REQUISITI DELLA SEDE LEGALE DI UNA A.S.D. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 16353

Un'a.s.d. chiede se per la sede legale dell'associazione debbano essere previsti determinati requisiti, se cioè debba avere la forma di una palestra, o di un campo sportivo, ecc... Nella fattispecie l'a.s.d. vorrebbe operare all'interno di un appartamento: in questa sede i soci e i tesserati possono svolgere l'attività istituzionale senza incorrere in sanzioni da parte di eventuali enti di controllo (Comune, ASL, ecc...)?

TESSERATI nella S.S.D.A R.L. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 8373

Una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata, neo costituita e affiliata alla FIDS, chiede quali siano gli adempimenti obbligatori da porre in essere per i tesserati, i quali poi saranno iscritti alla predetta FIDS, e dunque usufruiranno della cosiddetta "decommercializzazione" dei corrispettivi specifici per i corsi di avviamento alla danza. Più nello specifico: nel caso di una a.s.d. è prassi iscrivere i corsisti alla associazione stessa come SOCI (rectius ASSOCIATI), con tutto quel che ne consegue dal punto di vista organizzativo: domanda di ammissione, valutazione della domanda da parte del Consiglio Direttivo, ammissione all'Associazione, iscrizione nel LIBRO SOCI (e conseguente tenuta dello stesso), recesso con relativa delibera del Consiglio Direttivo, ulteriore annotazione sul libro soci. Nel caso di una SRL SPORTIVA DILETTANTISTICA i corsisti non saranno soci, ma TESSERATI (appunto) e in tale loro qualità saranno poi iscritti alla Federazione di riferimento. In questo caso ci sono obblighi analoghi a quelli delle ASSOCIAZIONI, o basta, genericamente tenere un ELENCO dei tesserati?

ATTIVITA’ DI RISTORAZIONE DI UN’ASSOCIAZIONE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 4296

Una associazione culturale in regime 398/1991, svolge prevalentemente attività commerciale consistente nella somministrazione di alimenti nei confronti di soci e di non soci. Attualmente assoggetta tutti i relativi proventi ad Iva e Ires annotandoli nel registro Iva previsto per il detto regime fiscale, senza, però, alcun rilascio di ricevute o scontrini fiscali e né, tantomeno, di fatture. Si chiede di conoscere se tale comportamento sia corretto oppure se si sia tenuti: 1) all'obbligo del registratore di cassa, 2) all'obbligo di rilascio di ricevute fiscali; 3) all'obbligo di rilascio di fatture, precisando che, a volte, questi ultimi due documenti vengono richiesti dagli stessi frequentatori.

LETTERA DI INTESA PER COLLABORAZIONE TRA ASD E COOP SOCIALE – Risposta al Quesito...

Un'associazione sportiva dilettantistica, a seguito dell'offerta di collaborazione da parte di una coop sociale che chiede di gestire la parte sportivo-motoria (ginnastica per la terza età, ginnastica per obesi, ecc...) nelle strutture da loro gestite, chiede se vi sia necessità di un contratto (o di una lettera di intesa) e se esistano leggi che regolano tali accordi.

VERSAMENTO IVA IN REGIME 398 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18937

Si chiede quale sia la percentuale di IVA da versare (50%, 2/3, 90%) su una fattura emessa a una scuola per un progetto realizzato nel corso dell'anno scolastico (non si tratta quindi né di sponsorizzazione, né di pubblicità). Chi pone il quesito riterrebbe corretta la soluzione del 50%, rileva tuttavia che dalla lettura dell'articolo 74, 6° comma del d.p.r. n. 633/72, sembra si faccia riferimento solo alle attività relative agli intrattenimenti.

RIMBORSI FORFETARI – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19218

Si chiede se i rimborsi forfetari erogati ad amministratori di circoli culturali siano compatibili col dettame normativo previsto dall'art. 67 lettera m)

Cessione di beni ricevuti per disposizione testamentaria – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11040

Un gruppo di volontariato vincenziano, con finalità sociali di promozione umana e cristiana, riceve in donazione delle opere d'arte con la precisa disposizione di provvedere alla monetizzazione e successivamente di destinare il ricavato ai fini statutari. Si fa presente che nello statuto dell'associazione, alla voce entrate e patrimonio sociale sono previste donazioni e lasciti testamentari. Si chiede quali siano le corrette formalità da seguire per la cessione delle opere e se tali cessioni configurino un'attività commerciale soggetta a IVA.

CENTRO BENESSERE e ASD – Risposta al Quesito dell’Utente n. 10795

Si chiede se una a.s.d. possa avere un centro benessere con sauna, bagno turco e idromassaggio.

ARCHIVIAZIONE DOCUMENTI TRASPORTO – Risposta al Quesito dell’Utente n. 10148

Si chiede se i documenti di trasporto o bolle di accompagnamento debbano essere archiviati e, in caso affermativo, per quanto tempo.

RICEVUTE, MARCHE DA BOLLO E SCONTRINI – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18855

Una A.S.D. in regime di IVA forfettaria chiede: 1. se gli acquisti effettuati per conto della associazione possano essere documentati da scontrini fiscali e ricevute o se sia necessaria sempre e comunque la fattura; 2. se le prestazioni occasionali debbano essere sempre documentate da apposito contratto di incarico o se sia sufficiente la ricevuta del pagamento rilasciata dal prestatore; 3. se sia tenere la prima nota di cassa o se vada bene la scheda contabile.

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I componenti del consiglio direttivo possono essere lavoratori sportivi?

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Alcuni componenti del consiglio direttivo di una ASD, compreso il presidente, prestano a favore dell'associazione attività o di carattere amministrativo/gestionale o di tipo sportivo rientranti nell'elenco delle mansioni sportive previste da D.lgs 36/2021. Si chiede se i compensi riconosciuti possano godere del regime agevolativo fiscale/contributivo; se sia sufficiente una delibera del CD o sia comunque necessario stipulare un contratto scritto di collaborazione coordinata e continuativa; e infine - qualora sia necessario il contratto - come formalizzare il rapporto di lavoro del Presidente (che a questo punto firmerebbe il contratto in duplice veste). Vi ringrazio anticipatamente