I RAPPORTI DI LAVORO, IL LIBRO UNICO DEL LAVORO, LA COMUNICAZIONE PREVENTIVA AL CENTRO...
Lavoro autonomo, lavoro occasionale, collaborazioni coordinate e continuative, prestazioni sportive dilettantistiche, collaborazioni coordinate e continuative di natura amministrativo gestionale, lavoro subordinato, lavoro accessorio e lavoro somministrato: sono questi i rapporti di lavoro che possono instaurarsi nell’ambito di associazioni e società sportive dilettantistiche. Fiscosport ha, da sempre, trattato in maniera approfondita le problematiche legate ai rapporti di lavoro che possono instaurarsi nell’ambito dei sodalizi sportivi; pertanto il presente documento non vuole essere un “manuale” di diritto del lavoro ma bensì un elaborato “operativo” che possa dare una risposta di massima, ma immediata, alle caratteristiche delle “figure” lavorative coinvolte, oltre che agli adempimenti dettati dalla materia giuslavoristica.
Audizione del Direttore dell’Agenzia delle entrate avanti la Commissione Finanze del 19/4/2011: al punto...
L'Ufficio continua a sostenere che dalla mancata iscrizione al Registro consegua automaticamente l'esclusione dalle agevolazioni fiscali. Anche se riteniamo che possa esistere una diversa interpretazione, raccomandiamo ancora una volta di effettuare con tempestività e attenzione tale importante adempimento.
COMMENTO ALLA RISOLUZIONE N. 38/E DEL 17 MAGGIO 2010, a cura del Dott. Francesco Sisani,...
Con la Risoluzione n. 38/E del 17 maggio 2010 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione di alcune disposizioni agevolative previste a favore degli enti sportivi dilettantistici. In particolare l’Agenzia, rispondendo ad alcuni quesiti presentati da una Associazione Sportiva Nazionale, ha toccato questioni controverse, sulle quali era da tempo attesa una presa di posizione ufficiale dell’Amministrazione Finanziaria, se non altro per confermare o smentire le conclusioni cui comunque era giunta in merito la dottrina di settore.
MIN. LAVORO / SICUREZZA SUL LAVORO: le associazioni sportive dilettantistiche non sfuggono agli obblighi...
Pubblicata sul sito del Ministero del Lavoro, una risposta ad un quesito (allegato - FAQ del 1 settembre 2010) ha cercato di risolvere i dubbi dei dirigenti delle società ed associazioni sportive dilettantistiche in tema di sicurezza sul lavoro, creando – ad avviso di chi scrive – un clima di assoluto disagio in un settore già provato dalle note diatribe che da anni il tormentone Enpals sta suscitando. In via preliminare si sottolinea, infatti, che il mondo sportivo ed il no profit in generale non sfugge alle norme previste dal D.Lgs. n. 81/2008 (che per i non addetti ai lavori ha sostituito il ben più noto decreto 626/1994 sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori), proprio in considerazione della ampia definizione normativa di lavoratore e di datore di lavoro: il legislatore definisce lavoratore “ la persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge una attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione , …” , mentre è datore di lavoro chi ha la “ responsabilità delle prestazioni lavorative o alle stesse equiparate” . Si evidenzia, nella risposta al quesito, che
SICUREZZA SUL LAVORO E ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE: I DUBBI RIMANGONO a cura del...
Nella Newsletter n.13/2009 del 25/06/2009, si era affrontato il tema della “sicurezza sul lavoro” in ambito di associazioni sportive dilettantistiche (articolo che invitiamo a rileggere per avere un quadro organico con il presente documento - reperibile nella raccolta di newsletter -) In quella sede si era anticipato che le norme vigenti avrebbero sicuramente subito modifiche in tempi brevi: e così è stato. Nell’Agosto scorso, precisamente dal giorno 20, entra in vigore, con la pubblicazione sulla GU n.180 del 05/08/09 (quindi dopo i canonici 15 giorni di vacatio legis), il DLgs n.106 del 03.08.09, che integra e corregge le norme del Testo Unico (TU) del 2008 (Dlgs n.81).
LA CIRCOLARE ENPALS n. 18 del 9/11/2009: Chiarimenti sul regime contributivo dei compensi percepiti...
In data 09/11/2009 l’ENPALS ha emanato la circolare n. 18 “per fornire le opportune precisazioni in ordine alla corretta individuazione dell’ambito delle attività comprese nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche” La circolare, il cui testo è disponibile nella presente newsletter, si è resa necessaria – ed era attesa da tempo – a seguito dell’emanazione delle disposizioni di cui all’art. 35, c. 5, D.L. 207/2008 che hanno chiarito, con una norma di interpretazione autentica, che anche le attività svolte dagli istruttori sportivi debbano essere ricomprese, subordinatamente al verificarsi degli altri presupposti previsti dalla legge, nella locuzione “esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche” di cui all’art. 67, c.1, lett. m) del T.U.I.R. Con la circolare in oggetto l’ENPALS ha chiarito la propria posizione in merito al trattamento contributivo e previdenziale di tali attività. Il presente articolo, oltre ad illustrare i contenuti del documento interpretativo dell’Ente, fa il punto sullo “stato dell’arte” in relazione alla delicata materia dell’inquadramento degli istruttori sportivi.
IL LIBRO UNICO DEL LAVORO E LE COLLABORAZIONI COORDINATE E CONTINUATIVE a cura...
Digitate la voce "collaborazioni coordinate e continuative" nel motore di ricerca di Fiscosport e vi renderete conto di quanta documentazione esiste in materia, sintomo che è un argomento di assoluta e continua attualità. Argomento che è stato influenzato, nell’ultimo periodo, dal susseguirsi di norme che hanno interessato la materia giuslavoristica, culminate con l’istituzione, dal 01 gennaio 2009, del Libro Unico del Lavoro. Una iniziale ed importante premessa: quando parliamo di collaborazioni coordinate e continuative nell’ambito del sodalizio sportivo dilettantistico, il riferimento è: a. ai rapporti di carattere amministrativo-gestionali di natura non professionale di cui all’art.67 lett. m), secondo periodo, del DPR 917/86 (TUIR); b. alle collaborazioni coordinate e continuative che si concretano in una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale e senza vincolo di subordinazione, di cui all’art.409 del codice di procedura civile, siano queste anche di carattere occasionale (in gergo mini cococo).
IL RIADDEBITO DELLE SPESE DI GESTIONE PER PRESTAZIONI FISIOTERAPICHE
Dal quesito di un nostro Lettore prende spunto l'approfondimento delle molte questioni legate alle prestazioni di fisioterapia. Le domande poste riguardavano il caso di una palestra sotto forma di a.s.d. in regime 398/91, regolarmente iscritta al CONI, che emette fatture: a) per prestazioni di rieducazione motoria e/o di fisioterapia generica a favore di persone fisiche non associate, b) per riaddebito di quota parte delle spese di gestione (fitto, luce, gas, ecc.) per parte dei locali utilizzati da soggetti estranei all'associazione, fatture che vengono assoggettate ad aliquota ordinaria Iva (oggi del 22%). Si chiede di conoscere se tale comportamento sia corretto per quanto attiene all'applicazione di detta aliquota Iva, oppure se per le prestazioni fisioterapiche (con o senza prescrizione medica) si possa invocarne l'esenzione prevista dall'art.10, n.18 del D.P.R. n.633/1972. Si chiede, infine, se la forfettizzazione del 50% dell'Iva esposta in fattura, si possa applicare anche sulle fatture emesse per rimborso spese di gestione.
Plafond attività commerciale euro 250.000,00 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 9332
Ricorda un nostro Lettore che qualora una ASD/SSDARL in "regime 398" nel corso dell'esercizio superi il plafond di euro 250.000,00, dal primo giorno del mese successivo al superamento cessa di avere le agevolazioni previste dalla contabilità forfettaria di cui alla Legge 398/91 e quindi è obbligata a cambiare regime contabile fino a termine dell'anno (v. anche risoluzione Agenzia delle Entrate n. 123/E del 07/11/2006). Si chiede conferma della possibilità che nell'esercizio successivo la ASD/SSDARL possa di nuovo tornare in contabilità forfettaria di cui alla Legge 398/91.
CONDIVISIONE DI SPAZI TRA A.S.D. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 8957
Sotto che forma è possibile contrattualizzare una collaborazione tra a.s.d. di cui una usufruisce dei locali dell'altra con un rimborso spese simbolico? E' necessario fare un contatto di locazione/comodato d'uso o esistono altre forme meno onerose e vincolanti?






