Volontari: devono essere soci?

Si chiede se per poter erogare i rimborsi spese ai volontari sia necessario che gli stessi siano associati alla a.s.d., oppure se possano essere anche non associati

Istruttore sportivo con partita IVA e iscrizione all’INPS

Un istruttore che apre partita IVA (codice ateco 85.51.00) prima del 1/07/23, iscrivendosi alla gestione separata INPS rientra già nell'abbattimento del 50%, o per avere diritto a questa agevolazione la partita IVA va aperta dopo il 01/07/23?

L’adeguamento degli statuti

Una a.s.d. ha modificato il proprio statuto nel 2019; oggi, alla luce delle nuove disposizioni, l'unica differenza si riscontra nelle cause di incompatibilità in quanto in conformità alla disciplina attualmente in vigore l'incompatibilità riguarda l'impossibilità a ricoprire la "medesima carica" mentre la nuova disciplina prevede l'impossibilità di ricoprire "qualsiasi carica". È necessario procedere a una nuova modifica statutaria (con tutti i costi di registrazione che ne conseguono) oppure si può adottare una delibera assembleare ordinaria che vieti la possibilità di ricoprire qualsiasi carica?

Trattamento fiscale dei premi per vincita in occasione di un torneo

Nella prima settimana di luglio 2023 avremo un torneo open già autorizzato dalla Federazione di appartenenza; il monte premi è costituito da buoni valore offerti dalla ditta sponsor. Alla luce dell'imminente entrata in vigore della riforma, chiediamo se questi premi, che consistono in materiale sportivo da ritirare direttamente presso la ditta fornitrice, dovranno essere tassati. Grazie.

Cessione del diritto di partecipazione al campionato

Un'associazione sportiva dilettantistica ha deciso di cedere i diritti per disputare il campionato serie C attraverso emissione di fattura e ricevendo un compenso da tale cessione. Si richiede se tale operazione ai fini IVA rientri nel regime 398/91 oppure se l'IVA vada versata integralmente

Chiarimenti in tema di associati non tesserati

Si chiede cortesemente un chiarimento relativo alla risposta a firma dell'avv. Barbara Agostinis in tema di associati non tesserati: non è chiaro infatti che dapprima si usino termini riferiti al tesseramento come "requisito insostituibile per svolgere attività sportiva" o "presupposto imprescindibile per la pratica di attività sportiva" e che poi però si aggiunga "in particolare per la partecipazione alle competizioni sportive" oppure "certamente potrà praticare sport ma senza partecipare alle competizioni". Il nostro quesito è: un associato non tesserato può praticare sport nella palestra gestita dalla a.s.d. di cui è socio, senza partecipare alle competizioni, ovviamente? L'obiezione possibile - quella assicurativa - nel nostro caso è superata dal fatto che forniamo una copertura per l'infortunio a tutti gli associati. Il certificato medico deve essere portato per legge. In definitiva: perché dovrebbe essere necessario il tesseramento?

Regime forfetario “a singhiozzo” e credito IVA

Un’a.s.d. in regime forfetario l. 398/1991 dal 2008 al 2014, nell'anno 2015 ha invece tenuto la contabilità semplificata e calcolato l'IVA in modo ordinario. Dalla Dichiarazione annuale IVA presentata per l'anno d'imposta 2015 è scaturito un credito IVA. Poi dal 2016 al 2021 la a.s.d. ha di nuovo usufruito del regime forfetario e ha quindi versato l'IVA al 50% senza compensare l'IVA a credito dell'anno 2015 e senza presentare Dichiarazione IVA. Per l'anno d'imposta 2022 la a.s.d. ha tenuto la contabilità semplificata e versato l'IVA nel regime ordinario. Nella dichiarazione IVA da presentare entro il 30/04/2023, possiamo riportare il credito IVA esposto nella Dichiarazione annuale per l'anno d'imposta 2015?

Ricavi decommercializzati e compilazione UNICO SC

Si desidera sapere se i ricavi decommercializzati di una s.s.d. a r.l. (ai sensi dell'art. 148 c. 3 T.U.I.R.) vadano indicati nel rigo RS107 del modello Unico SC oppure se in tale campo debbano essere indicati solo i ricavi commerciali, quindi solo quelli soggetti a IRES e IRAP. Grazie e cordiali saluti.

Associati non tesserati

Nel prepararci all'entrata in vigore della riforma abbiamo questo dubbio: nella nostra a.s.d. il 100 % dei praticanti è associato ma solo il 10% è anche tesserato alla nostra federazione di riferimento (gli atleti che partecipano alle gare e i ragazzi dei corsi di avviamento allo sport). Leggendo il decreto e gli articoli di commento apparsi su Fiscosport, sembrerebbe che la figura del tesserato diventi centrale perché è colui che può praticare legittimamente lo sport. Ma perciò l'associato puro non può più praticare lo sport che pratica la a.s.d. a cui si è associato... proprio con il fine di praticarlo? Grazie

Codice fiscale e P. IVA in caso di trasformazione da a.s.d. a s.s.d.

Vorremmo sapere se cambiano il codice fiscale e la partita IVA in caso di modifica da a.s.d. a s.s.d.

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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

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Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte