FUORIUSCITA DAL REGIME “398” – Risposta al Quesito dell’Utente n. 4296

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Una a.s.d. che ha sempre operato in regime 398/91, a seguito di una verifica fiscale relativa all'anno 2010, è stata considerata fuori dal regime agevolato per effetto del superamento del plafond riscontrato dall'Ufficio in quanto l'associazione, essendosi costituita nel corso dell'anno (aprile 2010) non aveva tenuto conto del calcolo proporzionale del plafond stesso rapportato ai mesi di svolgimento dell'attività (9/12 di 250.000). Pertanto l'Ufficio ha proceduto al ricalcolo delle imposte dovute (Iva e Irpef) con il criterio del regime ordinario in luogo di quello forfettario applicato dall'associazione. Precisato che nel 2011 l'associazione ha continuato ad applicare il regime 398/1991, si chiede di conoscere se ciò era possibile o, viceversa, se l'esito dell'accertamento subito nel 2010 (superamento del plafond secondo l'Ufficio), precludeva tale possibilità e, conseguentemente, si rendeva obbligatorio adottare il regime normale.

CAMBIO COMPAGINE SOCIALE NELLE S.S.D.R.L. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19441

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Una s.s.d. a r.l., composta da quattro soci ognuno con il 25% di quote, vorrebbe variare la composizione societaria e le quote di possesso, attribuendo a due soci una quota maggioritaria rispetto agli altri; poiché il consulente della società ha ricordato che si tratta di operazione non possibile, in quanto l'art.148 del T.U.I.R. al comma 8 lettera F prevede l'intrasmissibilità delle quote societarie alle ssd che aderiscono al regime di cui all'oggetto. Pertanto l'unica maniera sarebbe quella di prevedere un aumento del capitale sociale, che attualmente è di € 10.000,00 portandolo ad € 25.000,00 per poter soddisfare la ripartizione delle quote da noi richiesta e la variazione del numero dei soci. Si chiede una conferma dell'esattezza di quanto esposto e della effettiva fattibilità dell'operazione.

Trattamento fiscale supplemento costi iscrizione – Risposta al Quesito dell’Utente n. 16346

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Un'associazione sportiva dilettantistica in regime di L.398/1991 incassa corrispettivi a titolo di quote d'iscrizioni a gare il cui importo risulta differenziato a seconda del soggetto dal quale viene corrisposto (le iscrizioni pagate direttamente da un privato avranno un costo, ai pacchetti acquistati dagli alberghi per i loro clienti verrà invece applicato un supplemento di iscrizione giustificato da una serie di privilegi garantiti a questi iscritti: es. diritto di precedenza temporale nelle iscrizioni, griglia preferenziale...). Alla luce di questo, ai fini delle imposte Iva ed Ires si può considerare come parte integrante dell'iscrizione e quindi non soggetto a imposte Iva ed Ires anche il supplemento d'iscrizione che garantisce tali privilegi?

INQUADRAMENTO DEGLI ISTRUTTORI E COLLABORATORI NELLO SPORT

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Sono sempre numerosi i quesiti che arrivano alla Redazione di Fiscosport con i quali si richiedono delucidazioni in materia di inquadramento dei collaboratori sportivi e amministrativo-gestionali all’interno dei sodalizi sportivi. Riteniamo pertanto di fare cosa gradita e utile – all’inizio della nuova stagione sportiva 2014/2015 - proporre con le slide “INQUADRAMENTO DEGLI ISTRUTTORI E COLLABORATORI NELLO SPORT” i contenuti che hanno formato oggetto dell’intervento dei Consulenti Fiscosport all’evento "Sport&Shows" di Poggibonsi (10-12 ottobre 2014).

LA RITENUTA DEL 4% SUI CONTRIBUTI DA PARTE DEGLI ENTI PUBBLICI: TUTTO CHIARO …...

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Le Risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate sono concordi da tempo, ma quanto pubblicato attualmente sul sito dell’Agenzia non è chiarissimo, e le prassi degli enti pubblici non sono univoche.

DICHIARAZIONE IMU – TASI – Risposta al Quesito dell’Utente n. 4732

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Una volta la dichiarazione era obbligatoria all’inizio del possesso dell’immobile o di variazione rilevante ai fini impositivi. Se nel 2012 e 2013 non vi è stata alcuna variazione relativa gli immobili, l’ente deve ugualmente presentare la dichiarazione di cui al D.M. 30/10/2012?

Applicazione Iva per contratto di sponsorizzazione – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11909

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Una a.s.d., affiliata alla Federmoto, si occupa di organizzare campionati e gare e ha in corso la stipula di un contratto di sponsorizzazione con un soggetto passivo iva di Taiwan (black list ok). Le attività legate alla sponsorizzazione saranno svolte in Italia. Ai sensi dell'art, 7 quinques d.p.r. n. 633/72 è corretto emettere fattura ai sensi dell'art. 7-ter e quindi non imponibile iva per carenza del requisito della territorialità in quanto il committente è soggetto passivo iva?

COMPENSO A PERCENTUALE A CO.CO.CO. AMMINISTRATIVO GESTIONALE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 17401

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Un co.co.co. addetto alle iscrizioni degli associati, oltre a percepire un compenso orario, percepisce una percentuale sui corrispettivi delle iscrizioni; si chiede se questa percentuale rientri nei compensi di cui all'art. 67, lett. m), T.U.I.R.

In caso di perdita dei benefici ex l. 398/1991 l’A.S.D. può detrarre l’IVA pagata...

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Qualora a una A.S.D. venga disconosciuto il diritto di usufruire delle disposizioni di cui alla l. 398/1991, il reddito relativo alle attività commerciali esercitate e l’IVA dovuta sulle stesse devono essere ricalcolati secondo gli ordinari principi previsti dalla normativa tributaria in relazione alla determinazione del reddito di impresa ed alla determinazione della base imponibile IVA. Conseguentemente, deve essere riconosciuta la detraibilità dell’IVA assolta dall’Associazione sugli acquisti. E' quanto stabilito dalla Commissione Tributaria Provinciale di Alessandria, sezione 1, sentenza n. 181/01/14 del 02/04/2014.

COMPENSI PER ATTIVITA’ SPORTIVA DILETTANTISTICA: una recente pronuncia (Trib. VE sez. lav., 18/8/2014 n....

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Nel panorama delle sentenze di merito, ormai numerose, che si occupano della legittimità dei compensi agli sportivi dilettanti, questo recente intervento del Tribunale di Venezia segna un punto a sfavore dell’INPS toccando varie questioni che interessano la disciplina dei redditi diversi regolati dall’art. 67 comma I lett. m) T.U.I.R.: l’esercizio diretto di attività sportiva dilettantistica, la professionalità della prestazione, l’onere della prova in ordine alla pretesa contributiva.

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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

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Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte