Approfondimenti

ONLUS: EROGAZIONI LIBERALI, a cura del Dott. Mauro Turri, Collaboratore della Redazione Fiscosport –...

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L'Agenzia delle Entrate è intervenuta con la R.M del 24.10.2008 n. 401/E sul tema della deducibilità delle erogazioni liberali, da parte delle imprese, a favore degli enti non commerciali e segnatamente delle ONLUS. La risoluzione ripropone, confermandolo, il concetto di beneficenza espresso nella R.M 292/E del 9 settembre 2002.

I CORSI DIDATTICI SPORTIVI ORGANIZZATI DA ASSOCIAZIONI E SOCIETA’ SPORTIVE DILETTANTISTICHE

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L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n.382/E del 14 ottobre 2008, interviene a confermare l’assoggettamento ad Iva dei corsi didattici sportivi organizzati da associazioni e società sportive dilettantistiche. Una richiesta di interpello aveva sollevato la questione dell’applicabilità dell’esenzione dall’Iva, ai corsi didattici sportivi effettuati da un’associazione o società sportiva dilettantistica affiliata ad un ente di promozione sportiva, in quanto (questi ultimi) "associazioni di diritto privato poste sotto la vigilanza ed il controllo del CONI ……… ente di diritto pubblico" . Un passo indietro per capire il motivo dell’interpello. L’art.10 del DPR 633/72 (Legge Iva), regolamentando le operazioni esenti dall’imposta, al punto 20) indica … " le prestazioni ….. didattiche di ogni genere, anche per la formazione, l’aggiornamento, la riqualificazione e riconversione professionale, rese da istituti o scuole riconosciuti da pubbliche amministrazioni e da ONLUS ……." . Quindi sembra scontato che

I PRINCIPALI CONTRATTI DELLO SPORT: LA SPONSORIZZAZIONE a cura dell’Avv. Katia Scarpa, Consulente Provinciale...

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Nell’ambito dell’ampio genus dei negozi giuridici della “pubblicità” si inserisce il contratto di sponsorizzazione, che è frequentemente usato per diffondere un prodotto (o un brand ) in concomitanza con la promozione di un evento sportivo. Si pensi ai numerosi casi in cui una società sportiva si impegna, dietro corrispettivo, ad apporre il nome dell'impresa o il marchio di un prodotto sull'abbigliamento degli atleti, dei tecnici o sui veicoli di gara, consentendo nello stesso tempo allo sponsor l'utilizzo delle immagini in cui appare il marchio a fini pubblicitari ovvero alle frequenti ipotesi (diffuse soprattutto nel basket, volley, ciclismo e atletica) in cui un team sportivo assume il nome dello sponsor o integra il suo nome con quello dello sponsor. In considerazione del moltiplicarsi dei fenomeni di sponsorizzazione anche nell’ambito dello sport dilettantistico, sembra opportuno soffermare l’attenzione sui caratteri peculiari che contraddistinguono il contratto di sponsorizzazione ed in particolare sui reciproci diritti ed obblighi delle parti.

SRL SPORTIVA DILETTANTISTICA – LA “DECOMMERCIALIZZAZIONE” DEI PROVENTI PROVENIENTE DA SOCI NON PERSONE FISICHE...

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Caso di studio Una società sportiva dilettantistica può essere costituita sia da soci persone fisiche, che da enti non commerciali, che da società di capitali: la norma istitutiva – art. 90, L. 289/2002 – non pone infatti limitazioni in tal senso. Si pensi, ad esempio, ad un impianto sportivo, la cui gestione sia affidata ad una società sportiva dilettantistica il cui capitale sia detenuto da diverse associazioni sportive dilettantistiche che praticano sport nell’impianto medesimo. Naturalmente, la società sportiva dilettantistica dovrà svolgere direttamente attività sportiva dilettantistica, in quanto requisito essenziale richiesto dalla normativa fiscale. I proventi della società sportiva dilettantistica potranno essere pertanto costituiti, fra gli altri, da: a) corrispettivi derivanti da persone fisiche non socie per la frequenza dei corsi di avviamento allo sport e tesserati alla Federazione (oppure ente di promozione sportiva - EPS) di riferimento (“tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali”, art. 148, comma 3, TUIR); b) corrispettivi derivanti da associazioni/ società sportive dilettantistiche non socie aderenti alla medesima Federazione/Enti di Promozione Sportiva per l’utilizzo dell’impianto sportivo (“altre associazioni che svolgono la medesima attività e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un’unica organizzazione locale o nazionale”, art. 148, comma 3, TUIR); c) corrispettivi provenienti da soci, ovvero dalle associazioni/società sportive dilettantistiche che fruiscono dell’impianto sportivo, anche se non aderenti alla medesima Federazione/EPS (“associati o partecipanti (o soci – n.d.r.) ”, art. 148, comma 3, TUIR). Tutti i corrispettivi sopra individuati, ai sensi del citato art. 148, comma 3, del TUIR; potranno essere considerati “decommercializzati”, con le seguenti conseguenze fiscali: - il corrispettivo rappresenterà provento non commerciale; - il corrispettivo non dovrà essere fatturato: non verrà pertanto assoggettato né ad IVA, né a tassazione diretta (IRES/IRAP); - il corrispettivo non concorrerà a formare il tetto di € 250.000,00 ai fini dell’applicazione del regime forfetario previsto dalla L. 398/1981.

IL BILANCIO DEGLI ENTI NON PROFIT: QUALI REGOLE E QUALI SCHEMI a cura...

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Le linee guida e gli schemi di bilancio presentati dall’Agenzia per il Terzo settore rappresentano un punto di partenza per la definizione di un quadro sistematico per il bilancio degli enti non commerciali. A poche settimane dalla presentazione e in prospettiva di un lavoro organico facciamo un breve punto della situazione.

IL PUNTO SULLE NUOVE SCADENZE FISCALI alla luce del D.L. 97/2008 a cura del...

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Il Decreto Legge n. 97 del 3 giugno 2008 (come preannunciato da Fiscosport nella n.l. n. 11/2008) ha prorogato i termini delle dichiarazioni fiscali, che interessano anche gli enti non commerciali. Queste le nuove scadenze: - 10 luglio 2008 per la presentazione del modello 770 semplificato 2008 (sostituti d'imposta - per società e associazioni sportive dilettantistiche vi rientrano anche i compensi art. 67, 1° comma, lett. m. TUIR, anche se di importo inferiore al limite esente di € 7.500,00); - 30 settembre 2008 per la presentazione del modello UNICO 2008 Enti non commerciali , relativamente a redditi, Iva ed Irap (periodo d'imposta 1/1/2007-31/12/2007). La proroga riguarda i termini di invio delle dichiarazioni (che ricordiamo devono essere effettuati per via telematica) e non il termine dei versamenti delle imposte a saldo e in acconto.

L’ICI PER GLI ENTI NON COMMERCIALI a cura della Dott.ssa Valentina Di Renzo, Consulente...

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L'art. 7, comma 1, lett. i) , del D. Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504 - che disciplina l'Ici - stabilisce che godono dell'esenzione gli immobili «utilizzati dai soggetti di cui all'art. 73, comma 1, lett. c) del Tuir (cioè, gli enti non commerciali, tra cui le associazioni sportive dilettantistiche) destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all'art. 16, lett. a) , della legge 20 maggio 1985, n. 222 (si tratta, quanto a queste ultime, delle attività di religione o di culto e cioè, richiamando la norma citata, delle attività «dirette all'esercizio del culto e alla cura delle anime, alla formazione del clero e dei religiosi, a scopi missionari, alla catechesi, all'educazione cristiana»). La sentenza n. 266/9/07 della C.t.r. di Napoli, Sezione staccata di Salerno ha stabilito la non retroattività dell'esenzione Ici sugli immobili degli enti non commerciali a prescindere dalla natura eventualmente lucrativa, benché non esclusiva, delle attività svolte in essi. Esenzione ICI per gli Enti non Commerciali nel D. Lgs. 504/1992 Dettate le modalità generali e i presupposti per l'assoggettamento all'imposta sono comunque previste una serie di esenzioni dall'Ici.

IN PROROGA LE SCADENZE PER LE DICHIARAZIONI

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Si va verso uno slittamento delle scadenze per la presentazione della dichiarazione dei redditi: in particolare, per i modelli 730 e 770 il nuovo termine passa dal 3 giugno al 10 luglio, mentre per Unico 2008, in scadenza il 31 luglio, si potra' attendere fino al 30 settembre. E' questo l'orientamento emerso nel corso di un incontro tra il Sottosegretario all'Economia Daniele Molgora con il Presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti Claudio Siciliotti. Molgora ha infatti espresso la volonta' del Governo di stabilire una proroga degli adempimenti fiscali di prossima scadenza, come gia' fatto in merito all'invio telematico del modello 770 semplificato e del modello 730, "venendo cosi' incontro ad alcune delle istanze che gli sono state rappresentate dalle stesse categorie professionali". In particolare, viene ufficializzata la proroga al 10 luglio dei termini di presentazione dei modelli 730 e 770 (in scadenza il 3 giugno), nonche' la proroga al 30 settembre dei termini di presentazione del modello UNICO 2008 (in scadenza il 31 luglio). [fonte AGI - Agenzia Giornalistica Italia]

REGIONE LOMBARDIA: la Legge Regionale (L.R.) nr. 26 del 08/10/2002 (Norme per lo sviluppo...

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Prosegue la rassegna sulle diverse normative regionali che disciplinano l'esercizio delle attività motorie, gli impianti sportivi e le palestre. Oggetto dell'approfondimento è la Lombardia : la Legge Regionale (L.R.) nr. 26 del 08/10/2002 (Norme per lo sviluppo dello sport e delle professioni sportive in Lombardia) ha integrato e sostituito la precedente normativa regionale in materia.

IRAP: DAL CUNEO FISCALE ALLA FINANZIARIA 2008, a cura del Rag. Maurizio Falcioni, Consulente...

La Finanziaria 2007 (L.296/2006), successivamente la L. 127/2007 ed infine la Finanziaria 2008 (L.244/2007), hanno introdotto modifiche sostanziali alla determinazione dell’imposta sul reddito delle attività produttive (IRAP) Dlgs 446/97, per tutte quelle associazioni sportive che si avvalgono, nell’ambito della propria attivita (istituzionale e/o commerciale), di personale dipendente, collaboratori, lavoratori occasionali, ecc.; modifiche che hanno rilevanza già a partire dalla prossima dichiarazione redditi per l’esercizio sociale 2007.

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Novità in arrivo dal d.l. Sport: il ritorno dei rimborsi forfettari

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Lo schema di decreto-legge recante disposizioni urgenti in materia di sport, approvato in Consiglio dei Ministri nella seduta del 23 maggio, non si occupa solo della disciplina del terzo mandato per gli organismi sportivi e dell’istituzione della commissione per il controllo dell’equilibrio economico finanziario delle società sportive professionistiche – che tanto risalto hanno avuto nella stampa specializzata, destando grande interesse per addetti ai lavori e appassionati di sport. Il provvedimento – di cui allo stato sono disponibili alcune bozze e non il testo definitivo - apporta infatti una serie di modifiche che ritoccano anche la materia del lavoro sportivo e per certi versi si tratta di un restyling abbastanza incisivo.
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