a una Federazione riconosciuta dal CONI, non dobbiamo applicare tale imposta? Risposta a cura di Gianpaolo Concari *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport
UN NUOVO DEMOCRATICO MODELLO DI PROMOZIONE SPORTIVA: IL TRUST DEI TIFOSI –...
Partendo da un caso concreto e attuale (quello del "Taranto F.C. 1927" e della "Fondazione Taras 706 a.c.", cioè di una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata partecipata da una associazione di promozione sociale), saranno analizzati i principali aspetti di interesse giuridico e fiscale relativi alla promozione sportiva mediante l'adozione di una struttura particolare e in rapida espansione nel panorama calcistico nazionale.Tale struttura trae origine dalle esperienze europee dei supporters trust, nati al fine di coniugare gli interessi privati di un sodalizio sportivo con gli interessi collettivi di salvaguardia delle tradizioni sportive, sociali e culturali, oltre che di corretti principi etici e morali, mediante la partecipazione diretta e democratica dei tifosi.Una via percorribile grazie alla costituzione di un ente non profit di tipo associativo che partecipa al capitale e agli organi sociali del club sportivo (società commerciale o ente non commerciale, con o senza scopo di lucro).Nel presente articolo, dopo aver brevemente descritto una recente iniziativa di tale tipo, passeremo ad analizzarne gli aspetti di maggiore interesse, di carattere giuridico e fiscale. * Maurizio Mottola,Dottore Commercialista e Revisore Legale in Taranto






