Incassi di s.s.d.: quando sono istituzionali? – Risposta al Quesito dell’Utente n. 23158
Una Società Sportiva Dilettantistica incassa 10 euro di cui 4 euro a titolo di rimborso del costo del tesseramento e 6 euro quale incasso forfettario spese segreteria. Questi 6 euro possono essere considerati proventi istituzionali oppure devono essere considerati commerciali e quindi assoggettati ad Iva ed Imposte dirette?
A.s.d. con solo codice fiscale e conservazione fatture elettroniche ricevute – Risposta al Quesito...
Si chiede se per un'a.s.d., con solo codice fiscale, che incassa quote associative e quote per corsi specifici dai suoi associati/tesserati (rif.statutari art 148 T.U.I.R.), sia obbligatoria la conservazione delle fatture elettroniche ricevute.
Compensi sportivi a pensionato “quota 100” – Risposta al Quesito dell’Utente n. 9762
La normativa sui pensionati "quota 100" prevede che non possano ricevere un reddito di più di 5.000 euro annui oltre alla pensione. Si chiede se i compensi sportivi (quelli nel limite di 10.000 euro annui) vadano o meno conteggiati nel limite dei 5.000. La stessa domanda rivolta gli uffici locali dell'INPS ha avuto come risposta "non sappiamo"...
Contratto di locazione tra Presidente e a.s.d. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 23057
Si chiede se il presidente di una a.s.d. con solo codice fiscale (senza Partita Iva) possa affittare uno spazio di sua proprietà all'associazione che presiede, per poter svolgere i corsi legati alle attività istituzionali tramite un contratto di locazione di spazi e servizi, solo per le ore di effettivo utilizzo e non in maniera continuativa, applicando prezzi di locazione di mercato o inferiori; se fosse possibile, come si dovrebbero tracciare i pagamenti?
Trasformazione da a.s.d. a s.s.d. anche unipersonale? – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21174
Una a.s.d., affidataria di un impianto di tennis comunale, è regolarmente affiliata FIT ed è in regime L. 398/1991. Lo statuto, modificato nel 2010 non prevede divieti di trasformazione. C'è in progetto un investimento legato alla copertura di un campo da tennis, che i componenti del consiglio direttivo subordinano alla preventiva trasformazione in s.s.d. Dato che esiste la possibilità che gli associati diano il benestare alla trasformazione ma non siano interessati a diventare soci sorgono i seguenti quesiti: 1) Con i quorum previsti per assemblea straordinaria dello statuto è ammissibile la trasformazione in s.s.d. a ristretta base sociale (limitata ad alcuni membri del Consiglio Direttivo)? 2) Nel caso di cui al punto 1 scomparirebbero gran parte delle quote associative annuali, al posto di queste sarebbero ammissibili e decommercializzati incassi di "quote di frequenza" annuali corrisposti dagli ex associati (tutti tesserati FIT)?
Dipendente Pubblico e partecipazione in una S.S.D. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20337
Un dipendente pubblico che lavora in un Comune a tempo pieno nel settore amministrativo-contabile vorrebbe costituire una Società Sportiva Dilettantistica a responsabilità limitata (SSD arl) ed esserne socio (insieme ad altre persone), presidente del CDA (insieme ad altri amministratori) e lavorare costantemente presso la struttura sportiva in ambito amministrativo gestionale. Il lavoro pubblico e la gestione sportiva si svolgerebbero in orari differenti e in due Comuni diversi tra loro. Posto che si ritiene fattibile - anche in considerazione del fatto che la SSD è un ente senza fine di lucro quindi un dipendente pubblico può esserne socio, amministratore e lavorarci - si chiede invece come ci si debba muovere per erogare i compensi dal momento che come socio non può ricevere utili: il ruolo di amministratore dovrà essere ricoperto a titolo gratuito oppure si può rientrare nei redditi assimilati (art. 50 T.U.I.R.)? E per quanto riguarda il lavoro quotidiano nella struttura si deve seguire la strada di semplici indennità oppure quella dei compensi (sempre art. 67 T.U.I.R.?
Fatturazione di vitto e alloggio in occasione di torneo – Risposta al Quesito dell’Utente...
Una a.s.d. appartenente alla FIP intende organizzare un torneo con la possibilità di pranzare/cenare durante la manifestazione nonché alloggiare in albergo per alcune squadre partecipanti. Si chiede se sia possibile che la a.s.d. raccolga, oltre alla quota d'iscrizione al torneo, anche la quota del vitto e dell'alloggio che sarà, successivamente, versata al ristorante/albergo. In caso affermativo, a chi dovrà emettere la fattura/ricevuta la struttura albergo/ristorante: alla a.s.d. organizzatrice o ai singoli fruitori del servizio offerto (le altre società)?
Certificato cartaceo annuale Coni – Risposta al Quesito dell’Utente n. 456
Dalla sua introduzione, nel 2012, a oggi, molte associazioni sono iscritte al CONI ma purtroppo, per un motivo o per l’altro, poche hanno scaricato e stampato il certificato di iscrizione, ignorando che non sarebbe mai più stato possibile scaricarlo e ristamparlo. A parere di chi scrive si stratta di una follia, dettata solo da un problema tecnico che il CONI non vuole risolvere: basti solo pensare al mondo fiscale, dove tramite il cassetto fiscale ognuno recupera tutti i suoi dati, ben più preziosi che quelli ludici del CONI. La domanda è: quali sono le conseguenze di non avere il certificato cartaceo....e quali rimedi possibili?
Corrispettivi telematici per il bar di una a.s.d. (con l’aggiornamento al d.m. del 24/12/2019)...
Una a.s.d. gestisce il bar del palazzetto, che è a disposizione sia dei soci, sia dei non soci, er esempio in caso di partite, gare ecc. Si chiede se vada considerata attività commerciale e se sia soggetto ai corrispettivi telematici.
Differenza tra socio e tesserato in una a.s.d. – Risposta al Quesito dell’Utente n....
Si chiede se in un'a.s.d. sia possibile l'esistenza sia di SOCI che di TESSERATI: in particolare si chiede se sia corretto affermare – come risulta a chi scrive - che i tesserati (che non hanno obbligo di presenza alle riunioni ecc.) sono presenti solo nelle s.s.d., ma non nelle a.s.d., nelle quali i "tesserati" diventano automaticamente anche soci.







