Confermati i BONUS aprile e maggio
L’art. 44 del decreto “Sostegni-bis” ha riconfermato anche per i mesi di aprile e maggio l’indennità per collaboratori sportivi inquadrati nel regime dei compensi di cui all’art. 67 co.1 lett. m) T.U.I.R. I requisiti andranno confermati entro il prossimo 4 giugno
Nuovo contributo a fondo perduto dal decreto “sostegni-bis” – Ancora briciole per a.s.d. e...
Purtroppo sì. Ancora briciole per il mondo sportivo riguardo ai sostegni statali. Nessuna rilevante iniezione di liquidità nonostante i 7 mesi di chiusura forzosa.
Danza sportiva ed eventi promozionali
Una s.s.d. a r.l., oltre all'attività sportiva ordinaria di danza sportiva, svolge anche eventi nella forma di serate danzanti per la promozione del ballo, durante i quali partecipano soggetti diversi da quelli che frequentano i normali corsi di ballo (e, quindi, sportivi). Si chiede se per tali soggetti, che al momento vengono tesserati presso l'ente di riferimento, ci sia l'obbligo di richiedere il certificato medico per poter partecipare alla serata danzante o se, non considerandosi evento sportivo (e quindi i cui ricavi non vengano decommercializzati), non vi sia obbligo di richiedere il certificato medico. Si chiede, inoltre, se vi sia l'obbligo di tesserare tali soggetti per consentirgli di partecipare alla serata.
Responsabilità del presidente in assenza di certificato dell’atleta
In una a.s.d. di Atletica Leggera l'attività del settore senior master si svolge per lo più a livello individuale ed è fondamentalmente il podismo su strada. L'allenamento non è strutturato in orari e metodologie dalla società e gli atleti si allenano per conto proprio a orari diversi e in luoghi diversi in base ognuno alle proprie esigenze. Diversi di questi atleti hanno il certificato medico scaduto e, in un periodo come quello odierno di pandemia, non l'hanno rinnovato essendo le manifestazioni di corsa su strada ferme per via dei vincoli e delle eccessive restrizioni che ne scoraggiano la loro organizzazione. Ci si domanda se il presidente dell'associazione, in qualità di legale rappresentante, e la stessa associazione possono incorrere in responsabilità qualora agli atleti, senza certificato d'idoneità, accadesse qualcosa nello svolgimento di questi allenamenti individuali (considerando che l'associazione non può controllare se, dove e quando gli atleti si allenano individualmente si ritiene che ognuno è responsabile delle proprie azioni). E se invece questi atleti utilizzano una struttura pubblica, come un Campo d'Atletica per la quale l'associazione paga un canone annuale per l'utilizzo dei propri associati? O nel caso di iniziative societarie nei quali i soci vengono coinvolti in prove organizzate in una sorta di torneo interno? Se in questi casi dovesse verificarsi un incidente ad un atleta o se un atleta dovesse sentirsi male la responsabilità è imputabile all'associazione e quindi al suo presidente che non ha vietato la partecipazione alle prove? La mancata idoneità alla visita medica agonistica non consente di prendere parte alle competizioni organizzate dalle federazioni ma nulla si sa sugli allenamenti, soprattutto nel caso del podismo dove l'attività ha delle sue specificità diverse dagli sport di squadra e gli atleti si autogestiscono. Grazie della risposta
Il nuovo voucher è legge
Nella seduta del 19 maggio la Camera ha approvato, in via definitiva, il disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 (c.d. Decreto Sostegni) che ora attende la promulgazione e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Riforma del terzo settore e corrispettivi specifici a.s.d.
Per quanto riguarda l'entrata in vigore della Riforma del terzo settore si chiede quanto segue. Si è inteso che le associazioni sportive riconosciute dal CONI sono le uniche per le quali sarà ancora applicabile la l. 398 con tutte le agevolazioni del caso. Di norma l’opzione per la l. 398 viene fatta per le associazioni che hanno la partita IVA e viene applicata sui corrispettivi commerciali (sponsorizzazioni, bar, ecc.) escludendo i corrispettivi specifici per partecipazione a corsi perché decommercializzati. Con l'avvento della Riforma per le a.s.d. che decidono di non entrare nel Runts cambierà qualcosa per quanto riguarda la decommercializzazione dei corrispettivi specifici? Presentando il modello EAS potranno mantenere questa agevolazione riconosciuta dall’ art. 148, c. 3, T.U.I.R? Le a.s.d. che hanno solo il codice fiscale e che svolgono solo attività verso i propri associati dovranno aprire partita IVA o potranno comunque continuare a godere delle agevolazione previste dall’ art. 148, c. 3, T.U.I.R (previa presentazione del modello EAS)?
Esonero contributi 2021: si applica anche agli istruttori con P.IVA?
Al fine di ridurre gli effetti negativi causati dall'emergenza epidemiologica da COVID-19 sul reddito dei lavoratori autonomi e dei professionisti e di favorire la ripresa della loro attività, la L. 178/2020 ha disposto per l’anno 2021 l’esonero parziale della contribuzione previdenziale e assistenziale dovuta dai lavoratori autonomi e dai liberi professionisti iscritti alle gestioni autonome speciali dell’INPS e alle casse previdenziali professionali autonome.
Crossfit e trattamento fiscale
Un quesito giunto in redazione, la cui risposta non né semplice né scontata, ci permette di fare il punto su una disciplina ormai molto diffusa e sul cui inquadramento come "sportiva" molto si discute.
Contributo d.l. Sostegni e l’«incoerenza» dell’Agenzia: verso una (lenta) soluzione?
Da settimane i sodalizi sportivi attendono una via d'uscita alla presunta incongruenza che blocca l'erogazione dei contributi: oggi il traguardo è forse all'orizzonte ma non per questo più vicino.
Contratti sportivi e attività commerciale di una s.s.d.
Si chiede se sia possibile utilizzare collaboratori (sportivi e/o amministrativo-gestionali, quindi redditi diversi ex art. 67 T.U.I.R.) per l'espletamento di attività commerciale che una s.s.d. svolge nei confronti un'altra società che riveste la forma giuridica di srl. Si precisa che entrambe le società gestiscono palestre nella quali vengono svolte discipline riconosciute dal Coni, ma mentre nel caso della società "fornitrice" si tratta di società sportiva dilettantistica, nel caso della "cliente" si tratta di srl commerciale. Il servizio svolto dalla prima nei confronti della seconda consiste essenzialmente in attività didattica e formativa a favore di utenti della struttura. Ovviamente l'attività viene fatturata come attività commerciale, seppure in regime di 398.










