Contratti di co.co.co. sportiva in APS-ASD
Si chiede se una associazione costituita in APS che, limitatamente alle attività sportive dilettantitiche, acquisisce anche la qualifica di ASD (con relativa iscrizione al RAS), possa legittimamente stipulare (sempre ricorrendone le relative fattispecie in merito alle prestazioni) un contratto di collaborazione sportiva o questo possa essere contestato. Grazie
IVA su noleggio (affitto) di impianti sportivi: un interessante intervento dell’Agenzia delle Entrate
Con la risposta ad interpello n. 36/2025 pubblicata il 17/02/2025 l’Agenzia delle Entrate affronta una tematica molto frequente nei rapporti tra società sportive: quando una società/associazione sportiva dilettantistica gestisce un impianto sportivo e mette a disposizione tale impianto, o parte di esso, di un'altra società e associazione sportiva, il corrispettivo percepito deve essere assoggettato a IVA, o può rientrare nell’ipotesi di esclusione prevista dall’art. 4, c. 4, del DPR 633/1972?
La certificazione di idoneità alla pratica sportiva: dalla FCI importanti chiarimenti
La rivoluzione epocale realizzata dalla riforma dello sport e le numerose questioni controverse da affrontare al riguardo inducono a trascurare tematiche sempre attuali e importanti, considerato il legame con il diritto alla salute degli atleti, quali, ad esempio, la tutela sanitaria
Nuovo requisito NASPI dal 1° gennaio 2025
La legge di bilancio 2025 (Legge 207/2024 pubblicata nella G.U. n. 305 del 31/12/2024) introduce, a decorrere dal 01/01/2025, un nuovo requisito per il riconoscimento della NASpI
È obbligatorio applicare i minimi del CCNL ai co.co.co.?
Il CCNL dei lavoratori dello sport, siglato il 12 gennaio 2024, ha disciplinato anche il contratto di collaborazione coordinata e continuativa stabilendo all’art.23.8 che i minimi contrattuali previsti per i lavoratori dipendenti siano maggiorati del 25% a compensazione di straordinari, mensilità aggiuntive, ferie, permessi e/o altri istituti riconducibili al rapporto di lavoro subordinato ed elaborando una tabella con i compensi lordi minimi in relazione al livello del lavoratore. Ma si tratta di minimi obbligatori?
Trasferte dei collaboratori sportivi: spese tracciabili dal 1° gennaio 2025
La Legge Finanziaria 2025 ha introdotto una novità rilevante per i lavoratori subordinati e per i collaboratori coordinati e continuativi: la nuova normativa, che impone la tracciabilità delle spese sostenute, riguarda anche coloro che collaborano all'interno del mondo sportivo dilettantistico
Dimissioni “di fatto”
Nel corso del 2024 abbiamo assunto a tempo indeterminato, per l’impianto sportivo che abbiamo in concessione dal Comune, due operai: una con la mansione di addetta alle pulizie l’altro come manutentore. Dopo le festività di Natale i due operai, marito e moglie, non si sono più presentati al lavoro e non hanno mandato alcuna comunicazione o giustificazione. Abbiamo provato a contattarli senza successo. Cosa succede ora? Non hanno presentato le dimissioni, possiamo licenziarli? Grazie
Adempimenti di prossima scadenza: stampe contabili obbligatorie
Di seguito un riepilogo pratico sui termini e sulle regole da osservare per la stampa e la conservazione dei libri contabili per l’anno 2023, per chi adotta l’anno solare come esercizio fiscale
Dipendenti pubblici: comunicazione dei compensi sportivi (e altre importanti indicazioni)
Entro il 30 gennaio i sodalizi e gli enti sportivi che hanno instaurato rapporti di lavoro sportivo con dipendenti pubblici devono comunicare all’amministrazione di appartenenza del collaboratore l’ammontare dei compensi erogati nell’anno precedente
È possibile rinnovare i contratti di collaborazione sportiva?
La nostra società sportiva dilettantistica ha in essere contratti di collaborazione sportiva al di sotto dei € 5000,00 sia a favore di istruttori che già hanno un rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno con altre mansioni presso altre aziende oppure a favore di soci componenti del CdA che svolgono anche attività di insegnamento sportivo al di sotto delle 24 ore settimanali: in particolare un socio è pensionato mentre l’altro percepisce solo il compenso da collaborazione sportiva avendo altre tipologia di reddito. Tutti i contratti di collaborazione hanno decorrenza 01/07/2023 e scadono il 31/12/2024 senza possibilità di proroga. L’informazione richiesta è: è possibile rifare nuovi contratti di collaborazione sportiva con le medesime persone -come sopra indicate - e con le medesime mansioni predisponendo un nuovo contratto di collaborazione con durata biennale dal 02/01/2025 al 31/12/2026 senza che si incorra in possibili sanzioni o riconversioni - per assurdo - a rapporto di lavoro subordinato a carico della società sportiva? È confermato che non vi sono preclusioni per il diverso rapporto tra componente del CdA e il contratto di collaborazione sportiva? Una eventuale delibera del CdA che autorizzi ancora l’uso dei contratti di collaborazione sportiva con le medesime persone può rafforzare la volontà della società sportiva di voler continuare un rapporto fiduciario in modo autonomo con le medesime persone? Vi ringrazio e rimango in attesa di un vostro gentile riscontro










